Modus legendi: per creare dal nulla o quasi un clamoroso caso editoriale (e far tornare al “potere” i lettori!)

logo_modus-legendiConfesso di aver “scoperto” Modus legendi con troppo ritardo, e devo ringraziare Francesca Casùla di Liberos per avermi sollecitato la sua conoscenza più approfondita, grazie alla quale ho potuto scoprire, appunto, un’iniziativa tra quelle più interessanti e intelligenti tra quelle a sostegno dei libri, della lettura e dell’editoria indipendente.
Ora vi spiego meglio: Modus legendi – iniziativa il cui “sottotitolo” ben programmatico è potere ai lettori – è un modo tanto semplice quanto sagace per fare di un libro edito da una casa editrice indipendente un piccolo/grande caso editoriale. Case editrici indipendenti, ribadisco, dunque quelle che non possiedono i mezzi promozionali (e quelli finanziari al riguardo) dei grandi editori per influire sul mercato e sulle classifiche di vendita, nonché che non hanno accesso (trad.: “si ritrovano puntualmente le porte sbattute in faccia”) ai media come i suddetti grandi editori per poter presentare le proprie pubblicazioni.
Posto ciò, su facebook c’è un gruppo di lettori chiamato Billy, il vizio di leggere che conta più di novemila iscritti e da anni promuove una lettura consapevole: non solo consigli di lettura generici, dunque, ma approfondimento, confronto, analisi del testo e del contesto. Non da accademici, ma da lettori. Lettori che non si accontentano. Bene, i due moderatori del gruppo, Angelo Di Liberto e Carlo Cacciatore, hanno proposto un’iniziativa: si scelga un libro di un piccolo editore e si vada in massa a comprarlo nella stessa settimana. 3000 persone che comprano lo stesso libro, se è di un autore pressoché sconosciuto e di un piccolo editore, scatenano un caso editoriale. E i casi editoriali portano gli editori a riflettere, e se dopo il primo ancora due, tre, dieci libri di qualità fanno questi numeri solo con la forza del passaparola, magari inizieranno a pensare che assecondare le pruderie non è l’unico modo di stare sul mercato, magari inizieranno a capire che il vero target da raggiungere non sono quelli che comprano un libro all’anno, ma quelli che ne comprano diversi al mese. I lettori forti, appunto.
E dunque, per dirvi come funziona in pratica: nel sito di Modus legendi viene proposta una rosa di 5 titoli, e i lettori votano quello che poi tutti insieme si andrà a comprare nella stessa settimana. Si vota sulla pagina  facebook dedicata all’iniziativa fino al 31 marzo. Poi, appunto, dal 18 al 24 aprile si va tutti a comprare il libro più votato. È importante farlo tutti nella stessa settimana perché in tal modo il libro più votato andrà in classifica.
Semplice, sagace, intelligente, geniale. Un’iniziativa, insomma, assolutamente significativa, che opera nel tentativo di ripristinare una (indispensabile) “democrazia dei lettori” contro le logiche meramente commerciali e consumistiche del sistema editoriale nazionale – ovvero di quelli che lo comandano, vedi i grandi editori di cui sopra – e in tale fine risulta a dir poco nobile e ancor più necessaria, così come lo è il rimettere al centro, ancor prima dell’acquisto, il desiderio e la scelta del lettore piuttosto che l’imposizione del mercato e dei suoi dittatori (rivedi sopra) – imposizione che porta alla diffusione di libroidi di valore letterario scarso se non nullo con conseguente danno culturale diffuso, ma credo ormai lo sappiate bene.
Certo un progetto come Modus legendi rappresenta il primo di moooolti altri passi necessari in tal senso, simili e diretti verso la stessa meta, ma è certamente un passo estremamente deciso, emblematico e culturalmente atletico. Qualcosa che, me lo auguro veramente, faccia mettere in marcia tanti, nel più breve tempo possibile, per il bene dei libri, della lettura e, ribadisco, della cultura diffusa nel nostro paese.
Cliccate sull’immagine in testa al post (oppure qui) per visitare la pagina facebook di Modus legendi, conoscere i 5 libri da votare, votarli, controllare la classifica in tempo reale ovvero per conoscere ulteriori dettagli sull’iniziativa.
Ricordate: potete – anzi, dovete votare entro il 31 marzo!

P.S.: ok, vi dico per chi ho votato (dacché non credo sia così influenzante): Sul soffitto, di Éric Chevillard (Del Vecchio Editore). Ecco.

