Quelli che «Non siamo mai andati sulla Luna!»

Comunque, io quelli che ancora oggi affermano che l’uomo non è mai andato sulla Luna li manderei sulla Luna, ecco. Sì, tutti quanti, a bordo di un tot di razzi appositamente adattati allo scopo, senza equipaggiamenti particolari i quali, d’altro canto, non avrebbero molto senso: perché, stando al convincimento di quelli, tanto non ci sarebbe nessun allunaggio e che farsene di una tuta spaziale nel bel mezzo del deserto, ove sia stato allestito il “set lunare” col quale riprodurre le discese sul nostro satellite? Se invece, sfortunatamente per loro, sulla Luna ci arrivassero sul serio, magari un selfie con gli stadi di discesa dei LEM rimasti sul suolo lunare ce lo manderanno, spero, prima che l’assenza di atmosfera lunare faccia il suo dovere.

Per tutti restano le parole definitive di Umberto Eco, secondo il quale se la missione fosse stata una grande finzione, gli unici ad avere interesse nello sbugiardare gli americani sarebbero stati i sovietici. “Se i russi sono stati zitti significa che lo sbarco sulla Luna era vero. Fine del dibattito”.

(Tratto da questo articolo pubblicato su agi.it.)

Riscaldamento globale, raffreddamento cerebrale

Due postille personali riguardo la topica apparsa sulla copertina de Il Messaggero dello scorso 5 gennaio, sulla quale in numerosi hanno inesorabilmente ironizzato e polemizzato (qui il sito Butac.it riassume bene la vicenda, inclusa la smentita assai ambigua diffusa dal quotidiano il giorno dopo):

  1. Tra gli innumerevoli figli che la madre dei cretini sforma a getto continuo e, a quanto pare, con crescente frequenza, qualcuno è stato assunto come titolista nelle redazioni dei quotidiani italiani;
  2. Che una tale scempiaggine possa apparire sulla prima pagina di un quotidiano nazionale, senza che nessuno si renda conto della sua tragicomicità, è uno di quegli episodi che, insieme a troppi altri, mi rende assai pessimista sulla reale capacità di comprensione, da parte di molte persone e dell’opinione pubblica in generale, della situazione di cambiamento climatico-ambientale in essere e della portata concreta delle sue conseguenze.

Insomma, non solo non si “allontanano” per nulla i timori per il riscaldamento globale, ma si avvicinano sempre più quelli per il raffreddamento cerebrale di certi individui ovvero per l’ignoranza in diffusione pandemica dacché ben coltivata in tal senso – scientemente o meno.

A caccia di “UFO” tra i fiordi norvegesi… e questa sera in RADIO THULE, su RCI Radio!

radio-radio-thuleQuesta sera, 8 maggio duemila17, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 14a puntata della XIII stagione 2016/2017 di RADIO THULE, intitolata Mistero tra i fiordi norvegesi!
Hessdalen è un piccolo villaggio sulle montagne della Norvegia tra le cui vette si incuneano i celeberrimi fiordi. Da decenni, qui, si avvistano misteriosi globi luminosi, statici oppure in movimento, spesso pulsanti, di forme, colori e dimensioni diverse: le centinaia di testimonianze raccolte nel tempo hanno comportato una vasta indagine scientifica internazionale alla quale partecipa anche l’italiano CNR, al punto che le cosiddette Luci di Hessdalen sono probabilmente il fenomeno UFO – nel senso letterale del termine: oggetti volanti non identificati –  più studiato di sempre. Ma cosa sono, in concreto? Navi extraterrestri che per motivi sconosciuti frequentano quella zona sperduta della Norvegia, come sostengono gli appassionati della materia? Oppure gli effetti di un fenomeno naturale che sfugge alle odierne nozioni scientifiche e che sovverte le leggi della fisica attualmente conosciute?
In questa puntata andremo alla scoperta delle Luci di Hessdalen e delle ultime ipotesi scientifiche sulla loto natura: in ogni caso, qualsiasi cosa siano, tale fenomeno rende evidente una volta di più quanto del nostro mondo tutt’oggi ci resti sconosciuto, e quante cose noi si abbia ancora da imparare al riguardo.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui! Stay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 5a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 30 novembre duemila15, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #5 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata: “Il mistero del triangolo (scaleno) delle Bermuda”.
Di frequente RADIO THULE si occupa di cose misteriose o presunte tali, e certamente al proposito quello del Triangolo delle Bermuda è uno dei “misteri” più popolari: inquietanti messaggi di SOS, navi e aerei scomparsi nel nulla, anomalie fisiche, fenomeni paranormali, UFO… La casistica in proposito è ampia e variegata, al punto da aver generato un alone a dir poco leggendario intorno a questo triangolo scaleno dell’Oceano Atlantico – scaleno ovvero irregolare, incongruo… Già, perché viene da chiedersi: c’è veramente un “mistero”, al largo delle Bermuda? E’ accaduto qualcosa di effettivamente inspiegabile? Oppure la realtà dei fatti rivela delle verità che la gente non vuole vedere, e viene convinta di non poter vedere?

Locandina de "Il Triangolo delle Bermude" di René Cardona Jr. (1978), uno dei tanti film dedicati a tale "mistero".
Locandina de “Il Triangolo delle Bermude” di René Cardona Jr. (1978), uno dei tanti film dedicati a tale “mistero”.
Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
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