INTERVALLO – Ingenbohl (Svizzera), un futuro “Bibliotunnel”?

Nel comune di Ingenbohl (Canton Svitto, Svizzera) è stato pubblicato un annuncio immobiliare molto particolare, il cui immobile in vendita è un ex tunnel ferroviario lungo 135 metri, con superficie totale di 600 metri quadrati. In realtà, il tunnel è annesso alla vendita di un immobile residenziale di quattro piani (cosa comunque bizzarra che un edificio residenziale abbia come pertinenza un tunnel!) ma non è escluso che la galleria possa essere venduta separatamente. Negli ultimi decenni è servita come cantina per i formaggi, mentre in precedenza vi transitava la vecchia linea del Gottardo: dal 1882 al 1947 fu attraversata esclusivamente da treni a vapore. È stata definitivamente abbandonata nel 1974.

Bene: tra le varie nuove destinazioni immaginate per il tunnel, qualcuno ha pure pensato di trasformarlo in una biblioteca. Nel caso fosse realizzata, sarebbe senza dubbio tra le più particolari del pianeta, e c’è da scommettere che, nelle sue sale di lettura, il silenzio di cui i lettori potrebbero godere sarebbe pressoché assoluto. Oh, e anche una temperatura gradevolissima pur nelle estati più roventi!

Cliccate sull’immagine in testa al post per saperne di più – o nel caso siate interessati all’acquisto del tunnel!

Mark Hollis (1955-2019)

Quando in qualche chiacchierata più meno “ufficiale” mi ritrovavo a parlare di “spessore artistico” in ambito musicale pop, facilmente mi veniva da citare i Talk Talk. Famosissimi soprattutto per quei loro due brani di metà anni ’80, It’s my life e Such a shame, ma che poi, nel pieno del più grande successo immaginabile, decisero di cambiare strada, dirigendosi verso territori musicali e artistici molto più elaborati, più raffinati tanto quanto più ostici all’ascolto. La popolarità ne risentì parecchio ma la qualità artistica, già notevole nel periodo più “commerciale”, raggiunse vette notevoli (il loro ultimo LP, Laughing Stock, è considerato tra i migliori album rock di quegli anni e non solo), facendo diventare la band una delle più influenti del panorama post rock e consacrando il loro leader Mark Hollis, al quale si deve quel cambio di strada musicale, come uno dei più innovativi e geniali compositori tra gli Ottanta e i Novanta, molto apprezzato non solo dalla critica ma pure da tanti colleghi che sovente lo indicavano come fonte d’ispirazione – pur a fronte della tutto sommato esigua produzione musicale. E “innovativo” lo fu, Hollis, anche nella decisione ugualmente controcorrente di lasciare il mondo della musica a fine anni ’90, per dedicarsi alla propria vita privata.

Per ciò la sua dipartita, avvenuta ieri, è particolarmente triste. Come sempre, quando personaggi di tal levatura artistica – e di rimando culturale – se ne vanno.

(Nell’immagine, un ritratto di Mark Hollis fatta da Makkox e tratta dalla sua pagina Twitter.)

Esseri strani, misteriosi, criptici… o forse no! – questa sera in RADIO THULE, su RCI Radio!

Questa sera, 25 febbraio duemila19, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 10a puntata della stagione 2018/2019 di RADIO THULE, intitolata Esseri o non esseri, questo è il mistero!”.

Nell’ambito della scienza zoologica esiste una disciplina molto seguita all’estero ma quasi sconosciuta da noi, e sovente trattata in modo ambiguo e folcloristico nonostante la sua base assolutamente scientifica: è la criptozoologia, lo studio degli animali misteriosi, dall’esistenza ipotizzata ma non ancora dimostrata, ritenuti estinti oppure mitologicizzati dal sentire comune, a torto o a ragione. Nata negli anni ’50 del Novecento grazie all’opera del zoologo belga Bernard Heuvelmans, ha i suoi più celeberrimi simboli nello Yeti e nel mostro di Loch Ness, ma la lista di creature misteriose, avvistate da molti testimoni e tuttavia non ancora accertate, è assai lunga e comprende esseri d’ogni genere e sorta. In questa puntata di RADIO THULE andremo alla scoperta di alcuni di essi, sparsi un po’ ovunque sul pianeta, tanto bizzarri quanto a tutt’oggi resistenti ai tentativi di negarne l’esistenza o di bollarla come puro mito, senza mancare di citarne di nostrani. D’altro canto, a suffragare la bontà della ricerca criptozoologica nonostante la sua particolarità, è stato proprio il ritrovamento nella realtà di creature che si ritenevano leggendarie, come il calamaro gigante, il celacanto o l’unicorno okapi. Insomma, ci sarà di che stupirsi e meravigliarsi, in questa criptica puntata di RADIO THULE!

