
Una biblioteca all’aperto accessibile anche agli immigrati clandestini, fenomeno assai presente in Israele. Un progetto, quello dell’architetto Yoav Meiri a Tel Aviv, pienamente socioculturale: anche perché i libri e la lettura non possono e non devono mai essere qualcosa di clandestino, nemmeno indirettamente…
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8-9-10 Novembre prossimi: torna a Chiari la Rassegna della MicroEditoria Italiana – e ci sarò anch’io!
Sabato 9 e Domenica 10 Novembre sarò a Chiari, alla 11a edizione della Rassegna della MicroEditoria Italiana, da sempre uno dei migliori eventi italiani dedicati all’editoria indipendente, che quest’anno ha come tema una sacrosanta verità che tuttavia troppi, soprattutto nelle alte sfere del sistema che ci comanda, ancora ignorano (o fingono di ignorare): con la cultura si mangia!
Voglio innanzi tutto spendere due parole sulla Rassegna, una tre giorni di cultura (inizia infatti venerdì 8) a tutto tondo e un’immersione nel fascino liberty di Villa Mazzotti Biancinelli, a Chiari (Brescia), da sempre prestigiosa sede dell’evento. Anche l’edizione di quest’anno prenderà le mosse
dalla produzione dei piccoli e medi editori italiani e, insieme ai grandi nomi della cultura nazionale, verranno promossi dibattiti e presentazioni di libri intervallati da appuntamenti artistici e musicali.
Negli anni la fiera è cresciuta diventando uno dei più noti appuntamenti nazionali dell’editoria italiana. Dal 2011 la Rassegna della Microeditoria di Chiari è infatti tra le tre fiere di settore dedicata alla piccola e media editoria più importanti insieme a Pisabook Festival (Pisa) e a Più libri più liberi (Roma) ed è la manifestazione più grande della Lombardia. La Microeditoria è divenuta così il punto di riferimento del Nord Italia per l’editoria indipendente e di qualità: una vetrina significativa per i piccoli e medi editori che durante la tre giorni hanno la possibilità di promuovere le proprie novità editoriali ad un pubblico sempre più eterogeneo per età e gusti culturali. Le migliaia di visitatori delle passate edizioni peraltro testimoniano il successo crescente di un evento che, di anno in anno, incuriosisce sempre di più il pubblico grazie alle proposte particolari, raffinate e di nicchia, che vengono offerte durante i tre giorni.
Per quanto riguarda la mia presenza, beh… sarò duale, dato che mi troverete in primis presso lo stand di Historica Edizioni con il mio nuovo libro Lucerna, il cuore della Svizzera, ma pure allo stand di Senso Inverso Edizioni con i due romanzi della trilogia di Tizio Tratanti, La mia ragazza quasi perfetta e Cercasi la mia ragazza disperatamente – con il terzo e ultimo capitolo di tale “saga” in uscita entro il 2014.
Se potete visitatela, la Rassegna, e se verrete passatemi a trovare: faremo due chiacchiere, vi presenterò i miei libri (che potrete acquistare con sconti specialissimi, riservati ai soli visitatori della Rassegna), vi offriremo un buon bicchiere di vino, se vi va, e in ogni caso conoscerete un evento veramente molto bello, nel quale i libri sono ancora al centro di tutto. E non è cosa da poco, di questi tempi!
Cliccate sull’immagine della locandina per leggerla e scaricarla in grande formato oppure QUI per visitare il sito web ufficiale dell’evento e conoscerne ogni dettaglio.
Dunque, ci si vede a Chiari! Non mancate!
Niccolò Ammaniti, “Fango”
“Niccolò Ammaniti, l’hai presente, no?”
“Certo, lo scrittore!”
“Esatto. E hai mai letto qualche suo libro?”
“No.”
Qualche tempo fa pubblicavo nel blog un articolo sullo strano fenomeno per il quale molti scrittori sono ben più famosi dei loro libri: cosa che se ci pensate bene è del tutto anomala, visto che sono i libri, e la loro eventuale celebrità, a (dover) donare altrettanta celebrità a chi li scrive. Per carità, sia chiaro: il discorso è puramente teorico, ma senza dubbio c’è una bella schiera di scrittori che il grande pubblico conosce e ri-conosce come tali anche senza mai aver letto nessun loro libro, e ciò in qualche modo va certamente ascritto a loro merito nonostante quanto osservato poco sopra sull’anomala realtà in questione: oggi la letteratura mainstream è anche questo, volenti o nolenti (io mi includo nella seconda categoria, per la cronaca).
