XXIX Salone Internazionale del Libro: Emilio Targia intervista Luca Rota sul suo libro “Alice, la voce di chi non ha voce”

Alice-RadioRadicale-Torino-videoPer quei pochissimi (!) che si fossero persa la diretta audio e video nazionale, ecco qui sopra il podcast dell’intervista su Alice, la voce di chi non ha voce che ho avuto l’onore di sostenere presso lo stand-studio di Radio Radicale con Emilio Targia – caporedattore dell’emittente – al XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino, domenica 15 maggio. La si può ascoltare anche solo come streaming audio, se preferite – date un occhio alla scheda dell’intervento, qui.

Devo doverosissssssimamente ringraziare di nuovo Emilio e Radio Radicale per l’invito, la disponibilità e la simpatia riservate allo scrivente e, soprattutto, alla storia di Radio Alice e al mio libro che la racconta. In fondo, come ho anche detto nel corso della chiacchierata, è stato un po’ come rimarcare una comunanza storica, mediatica e… megahertziale! L’ultima frequenza in uso da Radio Alice prima della definitiva chiusura, infatti, ovvero i 92.8 MHz, venne ceduta proprio a Radio Radicale ed è tutt’oggi una delle frequenze sulle quali si può ascoltare l’emittente a Bologna e zone limitrofe. Chissà, su quelle onde radio forse viaggiano echi lontani eppure ancora oggi densi della storia e del valore “rivoluzionario” di Radio Alice, e del tempo in cui la sua avventura si realizzò e si compì…
In ogni caso, buon ascolto e buona visione!

 

“Alice, la voce di chi non ha voce” avrà voce anche al Salone del Libro di Torino

Alice-SaloneLibroTorino-RadioRadicaleGrazie alla prestigiosa ospitalità di Radio Radicale, Alice, la voce di chi non ha voce, il (mio) libro sulla più libera e innovatrice radio di sempre, sarà ospite del XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino: domenica 15 maggio alle ore 10.30, presso lo stand-studio della radio (Padiglione 2, J168) in diretta audio-video (e per chiunque sarà lì presente), avrò l’onore e il piacere di dialogare con Emilio Targia – caporedattore di Radio Radicale – sulla storia, la rivoluzione, il retaggio socio-culturale (e non solo) di Radio Alice nonché, appunto, sul volume che ne ho ricavato, a 40 anni esatti dalla storica prima trasmissione dagli studi di via del Pratello 41 a Bologna.
Una chiacchierata che sarà pure – in spirito – una sorta di “ritorno al passato” radiofonico, visto che l’ultima frequenza in uso da Radio Alice prima della definitiva chiusura, ovvero i 92.8 MHz, venne ceduta proprio a Radio Radicale ed è ancora una delle frequenze sulle quali ascoltare l’emittente nella zona di Bologna.

Cliccate sull’immagine in testa al post per saperne di più, oppure cliccate qui per conoscere ogni cosa utile sul libro.

P.S.: ovviamente, ringrazio di cuore Emilio Targia e tutta Radio Radicale per la preziosa opportunità di dare ancora voce non tanto a me quanto a (Radio) Alice, continuandone ancora la rivoluzione.

“Alice, la voce di chi non ha voce” ha voce su TeleUnica!

TeleUnica-Sette-06mag2016Venerdì 6 maggio Alice, la voce di chi non ha voce, il libro sulla più libera e innovatrice radio di sempre, è stato ospite (beh, giocoforza col sottoscritto, vi tocca sopportarne la visione…) di Sette, la trasmissione di TeleUnica curata e condotta da Matteo Filacchione.
Cliccate sull’immagine per vedere Sette (anche qui, direttamente dalla pagina facebook dell’emittente); date invece un occhio qui per sapere ogni cosa utile sul libro.

La televisione, la grande anestetizzatrice (Walter Siti dixit)

La tivù non solo impagina la realtà che ti è consentito vedere, ma fa diventare “reale” quello che hai sognato al cinema, impaginandoti anche i sogni. Il cinema conservava ancora, al momento del massimo splendore, la fondamentale duplicità umana: da un lato la realtà informe, bruta, puzzolente, dall’altro l’evasione, l’assoluto, il divino. Lo specifico della televisione è l’avvicinamento (fino alla confusione) di questi due piani: la televisione non ti fa evadere, può permettersi di essere una «finestra spalancata sul reale» perché nel frattempo il reale si è “spiritualizzato”, diventando tivù-compatibile. Le migliaia di persone che, nel mio palazzone o in quelli contigui, stanno guardando gli stessi programmi, non chiedono tanto di evadere quanto di “ammazzare il tempo” – e persino se con le cassette o il dvd stanno guardando un film, al film non chiedono la possibilità di altre vite, ma solo la licenza di anestetizzare la loro. La tivù ha “televisionato” anche il cinema.

(Walter Siti, Troppi Paradisi, Einaudi, 1a ed. 2006, pagg.97-98)

Walter_Siti_fotoHa ragione Siti: una delle più grandi “vittorie” della TV contemporanea – conseguita a discapito dei “telespettatori” – è stata quella di trasformarsi da strumento di rappresentazione e descrizione del mondo e della vita a fonte stessa di tale rappresentazione e descrizione. Un tempo la televisione esisteva perché esisteva il mondo, ora il mondo esiste solo (per certi aspetti e per molta gente) se lo si vede in TV, ed esiste solo come la TV lo raffigura. Lo ha totalmente “televisionato”, appunto, ne ha reso la realtà una specie di proprio palinsesto anestetizzandone qualsiasi senso, valore, sostanza, autenticità, pregio, bellezza. Ovvero anestetizzando chiunque alle sue immagini si sottoponga – dacché il mondo le sue doti ce le ha ancora e assolutamente intatte, ma ben lontane dalle telecamere.

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 13a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 18 aprile duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #13 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata: “Alice, la voce di chi non ha voce” e con ospite in studio Luca Rota – sì, proprio lo scrivente!
Vi spiego: nel febbraio del 1976 – esattamente la mattina del 9 – comincia le sue trasmissioni da Bologna quella che diventerà una delle prime e più note – se non leggendarie – radio libere d’Italia: Radio Alice. In poco più di un anno di vita (che finirà in modo violento con la chiusura per mano della Polizia che, erroneamente, la crederà coinvolta negli scontri in corso nel marzo 1977 a Bologna tra autonomi e Forze dell’Ordine) Radio Alice rivoluzionerà completamente il modo di fare comunicazione, facendo della controinformazione, della poesia, della creatività e della libertà i suoi inamovibili pilastri. Alice, la voce di chi non ha voce. Storia della radio più libera e innovatrice di sempre è il libro che ho scritto per Senso Inverso Edizioni (ecco spiegata la mia autoospitata!) e che racconta la storia, l’avventura, la rivoluzione e il retaggio contemporaneo di un’emittente antesignana di quel modo di fare informazione che ai giorni nostri, con il web e i social network, ci appare del tutto normale. Una radio che, a quarant’anni dalla sua fine, ha ancora molto da rivelare e insegnare – come vi racconterò in questa puntata.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!