Ieri, 1° maggio…

Comunque ieri, in un capoluogo di provincia lombardo (mi ci trovavo per un evento letterario), ho visto gente sfilare nel corteo per il 1° maggio, applaudire con convinzione gli interventi dei vari rappresentanti dei sindacati e poi, nel pomeriggio, l’ho vista entrare nei negozi del centro.
Aperti anche il 1° maggio. Ovviamente.

Ma alcuni altri negozi erano chiusi, per la cronaca.

Ecco.

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1° maggio. Ma chi è che nobilita, il lavoro?

1° maggio, Festa del Lavoro, già.

Ma poi: è il lavoro che nobilita l’uomo, o è l’uomo che deve nobilitare il lavoro che fa?
E se il lavoro non nobilita più l’uomo come (forse) un tempo, cosa che molti sostengono, non è perché l’uomo non è (forse) più tanto nobile da saperlo fare?

Be’, tanto domani è il 2 maggio e amen. Ecco.

Brexit? Certo, come no!

Quest’opera è Devolved Parliament di Banksy, del 2009.
Col che non voglio affatto sostenere che il Parlamento inglese, con questa storia ormai parecchio grottesca della Brexit, si stia dimostrando un luogo pieno di Pan Troglodytes. Al contrario, mi viene da pensare che se il Parlamento inglese fosse controllato da Pan Troglodytes e non dalle attuali creature virtualmente più “evolute” nonché suddite di Sua Maestà (e malgrado Sua Maestà, probabilmente), la Brexit sarebbe uscita molto meglio. O la Gran Bretagna non sarebbe uscita affatto dalla’Unione Europea, quanto meno non come un paracadutista scemo che esca e si butti da un aereo senza il paracadute indosso: non è detto che si schianti, magari gli va di fortuna e finisce su qualcosa che attutisca il colpo, ma la probabilità che ciò possa accadere è bassa. Molto bassa.

Anche la Brexit, spiegata benissimo

Ecco. Pure qui, niente da aggiungere.

Che poi mi chiedo: ma gli inglesi, a prescindere dalla bontà o meno della Brexit, si rendono conto che ci stanno facendo una figura assai ridicola, se non grottesca? E che quello da cui è scaturita la Brexit pare più un sovranismo da pollaio che da Camera dei Lord?

Di questo passo pure il più celebre suddito di Sua Maestà potrebbe avere qualche problema…
«Mi chiamo Bond, James Bond.»
«Sicuro? Cioè, c’è l’accordo su questo nome?»
«Be’, sì… sono 007, io!»
«Be’, verifichi bene, prima che con un successivo voto lei sia diventato 006 o 008.»
«Ma io sono l’agente segreto più famoso del mondo!»
«Ah sì? E sulla base di quale referendum?»
«Ehm…»

(Immagine tratta dal The Telegraph.)

My name is Bond, Brexit Bond!

Ora a me, sinceramente, ‘sta Brexit mi pare una cretinata notevole – non tanto per la cosa in sé, che potrebbe pure essere sostenibile, quanto per come dagli inglesi sia stata concepita, per chi l’abbia votata e per il modo col quale verrà (o non verrà) messa in atto.
Tuttavia, porca miseria, come faccio a prendermela con il paese che ha inventato James Bond?

Maledetti figli di… Albione!