In Lombardia l’assistenza familiare alle persone malate vale quanto un paio di seggiovie?

Ditemi pure che quanto leggerete di seguito sia “populista” o qualcos’altro del genere, ma constatare che in Lombardia lo stanziamento di risorse pubbliche regionali per tutto l’anno 2024 a favore dei caregiver, cioè i familiari che accudiscono persone malate e non autosufficienti, corrisponda al singolo finanziamento per il rilancio di un comprensorio sciistico che per caratteristiche geografiche e in forza della realtà climatica non ha futuro, trovo che sia a dir poco sconcertante. Oltre che profondamente significativo riguardo la qualità e gli intenti della classe politica che ne è fautrice.

Non me ne voglia la comunità oggetto del finanziamento sciistico – che qui prendo ad esempio per la corrispondenza della cifra: il problema non è tanto questo (seppur da mio punto di vista, per come si vogliono investire in questi come in altri numerosi casi, siano soldi buttati via – l’ho già rimarcato qui) quanto il rapporto tra le due cose e, appunto, ciò che se ne ricava dal punto di vista politico, morale, civico. Cioè quanto se ne può dedurre rispetto al futuro del contesto lombardo e della sua società civile con un tale modus governandi regionale.

Evidentemente, in Lombardia, la politica persegue priorità sovente antitetiche alla quotidianità dei cittadini, i quali non avranno a disposizione risorse sufficienti per accudire i loro cari in difficoltà ma seggiovie e cannoni sparaneve sì, a iosa.

(D)Efficienza

A giorni mi scade la carta di credito, non ho ancora ricevuto quella nuova, vado in banca a chiedere spiegazioni. Scopro che l’invio della nuova carta è bloccato perché i dati del documento d’identità risultano non più aggiornati ma di avvisi in tal senso, di recarmi in filiale per l’aggiornamento necessario o di fare altro all’uopo non ne ho mai ricevuti. Ne per posta, ne per mail e nemmeno tramite un messaggio nell’home banking.

Se una società privata lavorasse con lo stesso livello di “efficienza” delle banche, della Posta o degli enti della pubblica amministrazione, con tutta probabilità chiuderebbe nel giro di qualche giorno. Per inabilità imprenditoriale e per palese mancanza di serietà professionale, già.

(Dis)servizio clienti

Ho avuto una cordiale conversazione con un’operatrice del servizio clienti d’un gestore telefonico di primaria importanza (si dice così, no?) per un problema di fatturazione, e a una mia precisa domanda al riguardo – fate conto che, ovviamente, io ho digitato l’interno dedicato a questioni amministrative e contabili – la simpatica operatrice mi ha risposto «Non so».

Lì per lì me la sono quasi presa, pensando: “non so”? Ma come?! Un servizio di assistenza dovrebbe assistere il cliente, ergo dare risposte alle domande poste, altrimenti che assistenza offre?
Poi, però, mi sono detto: beh, viva la sincerità. Quanto meno l’operatrice ha ammesso di non conoscere la risposta alla domanda posta, piuttosto di inventarsi una risposta apparentemente credibile (per me cliente) ma in verità campata per aria, solo per dimostrare di poter rispondermi e, dunque, così sostenendo la pretestuosa efficienza del servizio clienti. In effetti, ho continuato a riflettere («Mandi un reclamo scritto al fax del servizio clienti» mi diceva intanto l’operatrice), non potrebbe essere che i gestori di telefonia ci gabberebbero meno se piuttosto di dare risposte sempre sicure e quasi sempre mendaci fornissero più “non so”? Siete il miglior gestore telefonico sul mercato? “Non so” piuttosto che «Certamente!»; avete le tariffe più basse in assoluto? “Non so” piuttosto di «Ovviamente sì!»; nel proporre le vostre tariffe, ingannate in qualche modo i clienti? “Forse, non so” piuttosto di «Assolutamente no!»…

Se pur sia stata una mancanza, quella dell’operatrice incapace di fornire una risposta alla mia domanda, sotto certi aspetti mi è anche sembrato un atto di (pur forzata) sincerità se non di paradossale “libertà” – la libertà o la “ribellione”, se così possono essere definite, di ammettere di non avere sempre le risposte pronte e dunque – osservando la cosa dall’altro lato – che i servizi clienti dei gestori telefonici ovvero i call center di altre aziende simili a ben vedere non servano a granché se non, appunto, a dare “risposte” sovente costruite apposta per fuorviare i clienti e far creder loro di essere “assistiti”.

Eppoi: non vi è mai capitato di contattare uno di questi servizi clienti sottoponendo più volte – ovvero a più operatori – la stessa domanda, ottenendo risposte differenti?
Ecco.

(Più avanti, magari: «Possiamo sottoporle qualche domanda per un sondaggio sulla qualità del servizio telefonico da lei utilizzato?»
«Ok.»
«Come giudica la qualità generale del suo operatore telefonico, da 1 a 10?»
«Non so.»
«No, deve rispondere con un voto da 1 a 10.»
«E io invece rispondo non so
«Ma… non può non fornire una risposta!»
«E perché no?»…)

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 15a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 30 maggio duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #15 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata: “La voce dei matti. Franco Basaglia e la Legge 180: una conoscenza necessaria”. Sono passati quasi 40 anni (38, per l’esattezza: era il maggio del 1978) dalla promulgazione della Legge 180, ovvero quella con cui vennero chiusi i manicomi, che fu il frutto delle idee e dell’azione di un grande psichiatra veneziano (col cui nome oggi quella legge è ricordata): Franco Basaglia. Una legge tanto importante quanto controversa e in ogni modo rivoluzionaria, ma che la maggioranza della gente comune non conosce, quando non travisa in base a luoghi comuni del tutto errati. RADIO THULE in questa puntata cercherà di farvi meglio conoscere la legge e la figura di Basaglia: due elementi del tutto significativi e importanti nella storia recente dell’Italia e per la comprensione della sua identità sociale e culturale.

Basaglia-FrancoDunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

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