Sabato 21 ottobre a Bergamo, con Davide Sapienza e… Gottardo Archi!

Sabato 21 ottobre, dalle ore 10.00, sarò a Bergamo, nell’affascinante cornice urbana di Città Alta, in occasione della prima presentazione del nuovo e attesissimo libro del mirabile Davide Sapienza, La vera storia di Gottardo Archi, in uscita il 20/10 per Bolis Edizioni nella nuova collana Genius Loci.
Si camminerà geopoeticamente con Davide lungo le mura e i bastioni di Città Alta, “causa” della storia che è narrata nel volume, per poi interloquire intorno al romanzo insieme al suo autore e a Gino Cervi, direttore della collana.
D’altro canto, lo stesso Davide è una sorta di possente “bastione” della letteratura contemporanea – in senso generale – narratore dallo stile raffinatissimo e di rara efficacia espressiva, nonché libero spirito dall’animo nobilissimo e dallo sguardo oltre modo profondo, sagace, rivelatore. Leggerlo e, ove possibile ascoltarlo è sempre una fortuna grandissima, che per lo scrivente si accresce ancor più se posso pormi in viaggio al suo fianco lungo le sue vie geopoetiche le quali, forse mai come questa volta, attraverso la parola scritta non si muovono solo nello spazio – materiale e immateriale – ma pure nel tempo e nella storia.

Insomma: se potete, venite anche voi sabato 21 a Bergamo, e se non potete fate che stavolta la volontà sia più forte delle circostanze. Perché un “viaggio” di pur solo qualche ora – e in un ambito urbano “quotidiano” – con Davide Sapienza vale come mille esplorazioni interstellari, in quanto a forza illuminante soprattutto!
Questo in breve è ciò che accadrà:

Per ogni altra utile informazione sul libro cliccate sulla copertina in testa al post, oppure qui per visitare la pagina facebook dell’evento di sabato 21 e saperne di più al riguardo.

Bèrghem gloria mundi!

Da bravo bergamasco purosangue (un “patrimonio genetico orobico”, il mio, direttamente palesato dal cognome, d’altro canto!) non posso che felicitarmi del conseguimento del titolo di “Patrimonio dell’Umanità” alle spettacolari Mura Venete di Bergamo, riconosciuto dall’UNESCO nella seduta plenaria di Cracovia di sabato scorso.Il progetto bergamasco per l’iscrizione delle Mura veneziane nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO – insieme alle coeve opere difensive che la Serenissima costruì a Peschiera del Garda e Palmanova (Italia), Zara e Sebenico (Croazia) e Cattaro (Montenegro) – ha preso il via nel 2007, proprio con Bergamo come città capofila e promotrice principale del progetto stesso; finalmente il lungo iter, della durata di ben 10 anni, è giunto a compimento, con la votazione finale durante la seduta plenaria dell’UNESCO dello scorso 9 luglio a Cracovia.

F.B. Werner, “Veduta prospettica di Bergamo”, Augsburg, 1740.

Le Mura Venete che racchiudono la Città Alta di Bergamo sono un autentico gioiello difensivo che la Serenissima Repubblica di Venezia costruì tra il 1561 e il 1588, epoca in cui la città orobica rappresentava l’estremità occidentale dei domini veneti sulla terraferma. La cinta muraria, che si sviluppa lungo 6 chilometri e 200 metri e raggiunge in alcuni punti un’altezza di ben 50 metri, risulta essere costituita da 14 baluardi, 2 piattaforme, 32 garitte (di cui solo una è giunta ai giorni nostri), 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere e 4 porte di transito da/per la città (Sant’Agostino, San Giacomo, Sant’Alessandro e San Lorenzo, ora intitolata a Giuseppe Garibaldi). A tutto questo vi è da aggiungere una miriade di sortite, vani sotterranei e passaggi militari di cui in parte si è persa la memoria, collegati tra loro tramite un numero imprecisato di cunicoli che formavano una sorta di autentica città ipogea sotto quella “esterna” – peraltro, Bergamo, già città composta di numerosi strati storici, partendo dal primigenio celtico, passando per quello romano e via via fino alla Bergamo medievale oggi visibile.

Una tale possente fortezza cittadina, progettata per risultare inespugnabile o quasi, in verità non ebbe mai a subire alcun evento bellico, dunque oggi risulta pressoché perfettamente conservata e rappresenta l’elemento caratteristico nonché una delle principali attrazioni turistiche di Bergamo: città che ora, ancor più che in passato, si presenta come una tra le più ricche di storia, di tesori artistici e architettonici, delle più spettacolari e affascinanti d’Italia.

