Polonia? Per ora no, grazie.

A proposito di “Medio Evo“… Mi piacerebbe molto visitare la Polonia, un paese nel quale non sono mai stato con città bellissime, gente altrettanto bella, una Natura meravigliosa… anzi, mi sarebbe piaciuto, devo dire. Perché al momento, ovvero finché la Polonia sarà comandata da una classe politica tanto bigotta, ignorante, reazionaria e illiberale al punto da promulgare leggi antistoriche come quella di ieri sui campi di sterminio (vedi sopra, cliccando sull’immagine oppure, qui, l’opinione di Marcello Pezzetti, direttore del Museo della Shoah di Roma), ultima di una lunga serie che si è già palesemente contraddistinta per provvedimenti retrivi e in-civili (questo, ad esempio), be’, mi spiace molto ma io in Polonia non ci andrò.

Con buona pace dei suoi capi politici i quali sostengono, riguardo la nuova legge, che serva a difendere il “buon nome” della Polonia nel mondo, quando invece non solo non ottiene affatto ciò ma diviene strumento di inesorabile affondamento dell’immagine del paese nel fango.
Ma, in fondo, formalmente è “democrazia” anche questa. Oppure no?

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INTERVALLO – Varsavia, Biblioteka Uniwersytecka w Warszawie

warsaw-wniwersity-library-outsideUna biblioteca post-moderna. Viene da definire così la Biblioteca dell’Università di Varsavia, situata nel quartiere Powiśle, in prossimità del centro storico, e inaugurata nel 1999 su una superficie complessiva di 60.000 metri quadri.
Capacità di 3.000.000 di volumi, struttura in cemento armato, vetro e acciaio immersa (nel vero senso della parola) nella vegetazione, arredamenti minimalisti negli stessi materiali, colori dominanti nei toni del grigio per fare che la vitalità cromatica all’interno sia conferita direttamente dai libri e dai visitatori, un giardino pensile sul tetto e, all’ingresso dell’edificio, 8 grandi pannelli di rame (di 7×4 metri) che rappresentano “il regno della conoscenza, della memoria e della scrittura”, con estratti dai testi del poeta polacco rinascimentale Jan Kochanowski, da Platone, da antiche leggende slave, da testi arabi, classici indiani e dalla Bibbia.
Un edificio alquanto particolare che ha vinto numerosi premi d’architettura per le sue caratteristiche, e che è oggi una meta parecchio frequentata anche dai turisti in visita alla città.

warsaw-wniwersity-library-insideWUlibrary12warsaw-wniwersity-library-outside-gardenCliccate sulle immagini per visitare il sito web della Biblioteca (in inglese).