Niccolò Ammaniti ha tuttavia agevolato al pubblico il ricordo su alcuni dei suoi libri, grazie ad alcuni titoli azzeccati che sono peraltro pure diventati film da grande distribuzione; ma siccome dietro ogni scrittore di successo nazionalpopolare o meno ci deve pur sempre essere la scrittura – anche nella suddetta letteratura mainstream, eh! – avevo in lista d’attesa già da qualche tempo la lettura di qualcosa di Ammaniti, anche dietro consiglio di amici lettori “attendibili”, e la mia scelta è caduta su Fango (Mondadori, 1996), raccolta di sei racconti – o sei più uno, visto che l’ultimo Carta e Ferro è una sorta di doppio racconto – piuttosto estesi, con un paio di essi quasi definibili come “romanzi brevi” per la loro lunghezza e per la strutturazione della storia narrata…
Leggete la recensione completa di Fango cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!
Arte, storia, informazione, riflessione, responsabilità, verità. “La dignità prima del pane”, Lorenzo Manenti in mostra a Venezia
Lorenzo Manenti è, a mio modo di vedere, uno degli artisti più profondi in circolazione. Le sue opere ci parlano moltissimo e di tante cose, raccontano, narrano, spiegano, rivelano storie che condensano passato e presente – dunque inevitabilmente pure il futuro – come fossero macchine artistiche spazio-temporali atte a far viaggiare la mente e lo spirito, più che il corpo. Ci illuminano realtà in tutto e per tutto contemporanee – tanto
da essere cronaca quotidiana sui media – che tuttavia hanno radici nel passato tanto ineluttabili quanto spesso (troppo spesso, io temo) ignorate, e ci fanno riflettere su come molte delle apparenti e così credute “differenze” tra i popoli che oggi ci sembrano invalicabili, se non sovente motivo di odio e fonte di scontro, siano in realtà le stesse identiche cose, soltanto osservate da due punti di vista diversi.
Lorenzo Manenti e la sua esposizione La dignità prima del pane (titolo assai significativo, ispirato dalle vicende della “primavera araba” ma, a ben vedere, sempre più valido anche per il nostro mondo occidentale) saranno a Venezia, all’Oratorio di San Ludovico, fino al 24 Novembre prossimo, a cura di Elisa Genna e Vittorio Urbani.
Leggo dal comunicato stampa della mostra: “Qual è il senso di parole come “globalizzazione” o “democrazia”? (…) Manenti pone interrogativi che scavano nelle profondità dell’animo umano, e lo fa lavorando in maniera astratta e al tempo stesso rimanendo fedele ai modelli decorativi cui si ispira e indagandone i significati.”
E’ in fondo ciò che dicevo prima: sono interrogativi, e relative riflessioni, che probabilmente ci sembrano un mero prodotto dell’epoca contemporanea e delle sue vicende, ma che in realtà giungono da ben più lontano, da un passato nel quale il non saperci più riconoscere diviene elemento di distacco dal senso più virtuoso che si può dare del termine “umano”, e dalla civiltà che su quel senso è nata – o avrebbe dovuto nascere…
Potete leggere il comunicato stampa ufficiale della mostra cliccando su questo link: CS_Lorenzo_Manenti_Venice. Vi troverete anche tutte le informazioni utili per visitare la mostra e per averne ulteriori dettagli. La quale mostra, ve lo assicuro, è ben di più che una semplice esposizione di opere d’arte. Molto di più.
INTERVALLO – Roma, “Libreria del Viaggiatore”

“I migliori compagni di viaggio sono i libri”, diceva Tiziano Terzani, e questa libreria di Roma, certamente tra le più suggestive della città, pare impegnarsi parecchio a confermarlo…
Cliccate sull’immagine per saperne di più, e qui per sapere dove e come trovarla.
(P.S.: grazie a Missandry per la segnalazione!)