INTERVALLO – Dublino (Irlanda), Monumento a Oscar Wilde

The Quare in the Square in Merrion Square Park, dell’artista Danny Osborne, è il monumento che celebra Oscar Wilde nella sua città natale, Dublino. Egli vi nacque nel 1854, presumibilmente al numero 21 di Westland Row, e vi risedette fino al 1878, nel frattempo frequentando con ottimi risultati il celeberrimo Trinity College. Gli occhi della statua guarderebbero non casualmente verso il civico numero 1 di Merrion Square, dove Wilde abitò (e dove, secondo alcuni, sarebbe anche effettivamente nato) Di fronte al monumento, una colonna a base quadrata riporta alcuni dei suoi più noti aforismi.


Le immagini sono dello scrivente, scattate lo scorso Agosto 2014. Cliccate QUI per saperne di più.

INTERVALLO – Dublino (Irlanda), Trinity College, The Old Library

Lo so, è pressoché inutile presentare quella che senza alcun dubbio è una delle più famose biblioteche del pianeta, la Old Library all’interno del celeberrimo Trinity College di Dublino. Ma in fondo, proprio per questo, è per lo scrivente un gran vanto l’esserci stato…:


E ciò nonostante la lunga coda da sopportare per guadagnarsi l’ingresso:Stitched_001
Per qualsiasi informazione sul Trinity College e sulla sua Old Library, cliccate sui link nel testo dell’articolo.

REMINDER! “Lucerna, il cuore della Svizzera”, Historica Edizioni, collana “Cahier di Viaggio”. In tutte le librerie e sul web.

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E costa solo 5 Euro, eh!
Cliccate sulle immagini per saperne di più…

INTERVALLO – Oslo, nuova Biblioteca Centrale e Centro Culturale

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Solitamente in questo spazio propongo luoghi culturali esistenti e in attività, ma questa volta vorrei presentarvi un progetto ancora in progress, ma che si presenta già ora come qualcosa che farà scalpore, architettonicamente e non solo: la nuova Biblioteca Centrale e Centro Culturale di Oslo, che sarà pronta entro il 2016/2017. Un vero e proprio quartiere dedicato alla cultura, insieme all’attigua Opera House la cui struttura bianca ricorda un iceberg proteso nel porto della capitale norvegese: ve lo presento, qui, anche in omaggio alla grande attenzione e cura che i paesi nordici pongono nei confronti della cultura. Non è un caso che, lassù, si riscontrino le società più avanzate del pianeta; non è un caso che invece qui, dove la cultura è sovente calpestata, si vada sempre peggio.
Cliccate sull’immagine per visitare una piccola gallery del progetto, e leggere un articolo relativo (in norvegese)…

P.S.: grazie a Stefania Righetti Nilsen per la segnalazione.

Se l’arte è qualcosa di effimero, che lo sia veramente! “L’Arte della Memoria”, a Lugano fino a Gennaio 2014

LAM_A5_fronteVoglio segnalare un evento artistico assolutamente originale in corso a Gentilino, nell’immediata periferia di Lugano – e ringrazio molto il grande artista ticinese Alex Dorici che me ne ha parlato. Sapete, no, quando si accendono le varie discussioni sul valore dell’arte contemporanea, sul fatto che essa sia oggi sempre più effimera, momentanea, che spesso non sappia – dicono i commentatori più critici – lasciare un segno di essa nel ricordo del visitatore… Ecco, l’idea di fondo de L’Arte della Memoria è proprio questa, ma per così dire ribaltata nel senso: Villa Ambrosetti, a Gentilino, è un vecchio edificio che il prossimo Gennaio sarà demolito, e per questo dall’ultimo weekend di Ottobre è stato adibito a “museo temporaneo” d’arte (e non solo) da parte di un gruppo di artisti. Dov’è la novità in ciò? E’ nel fatto che le opere allestite al suo interno verranno distrutte insieme alla Villa. Un progetto parecchio originale, come già dicevo, geniale quasi!
Così leggo nel sito del progetto:

23 artisti contemporanei locali e internazionali sono stati invitati ad intervenire al suo interno ispirandosi al tema della memoria. Attraverso forme d’arte come la pittura su muro, l’installazione o la performance, gli spazi della Villa vengono così reinterpretati. Se alcuni artisti hanno già iniziato a lavorare, altri realizzeranno le proprie opere in loco tra 26 e il 27 ottobre 2013, permettendo così al pubblico di assistere in diretta alla loro creazione.
Si tratta dunque di una mostra temporanea, effimera e strettamente legata ad un luogo e alla sua memoria. Di essa resterà solo un ricordo, delle immagini, un catalogo; tutte le opere create in situ verranno infatti distrutte insieme alla Villa nel gennaio del 2014, ricordandoci così che tutto ciò che è terreno è destinato ad accogliere i cambiamenti dati dall’inevitabile scorrere del tempo.

L’evento clou si è già svolto nell’ultimo weekend di Ottobre, appunto, ma fino a Gennaio 2014 la mostra sarà aperta al pubblico su prenotazione durante i fine settimana, avendo così modo di visitarla con maggior calma.
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” disse Antoine Lavoisier. Verissimo, e anche l’arte è in fondo un processo di continua trasformazione: della materia in primis, ma anche del gusto, dello stile, della visione della realtà e del senso di essa, arrivando ad essere – nei casi migliori – una rivelazione ovvero la forma più alta di trasformazione, per come può riuscire a farci vedere il mondo in un modo nuovo e/o prima sconosciuto.
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web de L’Arte della Memoria e conoscere i dettagli del progetto, gli artisti partecipanti, come visitarlo e ogni altra informazione utile. E se, visitandolo, troverete triste che le così pregevoli opere d’arte presenti nella Villa verranno distrutte, non potrete far altro che serbare di esse il ricordo più vivido e la memoria più intensa: in fondo è proprio questo il fine ultimo (e fondamentale) del progetto!