Primo appuntamento con “Alice, la voce di chi non ha voce”: Cesena, 3 aprile

Alice-Fiera-libro-RomagnaSegnatevi l’appuntamento: Cesena, domenica 3 aprile alle ore 11.00, nell’ambito della IV Fiera del Libro di Romagna. E’ la prima presentazione ufficiale – e dunque il debutto in pubblico – di Alice, la voce di chi non ha voce, il mio libro sulla storia, l’avventura e la rivoluzione di Radio Alice, la radio più libera e innovatrice di sempre.
Prestigioso ospite della presentazione, per parlarvi con me del libro e della radio, sarà Valerio Minnella, uno dei veri e propri padri di Alice, personaggio fondamentale per quell’avventura radiofonica e di quegli anni “rivoluzionari” – peraltro ospite pure del mio libro con una lunga e bella intervista/chiacchierata/confessione.
Dunque, segnatevi l’appuntamento e, se sarete in zona, non mancate, che parleremo di…

…chi ama le mimose e crede nel paradiso, chi odia la violenza e picchia i cattivi, chi crede di essere Napoleone ma sa che potrebbe benissimo essere un dopobarba, chi ride come i fiori e i regali d’amore non possono comprarlo, chi vuol volare e non salpare, i fumatori e i bevitori, i giocolieri e i moschettieri, i giullari e gli assenti, i matti e i bagatti…

(dalla prima trasmissione di Radio Alice sui 100.6 mhz dagli studi di Via del Pratello a Bologna, la mattina del 9 febbraio 1976…)

P.S.: cliccate sull’immagine in testa al post per saperne di più sulla Fiera del Libro di Romagna, oppure visitate la pagina facebook qui. Per saperne di più invece su Alice, la voce di chi non ha voce, cliccate qui.

Ancora 20 giorni per partecipare al primo concorso letterario “Racconti dal Lago”, firmato Historica Edizioni e Cultora!

Lago-di-Como-2-bnHistorica Edizioni, in collaborazione con Cultora, il portale italiano di informazione culturale, ha indetto la prima edizione del Concorso Letterario Racconti dal Lago.
Avete ancora 20 giorni di tempo, oggi incluso, per partecipare! E, ve lo assicuro, è un’occasione da non perdere!

Il concorso vuole esplorare il talento letterario e portare alla luce gli autori che risiedono nel territorio affacciato sulle rive del Lago di Como, la cui grande bellezza genera da sempre, oggi come in passato, un grande influsso culturale, artistico ed espressivo, offrendo la possibilità ai partecipanti di far parte d’una pubblicazione prestigiosa curata da un’altrettanto prestigiosa casa editrice, tra le più brillanti e in crescita dell’intero panorama nazionale. Dunque non un classico concorso con classifica e premi finali (magari graditi ma obiettivamente poco utili per chi voglia emergere nell’affollato e caotico panorama letterario nazionale) ma la concreta possibilità di una preziosa e fruttuosa visibilità editoriale, per di più autorevolmente firmata – da Historica, appunto.
I racconti che verranno selezionati – dallo scrivente, è (anche) per questo che ve ne parlo, qui – formeranno infatti una raccolta pubblicata da Historica e presentata in prima assoluta con la presenza degli autori vincenti in occasione di Piccoli Editori in Fiera, la fiera del libro di Bellano che si terrà il 7-8 maggio 2016, oltre che nell’ambito degli altri eventi letterari nazionali ai quali la casa editrice parteciperà ovvero in occasioni specifiche sul territorio locale.

Bando Racconti dal LagoIL BANDO

Historica Edizioni, in collaborazione con il sito Cultora, indice la prima edizione del Concorso letterario Racconti dal Lago.
UNICA SEZIONE: NARRATIVA – Si accettano racconti a tema libero che non superino le 8 cartelle dattiloscritte (1 cartella = 30 righe di 60 battute). Ogni autore può inviare al massimo un racconto.
TESTI – I testi devono essere in lingua italiana e inediti. Possono partecipare autori italiani e stranieri. Possono partecipare testi già premiati in altri concorsi.
COME INVIARE I RACCONTI – I concorrenti devono inviare il racconto in formato word, con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e con oggetto “Racconti dal Lago”, al seguente indirizzo mail: scrivendovolo@gmail.com
CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE – La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le persone residenti o domiciliate nelle province di Como e Lecco.
TERMINI DI INVIO – Inviare gli elaborati via mail entro e non oltre il 31 marzo 2016.
DESIGNAZIONE DEI VINCITORI – Agli autori selezionati verrà inviata una mail con il responso.
PREMI – I racconti vincitori verranno pubblicati da Historica edizioni in un libro che sarà presentato alla Fiera del libro di Bellano il 7-8 maggio dove il testo sarà in vendita presso lo stand di Historica. Il libro sarà successivamente ordinabile online e in libreria e disponibile alle principali fiere del libro a cui partecipa la casa editrice.
DIRITTI D’AUTORE – I diritti dei racconti rimangono di proprietà dei singoli Autori.
INFORMAZIONI – Per qualsiasi informazioni sul concorso scrivere a: scrivendovolo@gmail.com

P.S.: cliccando sull’immagine della locandina lì sopra, la potrete scaricare in formato pdf.