Il che, detto così, vi sembrerà un’affermazione di natura fin troppo campanilistica… Beh, ok, ammetto che lo è – inevitabilmente! D’altronde sono certo che chiunque abbia visitato Bergamo – fatte salve le peculiari bellezze delle tante altre città italiane meritevoli di visibilio, sia chiaro – si troverà d’accordo col sottoscritto. Chi invece a Bergamo non ci sia ancora mai stato, non potrà far altro che approfittare dell’occasione per visitarla e giudicare se darmi ragione oppure no!

Insomma, citando Fabio Bonaiti, uno degli storici bergamaschi più rinomati e apprezzati: Bergomum* gloria mundi (pòta!)

P.S.: di seguito la presentazione del progetto sulle Mura Venete di Bergamo Patrimonio dell’Umanità da parte del prestigioso Studio Bozzetto:

*: il toponimo Bèrghem nel titolo in verità è quello dialettale. Ma, insomma, se campanilismo dev’essere, che campanilismo sia in tutto e per tutto!

Prossimamente: con “Alice” in radio, con “Lucerna” a Lecco, con Davide Sapienza a Bergamo…

Vi segnalo qualche prossima buona occasione pubblica per incontrarmi – e, anche meglio, per incontrare i miei libri – ma non solo (il calendario aggiornato lo avrete sempre sott’occhio nella colonna qui a sinistra, in ogni caso):

02/03, con Alice in radio:

alice_rete-104(Radio) Alice torna in radio, a quasi 40 anni esatti dalla celebre, famigerata sera del 12 marzo 1977 durante la quale l’avventura dell’emittente più libera e innovatrice di sempre venne violentemente interrotta… Giovedì 2 marzo, alle ore 19.00, Alice, la voce di chi non ha voce, il libro sulla storia e la rivoluzione di Radio Alice, e io che ne sono l’autore saremo ospiti della trasmissione Mi Sol 104, su RETE 104! Parleremo del libro, della storia di Alice, del suo fondamentale retaggio culturale ma anche di altro, intorno alla letteratura e alla lettura, alla scrittura, alla comunicazione…
Cliccate qui per saperne di più, e save the date!


17/03: con Lucerna a Lecco:

lucerna_cafe-blondelQuando la “meta” è il viaggio, e il “viaggio” un libro – che non è solo un libro di viaggio ma molto, molto altro, su una città che non è solo una città… Venerdì 17 marzo, alle ore 18.00, sarò ospite di Cafè Blondel, bellissimo e accogliente caffè letterario di Lecco, per “partire” con chi sarà presente in un intrigante viaggio letterario alla scoperta di Lucerna e del mio ultimo libro Lucerna, il cuore della Svizzera, tra narrazioni, letture, visioni, emozioni, stupori… Cliccate qui per saperne di più e… non mancate: vi farò scoprire una meta inaspettata e incredibilmente ricca di suggestioni attraverso un viaggio che non ci porterà solo a Lucerna, ma in tanti altri e impensati luoghi… Insomma, un viaggio che vi sorprenderà!


19/03: con Davide Sapienza a Bergamo Alta:

bergamo_alpes_19mar2017Domenica 19 marzo 2017, in occasione dell’uscita della nuova edizione de I Diari di Rubha Hunish di Davide Sapienza e col prezioso supporto di ALPES, sarò a Bergamo con Davide – tra i più illuminanti scrittori italiani in senso assoluto – e Stefania Casini, direttrice del Museo Archeologico e prestigiosa divulgatrice culturale, conversando nel corso di un cammino geoarcheologico nella splendida cornice di Città Alta, intorno alle Mura Venete (candidate a Patrimonio UNESCO), che comprenderà anche la visita in luoghi particolari solitamente non visitabili e eccezionalmente aperti per l’occasione ai partecipanti. A seguire, in Sala Curò, nella meravigliosa Cittadella, avrò l’onore di condurre una conversazione con Davide Sapienza, Stefania Casini e i partecipanti al cammino intorno ai temi narrati ne I Diari alla scoperta dell’essenza dell’esplorazione geopoetica del territorio – qualsiasi esso sia: selvaggio, naturale, urbano – attraverso un inedito sguardo sul mondo e un camminare condiviso per evocare lo spirito dei luoghi interessati. L’evento sarà a numero chiuso e prevede la prenotazione obbligatoria: cliccate sull’immagine per saperne di più e, anche in tal caso, appuntatevi la data. Sarà qualcosa di assolutamente particolare e affascinante, da non perdere!


Sappiate fin da ora che sarà per me un grande onore e piacere incontrarvi, se vorrete partecipare a uno (o più) dei citati appuntamenti (ne arriveranno altri, a breve), e vi ringrazio di cuore di ciò. In fondo, la prima fonte di cultura è l’incontro, la socializzazione, lo scambio di idee, la conoscenza reciproca, no?