“Alice” a Chiari: grazie!

Ringrazio di gran cuore tutti gli intervenuti alla presentazione di Alice, la voce di chi non ha voce nell’ambito della 14° Rassegna della Microeditoria di Chiari. Pubblico numeroso, attento e partecipe: Alice (ancor più dello scrivente) non poteva sperare di meglio, dimostrando di essere una “creatura” tutt’oggi intrigante e la cui rivoluzione è ben lungi dall’essere conclusa!

“Aleister Crowley, il pazzo più geniale del Novecento”: questa sera in RADIO THULE, ore 21, su RCI Radio!

radio-radio-thuleQuesta sera, 7 novembre duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 3a puntata della XIII stagione 2016/2017 di RADIO THULE!
Una puntata intitolata Il pazzo più geniale del Novecento, e come altre in passato, dedicata ad un personaggio assolutamente fuori dal comune, leggendario a dir poco eppure oggi ormai misconosciuto al grande pubblico: Aleister Crowley. Scrittore, poeta, filosofo, alpinista, astrologo, esoterista, occultista, mago, ma pure “ciarlatano”, “vile individuo”, “cinico sfruttatore”, “parassita”, “buono a nulla”, “individuo abominevole”… – come venne definito da più parti e addirittura, niente popò di meno che da Sir Winston Churchill, “il più disgustoso e malvagio individuo di tutto il Regno Unito”. In verità, pare invece che Churchill ne fu molto ispirato e come lui infiniti altri lungo gli ultimi 120 anni, affascinati quando non ammaliati da un personaggio controverso e ambiguo eppure coltissimo, carismatico, per molti aspetti geniale, che ha lasciato un vastissimo retaggio immaginifico il quale ancora oggi permea la società contemporanea, spesso in ambiti che apparentemente non c’entrano nulla con la vita e il pensiero di Crowley…

crowleyDunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui! Stay tuned!

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Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Degli zoo. O dei lager dell’intelligenza umana.

L’ultima volta che visitai uno zoo risale a moooolto tempo fa – vent’anni, almeno. Non li amavo nemmeno da piccolo, nonostante mi piacessero gli animali: ricordo d’esserci stato un paio di volte, non di più. Poi, quell’ultima volta, mi ci recai per volontà altrui ma tutto sommato contento di poter godere del fascino di creature meravigliose ammirabili in quel parco ove, un po’ ovunque, veniva decantata la grande attenzione che si poneva nella cura degli animali, il rispetto della loro natura selvaggia, la libertà – si, proprio così – di cui godevano… Fu una delle esperienze più penose e devastanti che abbia mai vissuto. Ricordo tutt’oggi come fosse allora lo sguardo di un miserabile orso bruno nella propria fossa, in piedi con le zampe al muro e uno sguardo disperato, che pareva implorare con gli occhi di essere tirato fuori di lì nel mentre che la gente ridanciana intorno gli gettava biscotti o altro cibo che lui ignorava. Era come osservare una di fronte all’altra due dignità di segno ormai opposto: una rivendicata e negata nella sua libera manifestazione, l’altra libera ma stupidamente condannata all’ignoranza. Me ne andai subito via, tornai all’ingresso del parco e lì aspettai che gli altri terminassero il loro giro. Decisi di non mettere mai più piede in un luogo di ignobile detenzione del genere, un vero e proprio lager che rendeva paradossale l’essenza della natura umana, presuntuosamente superiore e dominante sul pianeta ma in realtà malvagia come nessun’altra; da allora, inoltre, invito caldamente chiunque a non visitare gli zoo, luoghi che fino a cent’anni fa forse potevano avere un pur opinabile senso ma che oggi risultano non soltanto anacronistici ma del tutto indegni di una civiltà che si pretenda avanzata e dotata di etica. Non mi si venga a dire, inoltre, che gli zoo possano avere una qualche funzione didattica nei confronti dei bambini! Semmai instillano da subito nelle loro menti la presuntuosa potestà (autodecretata, ribadisco) dell’uomo di fare ciò che vuole di ogni altra creatura vivente del pianeta senza invece lasciare nulla della cultura legata alla vita sulla Terra e della conoscenza di chi la abita – e, inutile dirlo ma forse no, non ci siamo solo noi a questo mondo! Appunto: è una questione culturale. Una questione legata al concetto stesso di etica, di dignità, di rispetto del mondo che abbiamo intorno, di libertà in senso assoluto, di bellezza e importanza della libertà, di civiltà. Di correlazione tra noi e il pianeta, di comprensione circa ciò che noi siamo e ciò che sono tutte le altre creature, della necessaria armonia di cui la biosfera necessita per mantenersi sana – e mantenere sani noi. Quale sarebbe il primo e più semplice atto per far sì che i bambini possano amare, conoscere e rispettare gli animali? Non portarli in uno zoo, oppure – questione affine – in un circo che faccia “spettacolo” con animali ridotti con la forza a fare ciò che da creature libere non farebbero mai. È umano, tutto ciò? O, piuttosto, essere umani, nel senso più nobile del termine, significa proprio vivere in armonia con tutto ciò che umano non è?