In libreria con Alice, prossimamente…

Copertine_Radio-AliceAlice, la voce di chi non ha voce. Storia della radio più libera e innovatrice di sempre. Prossimamente in tutte le librerie e sul web.
Cliccate sull’immagine lì sopra per saperne di più.

Alice, la voce di chi non ha voce. Una radio rivoluzionaria, e un nuovo libro.

Qualche giorno fa, esattamente il 9 febbraio, si sono celebrati i 40 anni esatti dalla prima trasmissione (dai propri studi di Bologna) di quella che è stata la più libera, rivoluzionaria e innovativa – nonché leggendaria, per molti aspetti – tra le radio “libere” d’Italia (ma non solo): Radio Alice. Tuttavia non una semplice radio, non solo una delle prime emittenti nate dopo la liberalizzazione delle frequenze radiotelevisive dal pubblico monopolio RAI (e per questo di lì a breve definite anche private) e non soltanto un’esperienza comunicativa giovanile. No, una vera e propria rivoluzione, appunto, ovvero l’invenzione, la creazione di un nuovo modo di fare comunicazione e informazione, così innovativo da divenire tanto amato dalla gente comune quanto odiato e avversato dalle istituzioni, incapaci di concepire una tale manifestazione di libertà comunicativa sfuggente a qualsiasi controllo superiore. Il tutto, in un periodo della storia recente d’Italia assai complesso e problematico, ma d’altro canto fondamentale – nel senso più pieno del termine – per le vicende degli anni successivi, fino ai giorni nostri.
Radio Alice fu l’emittente del Movimento del ’77 bolognese, tra i più attivi ed emblematici di quegli anni, ma soprattutto fu la voce di chi non aveva voce (come recitava il motto dell’emittente), ovvero di chiunque non vedesse riconosciuto il diritto di opinione e di parola da parte del sistema istituzionale – politico, sociale e non solo. Partorita da un gruppo di creativi geniali – magari senza nemmeno saperlo di essere tali, ma di sicuro capaci di intuire genialmente ciò che mai prima nessuno aveva nemmeno immaginato – Radio Alice sconvolse e trasformò il linguaggio della comunicazione mediatica, con modalità del tutto nuove e sorprendentemente anticipatrici dell’attuale web 2.0 e dell’universo dei social network. Per tale motivo, ancora dopo 40 anni, la voce e l’esperienza di Radio Alice, con la sua storia così emblematica e tribolata, sanno ancora raccontare, rivelare, insegnare, illuminare moltissimo, sia in senso teorico che pratico ovvero – mi piace dire – sia in senso spirituale che culturale e formativo, a dimostrazione di una rivoluzione che, sotto certi aspetti, è ancora in corso e può essere tutt’oggi rilevata, studiata, conosciuta e apprezzata.

Ugualmente per tale motivo, Radio Alice sarà la protagonista del mio prossimo libro, Alice, la voce di chi non ha voce. Storia della radio più libera e innovatrice di sempre in Prima di copertina_330uscita entro marzo (salvo imprevisti) per Senso Inverso Edizioni. Un volume che vi racconterà tale storia in modo altrettanto creativo e – se così si può dire – rivoluzionario dunque, mi auguro, estremamente interessante, grazie anche a testimonianze inedite (tra cui quella di Valerio Minnella, uno dei “padri” della radio) e a un corredo fotografico ricco e alquanto rappresentativo.
Molti hanno sentito parlare di Radio Alice e della sua affascinante aura leggendaria, ma pochi la conoscono veramente come merita di essere conosciuta. Spero proprio che il mio libro possa sapervi affascinare, avvincere e, magari, anche farvi meditare.

Un invito a non alzarvi stamattina, a stare a letto con qualcuno, a fabbricarvi strumenti musicali o macchine da guerra
Qui Radio Alice. Finalmente Radio Alice. Ci state ascoltando sulla frequenza di 100.6 megahertz e continuerete a sentirci a lungo, se non ci ammazza i crucchi.
Alice si è costruita una radio ma per parlare continua la sua battaglia quotidiana contro gli zombi e jabberwock. Radio Alice trasmette: musica, notizie, giardini fioriti, sproloqui, invenzioni, scoperte, ricette, oroscopi, filtri magici, amori, o bollettini di guerra, fotografie, messaggi, massaggi, bugie. Radio Alice fa parlare chi: ama le mimose e crede nel paradiso, chi odia la violenza e picchia i cattivi, chi crede di essere Napoleone ma sa che potrebbe benissimo essere un dopobarba, chi ride come i fiori e i regali d’amore non possono comprarlo, chi vuol volare e non salpare, i fumatori e i bevitori, i giocolieri e i moschettieri, i giullari e gli assenti, i matti e i bagatti…

(Dalla prima trasmissione di Radio Alice sui 100.6 MHz FM, la mattina del 9 febbraio 1976.)

P.S.: ovviamente seguite il blog per avere ulteriori informazioni sul libro e sulla sua uscita, oltre che per conoscere le date delle presentazioni pubbliche.