Di dighe, acqua, neve e montagne, sabato prossimo a Frassino, in Valle Varaita

[Panorama della Valle Varaita dal Monte Ricordone, sopra Frassino.]
Sabato prossimo, 6 aprile, avrò la possibilità di fare una delle cose che trovo più interessanti, affascinanti e al contempo più importanti: partire dalle mie montagne per andare a parlare di montagne su altre montagne! Alle ore 16 di sabato infatti sarò ospite della Biblioteca di Frassino, in Valle Varaita (Cuneo) insieme a una delle figure più significative della cultura di montagna italiana, Maurizio Dematteis, direttore dell’Associazione Dislivelli, per parlare di Dighe, acqua e montagna nell’ambito dell’edizione 2024 della rassegna “Parole Erte. Storia e memoria al tempo presente” organizzata dalla stessa Biblioteca in collaborazione con Fusta Editore, con ingresso libero.

Partendo dai rispettivi libri – il mio Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne (Fusta Editore, 2023) e quello di Dematteis con Michele Nardelli Inverno Liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa (DeriveApprodi, 2022) – e con la partecipazione indispensabile del pubblico, discuteremo insieme di montagne viste osservate attraverso la “lente liquida” di una delle loro risorse fondamentali, l’acqua, che con le dighe produce energia e in forma di neve produce turismo, due ambiti economici e a modo loro industriali che hanno fortemente caratterizzato la realtà dei territori montani da un secolo a questa parte, nel bene e nel male. D’altro canto l’acqua non è che uno degli elementi materiali più emblematici del mondo delle terre alte, la cui dimensione ricca di potenzialità tanto quanto di criticità è stata e sarà sempre fondamentale per il nostro paese, che è fatto per gran parte di montagne anche se sovente se lo dimentica, o se ne rende conto ma non nel modo migliore.

Sarà un gran piacere per me e per Maurizio Dematteis se, essendo di zona o nei paraggi, potrete e vorrete essere presenti: ne uscirà un incontro e una chiacchierata estremamente interessante, costruttiva e, mi auguro, pure istruttiva per tutti. Al termine dell’incontro la Biblioteca di Frassino offrirà ai presenti un gustoso aperitivo, occasione ulteriore per continuare a chiacchierare insieme delle “nostre” montagne.

Dunque ci vediamo a Frassino, sabato alle ore 16!

[Il Monte Ricordone visto dal Monte Birrone; a destra, nel fondovalle, l’abitato di Frassino. Foto di Luca Bergamasco, opera propria, CC BY 3.0, fonte commons.wikimedia.org.]

Akira Toriyama

[Immagine tratta da https://multiplayer.it.]
Anche se è passato qualche giorno voglio ricordare Akira Toriyama, il grande fumettista giapponese scomparso il 1° marzo scorso, seppure la notizia è stata resa pubblica solo l’8 marzo.

I più ricorderanno Toriyama per essere l’autore di Dragon Ball; io invece lo voglio ricordare per Dr. Slump & Arale, uno dei manga e degli anime più folli e al contempo più geniali che abbia mai conosciuto (ma io dire il più folle e geniale in assoluto: di quella follia che di primo acchito può sembrare tale ma in realtà, a pensarci bene, è pura genialità), del quali mi nutrii prima da adolescente in TV, con la prima serie di cartoni animati mandati in onda in Italia negli anni Ottanta (quella successiva degli anni Duemila risultò invece parecchio edulcorata delle sue originarie bizzarrie) e poi con i manga editi da Star Comics. Al punto da poter designare Dr. Slump come formativo – a modo suo – per il sottoscritto a fianco di altre grandi ispirazioni personali: come Nietzsche, Reclus, Thoreau, D’Annunzio o Battiato oppure i Monty Python, per citarne alcune. Già.

冥福を祈るToriyama Akira!