Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 14a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 16 maggio duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #14 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata: “Le barriere nella mente. Disabilità e barriere architettoniche: a che punto siamo?”.
Titolo che non credo abbisogni di molte spiegazioni… o forse sì, e spiegazioni culturali. Il nostro paese, infatti, purtroppo non brilla nella cura e nella gestione dell’accessibilità pubblica (e non solo) per i cittadini in condizione di disabilità, ovvero nella eliminazione delle famigerate barriere architettoniche: si sconta un ritardo sulla questione che col tempo pare appesantirsi per ragioni burocratiche, certamente, ma pure – e forse soprattutto – culturali. Ne parliamo in questa puntata con Pamela Maggi, architetto particolarmente sensibile e competente al riguardo nonché promotrice di iniziative pubbliche di sensibilizzazione in tema: perché nessuna società può dirsi veramente civile e democratica se non consente a tutti i suoi membri pari opportunità di vita, di libertà, di movimento, di godimento degli spazi pubblici e, ancor più, se non elimina quegli ostacoli in primis mentali (dunque culturali) che non consentono ciò.

13228082_10209601658021266_2107966179_nDunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

INTERVALLO – Bologna, Libreria “Modo Infoshop”

Modo1Una libreria il cui fascino è inversamente proporzionale alla metratura, Modo Infoshop! In pieno centro storico di Bologna, in mezzo al quartiere universitario e in fondo mica poi così piccola: 90 metri quadri ricolmi di libri su temi (si legge nel sito) “di cultura e delle arti contemporanee, dei nuovi media, dei movimenti sociali e delle controculture” (ma non solo), produzioni editoriali indipendenti, fumetti, fenomenali rarità, testi usati, CD, DVD, e un calendario di incontri con gran personaggi ed eventi variegati fittissimo e senza soste.
La tipica libreria indipendente nella quale ci si potrebbe restare per giorni interi, insomma, anche solo per viverne l’atmosfera e respirare il tipico profumo dei vecchi libri – tanto, in caso di soste prolungate, Modo è pure dotata di un bellissimo bar, appena a fianco, che è “come una poesia sussurrata all’orecchio in una notte di luglio da una ragazza che conosciuto poche ore prima…” (parola di un utente su TripAdvisor!)

Cliccate sull’immagine in testa al post per visitare il sito web della libreria!

Walter Siti, “Troppi paradisi”

cop_troppi-paradisiNell’introdurre le mie impressioni di lettura di Mosca più balena, di Valeria Parrella, dicevo di quell’articolo letto tempo fa su una serie di scrittori italiani di ottima qualità e inversamente proporzionali vendite, a riprova della scarsa competenza (ovvero della esagerata duttilità commercial-consumistica) del lettore medio. Tra di essi vi era Valeria Parrella, mentre non c’era – giustificatamente in senso commerciale, forse, ma non del tutto – Aldo Busi, uno dei più grandi scrittori italiani viventi, capace senza dubbio di ottime vendite ma di popolarità ben più legata al personaggio in sé che ai suoi libri – che invece io mi sono letto nella quasi totalità, riconoscendo la sua grandezza letteraria già tempo addietro.
C’era invece, in quella lista virtuosa, Walter Siti. E non per caso ho voluto in qualche modo introdurre Siti attraverso una “elegia minima” di Aldo Busi: perché il primo è, per così dire, fervido discepolo narrativo del secondo nonché sodale (seppur siano della stessa generazione – ma Busi ha esordito nella narrativa 10 anni prima – e seppur non siano mancati attriti letterari tra i due), e lo si capisce bene da Troppi paradisi (Einaudi, 1a ed. 2006), romanzo ampio e articolato che in diversi aspetti mi ha ricordato certa produzione busiana – e non sto facendo riferimento solo ai temi trattati e al modo con cui Siti li ha narrati e sviluppati.

WALTER-SITI-facebookLeggete la recensione completa di Troppi paradisi cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

“Alice, la voce di chi non ha voce” ha voce su TeleUnica!

TeleUnica-Sette-06mag2016Venerdì 6 maggio Alice, la voce di chi non ha voce, il libro sulla più libera e innovatrice radio di sempre, è stato ospite (beh, giocoforza col sottoscritto, vi tocca sopportarne la visione…) di Sette, la trasmissione di TeleUnica curata e condotta da Matteo Filacchione.
Cliccate sull’immagine per vedere Sette (anche qui, direttamente dalla pagina facebook dell’emittente); date invece un occhio qui per sapere ogni cosa utile sul libro.

Gian Paolo Serino recensisce su SATISFICTION “Alice, la voce di chi non ha voce”

La storia di “Radio Alice” è adesso ripercorsa dallo scrittore Luca Rota che ha il grande merito di raccontarla con una visione oggettiva, con lo sguardo di chi non ha vissuto quegli anni ma ne ha captato le potenzialità. Non è uno dei tanti libri su “Radio Alice” che sono stati pubblicati in questi anni, ma “Alice, la voce di chi non ha voce” (SensoInverso Edizioni, pagg.90, euro 10) nel titolo ci fa già comprendere come Luca Rota abbia “scavato” con gli occhi della memoria attraverso una cronistoria che ha il passo di un romanzo. Ed è un passaggio fondamentale l’appeal narrativo, senza mistificazioni ma con un’attenta e accurata ricerca: per far sì che i tanti, soprattutto giovani, che non conoscono cosa sia stata “Radio Alice” e la sua importanza, comprendano. Comprendano che un tempo le radio non erano solo “playlist” e pubblicità, ma la vera antesignana di Internet. “Alice, la voce di chi non ha voce”. Mai come in questo caso, il titolo racchiude quello che troverete in queste pagine.

logo-SatisfictionE nell’articolo su SATISFICTION trovate anche, per gentile concessione dell’autore – sì, mia! Ovvio, no? – l’intervista-chiacchierata-confessione con/di Valerio Minnella che chiude il libro.
Ringrazio di gran cuore Gian Paolo Serino per l’attenzione e la considerazione che ha voluto dedicare al mio libro. D’altro canto lo scrivevo già mesi fain tempi non sospetti, come si usa dire in questi casi – che Serino è colui a cui mi viene da pensare se devo pensare a qualcuno che di libri ne capisca e anche tanto, no?
E ciò a prescindere dal mio libro e dalle sue considerazioni, chiaramente!

Cliccate sul logo di SATISFICTION, lì sopra, per leggere la recensione completa. Cliccate invece sulle copertine del libro, qui sotto, per conoscere ogni cosa su Alice, la voce di chi non ha voce.

Copertine_Radio-Alice