Lockdown all’italiana

Dunque, diamo uno sguardo ai lockdown in giro per l’Europa.

In Spagna, hanno optato per un lockdown regionale.
In Germania, per un lockdown light.
In Irlanda per un lockdown quasi totale mentre in Olanda per uno smart lockdown.
L’Italia, invece, è sempre un passo avanti: da ieri, qui, è in vigore un farlocc-down!
Ah, potenza del Medinìtali!

P.S.: no, non chiedetemi nulla di quell’immagine, che riguarda la locandina di un film del quale non sapevo l’esistenza e non so nulla. Fortunatamente, mi viene da dire.

Si scrive FAQ, si pronuncia…

Sovente (eufemismo!) certi documenti istituzionali sono degli autentici “capolavori” di cose-che-non-potrei-scrivere-senza-apparire-obiettivamente-scurrile. Le “FAQ” (altro eufemismo, ma al contrario!) di recente diffuse per offrire “chiarimenti” (?!) sull’“ORDINANZA DEL MINISTRO DELLA SALUTE D’INTESA CON IL PRESIDENTE DI REGIONE LOMBARDIA DEL 21 OTTOBRE 2020” in tema Covid mi pare che siano un esempio assai significativo di quelle cose scurrili suddette. Mi fanno pensare al principio del noto dilemma sulla nascita prima dell’uovo o della gallina, ovvero mi fanno chiedere se i funzionari pubblici che scrivono e diffondono quei documenti pensino che i propri concittadini siano degli stolti (mi trattengo dall’usare altra terminologia più netta, sì), o se lo siano quei funzionari il qual operato rende stolti allo stesso modo i concittadini che ne usufruiscono oppure se si tratti di un processo di ottenebramento mentale reciproco progressivo. Oppure ancora se tale stoltezza sia diffusa nell’aria, come il virus stesso, e contagi indistintamente chiunque o quasi, ecco.

Di sicuro, quando leggo che «Gli avventori eventualmente ancora presenti alle ore 23.00 nel pubblico esercizio devono recarsi senza indugio alle proprie abitazioni, ovviamente lungo il tragitto più breve» un po’ mi spiace, visto che a me, quando vado a mangiare una pizza e poi esco dal locale per tornarmene a casa, mi piace abitualmente passare da Oslo o da Tokio, dacché poi col “calcolo” del «tempo di rientro alle proprie abitazioni» mi piace stare sempre un po’ largo, eh, non si sa mai, già.

Forse è anche per questo che quell’acronimo inglese con cui si identificano certi “chiarimenti”, FAQ, si pronunci esattamente come una nota e diffusa parolaccia anglosassone. Ho il dubbio al riguardo, quanto meno.

Fasi

È iniziata la “fase 2”, dunque?
Ah.
Da quanto che ne parlano, pensavo fossimo già alla fase 7 o 8!

Ma è la fase 2 sic et simpliciter? O forse che ci sia la 2.0, poi la 2.1… oppure è la fase 2 della fase 1, cioè la 1.2? E se poi non funziona, la fase 2, si torna alla fase 1? E poi si va direttamente alla 3?

Bah, c’è veramente il rischio di uscirne sfasati!

Alla fine, le uniche fasi che contano veramente mi pare restino queste:

[Calendario lunare di maggio 2020. Cliccate sull’immagine per visitarne la fonte.]
La lunaticità di certi altri “elementi” con cui si ha a che fare quotidianamente, invece, mi pare cronica e svincolata da qualsiasi corpo celeste e dalle sue eventuali fasi, già.

Una perla, o un briccone

Il mondo giudica gli uomini non dalle prove, ché non ha il tempo di ricercarle, ma dalle apparenze, onde poco basta a passare per una perla e pochissimo per un briccone.

(Aristide Gabelli, Pensieri, ed.orig. Fratelli Drucker Editori, 1892.)

Non so, ma mi pare che un pensiero come questo di Gabelli sia piuttosto consono, in questi giorni virulentemente difficili.