Dunque mi raccomando: appuntamento a stasera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui. Infine, segnatevi già l’appuntamento sul calendario: lunedì 11 marzo, ore 21.00, la prossima puntata di RADIO THULE! Stay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Gli alieni e i terrestri

Mmm… così di recente ci sarebbe stata “un’ondata di avvistamenti UFO”, a quanto raccontano i media.

Eh! Come no!
Ma veramente i terrestri credono – quelli che avvistano i dischi volanti e gli altri che vi danno credito – che razze aliene infinitamente più intelligenti e tecnologicamente tanto avanzate da saper costruire astronavi in grado di superare distanze intergalattiche ovvero superdimensionali – veramente credono che civiltà aliene del genere siano di contro talmente idiote da prendere contatto con una razza così primitiva, rozza e tremendamente perniciosa (per sé e per ogni cosa abbia intorno) come quella umana qui sulla Terra?

Con tutte le civiltà ben più meritevoli di considerazione e più umane (!) che vivono un po’ ovunque tra le galassie?

Veramente credete a una tale possibilità?

Caspita, certo che ce ne vuole di vanagloria e tracotanza per credere a ciò!

Piuttosto, meno male che le razze aliene che transitano dalle parti della Terra sono talmente intelligenti da non “ragionare” come i terrestri e comportarsi di conseguenza. Altrimenti la “civiltà” umana sarebbe stata eliminata già da un pezzo.
Ecco.

La difesa della razza

Noto un certo assembramento fuori dalla sala conferenze. Evidentemente è in programma qualche seminario o simposio… magari è qualcosa di interessante. Mi avvicino per saperne di più e, infilandomi tra i presenti, mi affaccio nella sala.
«Dobbiamo restare uniti, esprimerci con una sola voce, rivendicare la nostra forza associativa!»
Un tizio sul palco sta parlando al pubblico con un certo ardore.
«Siamo qui per difendere la nostra razza! La nostra cara, amata razza! La più bella, la più intelligente, lo sappiamo tutti che è così!» (Applausi.)
«Altre razze vorrebbero rubare il nostro spazio, vorrebbero diventare la maggioranza e ottenere l’egemonia. Ma noi non lasceremo loro questo nostro spazio a cui teniamo tanto, noi difenderemo sempre e comunque la nostra razza, le sue qualità, i suoi pregi! Siamo qui per affermarlo con forza, per ribadire che la nostra razza era ed è la migliore, e anche se già tantissime persone ne sono consapevoli e ce lo dicono ad ogni buona occasione, faremo di tutto per rivendicare ciò e per garantire alla nostra razza un grande futuro!»
Applausoni scroscianti, mentre io rimango esterrefatto. Incredibile, non avrei mai pensato che ancora oggi, e in modo così apertamente pubblico, si potessero proferire parole di siffatta natura.
«Insomma, ma che dite? Come potete sostenere queste cose?» dico con impeto ad un tizio che ho accanto. Mi guarda storto – ovviamente.
«Sì, dico a voi, biechi suprematisti reazionari che non siete altro!» aggiungo con decisione.
«Supremat… reazionari?!?» fa il tizio.
«Già! Questo siete.»
«Ma che dice, scusi? Come si permette?! Siamo tutti quanti brava gente, noi dell’Associazione Allevatori di Myliobatis Aquila
«Milobis-che?»
«Myliobatis Aquila. Alleviamo aquile di mare, una razza tra le più belle che ci siano nei mari del pianeta. Ha presente?»
«Razza… il pesce?»
«Certo! Che pensava lei?»
«Ehm…»
«Sa, nella vasca che ho nel giardino di casa ne allevo tre. Si chiamano Rosellina, Chiaruccia e Angelina. Sapesse quanto sono belle, e intelligenti pure. E come mi sono affezionate! Si fanno accarezzare a lungo e poi scodinzolano con la coda…»
«Aehm… Mm-m.»
«E invece quelli che allevano la Leucoraja erinacea pretendono che sia la loro la razza più bella da allevare. Ma le pare giusto?»
«N-no…»

(È un raccontino inedito, sì, un estratto di un testo umoristico che prima o poi forse farò pubblicare, credo. Insomma: chi vivrà riderà! 😉 )