Porno-giubilei romani (Mario Desiati dixit)

Mollai il sexy-shop senza preavviso e perché non mi pagavano da alcuni mesi. La tipa dai capelli verdi e il sesso indefinito prese la cosa come se le avessi detto «Buonasera».
– Tanto non viene mai nessuno, – le dissi.
– Aspettiamo il prossimo giubileo, o quando il papa muore o se beatificano qualcuno, se non ci fossero loro avremmo già chiuso.

(Mario Desiati, Candore, Einaudi, 2016, pag.99.)

Per la cronaca, l’Italia – che per popolazione è il 23° paese del pianeta – è al nono posto per il traffico web verso sito pornografici – con i contenuti che potete vedere nell’infografica qui sotto (tratta da qui).

Sempre per la cronaca, tra gli 8 paesi che la precedono in quanto a traffico a luci rosse, almeno sei sono di solida tradizione cristiana.

(E a breve, qui sul blog, la mia “recensione” di Candore.)

Kim Trump e Donald Jong-un

Non so, ma io credo che lo “storico” vertice tra Donald Trump e Kim Jong-un servirà soprattutto per stabilire quale dei due leader abbia la capigliatura più buffa.

Ma certamente sarò ben felice di potermi sbagliare, al riguardo, e di felicitarmi col mondo intero se si verrà a sapere che avranno entrambi trovato un parrucchiere più in grazia.

Tunguska, alla scoperta di uno dei più grandi misteri dell’epoca moderna – questa sera con Radio Thule!

Questa sera, 11 giugno duemila18, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 13a puntata della stagione 2017/2018 di RADIO THULE, intitolata “Il mistero di Tunguska!

Quasi 110 anni fa, poco dopo le ore 7 del 30 giugno 1908, una misteriosa e immane esplosione devasta totalmente un ampio territorio della Siberia Centrale, radendo al suolo ogni cosa. Il cataclisma, la cui potenza stimata è pari a quella di mille bombe di Hiroshima, abbatte 80 milioni di alberi, solleva da terra testimoni posti a 65 km di distanza i quali riferiranno poi del «cielo spaccato in due» e di «un grande fuoco che copre tutta la foresta», quasi provoca il deragliamento di alcuni convogli ferroviari a 600 km di distanza e si manifesta persino a Londra, dove è mezzanotte ma il cielo si rischiara come fosse giorno.
Negli anni successivi tante ipotesi sono state formulate per cercare di risolvere il cosiddetto “Mistero di Tunguska”, dal nome del fiume nella cui zona avvenne l’esplosione: da quelle più scientifiche, che citano impatti di asteroidi o comete, ad altre sovente parecchio “alternative”, che tirano in ballo bombe atomiche ante litteram, buchi neri o astronavi aliene. Ma cosa successe veramente, a Tunguska? Da cosa venne provocato quello che per lungo tempo è stato considerato l’evento più misterioso dei tempi moderni?
In questa puntata RADIO THULE vi porta attraverso lo spazio e il tempo ad esplorare quella remota terra siberiana, alla scoperta di un mistero talmente eccezionale da aver generato un autentico mito, ancor oggi assai vivido e suggestivo.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, quiStay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Uno Strigilibro

Devi sapere che le civette, dopo aver pagato i loro antichi debiti, rinascono come persone ostinate nel regno degli esseri umani.

(BuddhaŚūraṃgama sūtra)

P.S.: “Strigilibro” da Strigidae, famiglia alla quale appartengono, tra gli altri, gufi e civette. L’illustrazione – assolutamente notevole – è dell’artista neocaledone Cécile Paccoud.

A volte il libro è un padre da rinnegare (Paolo Rumiz dixit)

Spesso ho sofferto per il fascino pervasivo della parola scritta che mi impediva di partire, imbrigliando la fantasia narrabonda. Il libro è come il padre: ti svezza, ti irrobustisce, ti fa crescere dentro la curiosità del mondo, ma è anche una trappola che ti spinge ad accontentarti delle meraviglie che contiene. Per partire devi talvolta rinnegare il padre, perché non puoi affrontare il mondo col suo peso sulle spalle.

(Paolo Rumiz, Annibale. Un viaggio, Feltrinelli 2008, pag.65.)

Non ho mai provato, nei confronti dei libri, quella sensazione “intrappolante” raccontata da Rumiz, anzi, tutto il contrario. Ma posso capire che a volte un libro possa pure dare l’impressione di dire tutto su qualcosa, senza bisogno di saperne di più. Al giorno d’oggi, questa temo sia una distorsione dettata in certa parte anche dal modus vivendi moderno contemporaneo, molto simile a quella che, ad esempio, fa credere che sul web si possano trovare la realtà effettiva del mondo, senza bisogno di verifiche materiali o immateriali.

Ma i grandi libri, in effetti, non sono affatto quelli che forniscono (o che fanno pensare di poter fornire) verità assolute né tanto meno parziali, sono semmai quelli che regalano innumerevoli nuovi dubbi, e nuovi impulsi alla curiosità e alla conoscenza. “Rinnegare il padre” non solo è necessario, a volte, ma pure doveroso: per saper andare oltre e avanti, o per tornare indietro con maggior consapevolezza rispetto a prima.