La ONG inglese Born Free in questo periodo ha allestito una mostra fotografica itinerante nella quale viene documentato il lavoro delle fotografe Britta Jaschinski e Jo-Anne McArthur che, nell’estate di quest’anno, hanno girato gli zoo di alcuni paesi Ue fra i quali Italia, Francia, Germania, Danimarca e Regno Unito. Una mostra scioccante e opprimente, come potrete notare dalle immagini di essa che riproduco nella gallery lì sopra. Così si è espresso al proposito Daniel Turner, responsabile di Born Free per le campagne sugli animali in cattività: “Nonostante i progressi nella conoscenza delle singole specie e delle loro esigenze biologiche, molti animali negli zoo della Ue sono ancora tenuti in condizioni al di sotto degli standard. Born Free è convinta che questo sia inaccettabile e spera che questa raccolta di fotografie contribuirà a un maggior impegno per il miglioramento degli standard del benessere animale negli zoo europei“.
Sia chiaro, se già non lo fosse: non è una mera questione animalista. È, lo ripeto, una questione di cultura, intelligenza e dignità.

Cliccate qui per visitare il sito di Born Free oppure qui per saperne di più sulla campagna Zoo Check.

Alice ricomincia il suo viaggio: appuntamento a Chiari, domenica 6 novembre, ore 16.30!

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Alice riprende il suo viaggio!
Domenica 6 novembre, nell’ambito della 14a edizione della Rassegna della Microeditoria Italiana di Chiari – uno degli appuntamenti più importanti in ambito nazionale per il settore editoriale indipendente – alle ore 16.30 presso la “Sala del Conte” di Villa Mazzotti, storica sede dell’evento, presenterò Alice, la voce di chi non ha voce, il mio saggio sulla storia e la rivoluzione di Radio Alice, l’emittente «più libera e innovatrice di sempre» della quale, nel periodo compreso tra il febbraio 2016 e il marzo 2017, si celebra il quarantennale.
Alice, la voce di chi non ha voce, edito da Sensoinverso Edizioni, è un libro che vi racconta con dovizia di particolari la storia, l’avventura, l’entusiasmo, l’energia creativa, l’utopia e la rivoluzione della radio in modo altrettanto creativo e rivoluzionario (se così posso dire, e capirete perché lo dico leggendo il libro) oltre che, mi auguro, estremamente interessante, grazie anche a testimonianze inedite (tra cui quella di Valerio Minnella, uno dei “padri” della radio) e a un corredo fotografico ricco e alquanto rappresentativo di quel periodo così intenso e ribollente, nel bene e nel male. Un libro da non perdere, insomma, anche per capire meglio la storia recente d’Italia e, in fondo, di noi stessi che ne formiamo l’attuale società civile.

La Rassegna della Microeditoria Italiana è un weekend di cultura a tutto tondo e un’immersione nel fascino liberty di Villa Mazzotti Biancinelli, a Chiari. Anche l’edizione di quest’anno prenderà le mosse dalla produzione dei piccoli e medi editori italiani per creare dibattito con grandi nomi della cultura nazionale e presentazioni di libri intervallati da appuntamenti artistici e musicali. Il mix perfetto per un weekend d’autunno all’insegna della cultura e dell’arte, ma anche dello svago e dell’intrattenimento!
Curata dall’Associazione Culturale l’Impronta, in collaborazione con il Comune di Chiari e il patrocinio della Provincia di Brescia, della Regione Lombardia e della Consigliera provinciale di Parita’, la manifestazione ha luogo ogni Novembre a Chiari, in provincia di Brescia, presso la bellissima cornice di Villa Mazzotti. Le migliaia di visitatori delle passate edizioni testimoniano il successo crescente di un evento che, di anno in anno, incuriosisce sempre di più il pubblico grazie alle proposte particolari, raffinate e di nicchia, che vengono offerte durante la tre giorni.

Cliccate sull’immagine in testa al post per conoscere ogni cosa su Alice, la voce di chi non ha voce, oppure cliccate qui per visitare il sito web della Rassegna della Microeditoria con tutte le informazioni utili sull’evento.
Vi aspetto con Alice, dunque, domenica 6 novembre alle 16.30 a Chiari!

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 2a puntata della stagione 2016/2017 di RADIO THULE!

radio-radio-thuleQuesta sera, 24 ottobre duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 2a puntata della XIII stagione 2016/2017 di RADIO THULE!
Una puntata dedicata ad un argomento assolutamente caldo – e, c’è da credere, sempre più bollente in futuro – dal titolo Web e privacy: mettiamo il “mi piace” oppure no? Un tema in costante progress, con notizie quotidiane non sempre positive, anzi, sovente inquietanti: ma in realtà, a prescindere dai soliti sensazionalismi mediatici, quanto è veramente sicura la nostra privacy mentre navighiamo sul web? Siamo effettivamente soggetti a pratiche poco chiare e ambigue quando non illegali ovvero a vere e proprie violazioni, e quanto ciò può essere anche colpa nostra? Cosa dariobonacinapossiamo fare per proteggere i nostri dati in maniera adeguata?
Ne parleremo con un ospite assai qualificato: Dario Bonacina, tecnico informatico, esperto di new technologies e cultura digitale, collaboratore di Agendadigitale.eu, in una puntata, insomma, che non può non interessare chiunque!
Dunque mi raccomando: appuntamento a lunedì sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui! Stay tuned!

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