Dal nuovo libro

Quarta fermata, salgono alcuni, scendono altri.
Durante i primi momenti che vivo in una città, nella quale non sono mai stato prima, mi ritrovo sempre impegnato, anche in modo inconscio, a cogliere quanti più dettagli possibile del nuovo luogo con cui devo interagire, a determinare riferimenti potenzialmente familiari, a individuare e definire quelle coordinate, a cui pensavo poco fa, che mi possano far sentire via via meno perso e più in sintonia con il luogo. Dettagli inizialmente comuni con quelli del mio ambiente quotidiano o noti per cognizione diretta; poi altri meno soliti ma riconducibili ai primi o da essi derivabili e subito dopo altri ancora che possa rapidamente riconoscere come consueti e identificanti il luogo in cui mi trovo. Infine ulteriori magari del tutto avulsi alla mia sfera vitale e intellettuale ordinaria, ma coi quali possa credere di rapportarmi, anche in modo univoco e spesso sulla base di mere congetture o fantasie ma comunque in grado di costruirmi, oltre a una geografia dell’animo ‒ quella dell’anima si può formare solo dopo permanenze ben più prolungate e stanziali ‒ una sorta di personale semantica dell’ambiente d’intorno e di ogni cosa che lo compone: un significato che mi dia una definizione, un dato certo, un punto fisso ovvero un riferimento da utilizzare come segnavia. Magari poi tra solo due giorni mi sentirò come a casa qui, oppure mi sentirò un pesce fuor d’acqua finito su una brace rovente. Tuttavia è un processo mentale che mi si installa regolarmente, e finora credo mi abbia aiutato: a non sentirmi smarrito, in primis, ma appena dopo – e in modo poi preminente – a intercettare e cogliere l’essenza del luogo in cui mi trovo, la sua anima, la parte più intima e urbana ovvero antropologica (quinta fermata, scende una coppia con bagagli voluminosi) […]

Un piccolo estratto del mio nuovo libro, in uscita a breve e del quale vi ho fornito nei giorni scorsi qualche indizio fotografico riguardo la città che ne ospita la storia, qui.

Sì, è ancora una città la protagonista non solo scenografica del libro, che infatti coglie lo spunto e il mood narrativo di Lucerna, il cuore della Svizzera e lo sviluppa in una forma all’apparenza somigliante ma in effetti diversa nella sostanza, attraverso una storia che miscela strettamente realtà e fantasia – ma una “fantasia” assolutamente reale e una realtà che, grazie alla città stessa, diventa per molti aspetti “fantastica”.

Insomma: non manca molto, a breve il libro sarà pubblicato e, comunque, nei prossimi giorni ve ne parlerò ancora, qui sul blog.

Un nuovo libro #3

Eccovi un ennesimo indizio fotografico, ovvero uno scorcio della città che fa da scenografia vivida e “attrice” assolutamente protagonista del mio prossimo libro, che uscirà suppergiù tra un mese.

Esatto, il mio nuovo libro, dopo Lucerna, il cuore della SvizzeraDel quale rappresenta – se mi è concesso di dire – un’evoluzione tanto naturale quanto originale. Salvo imprevisti, o rapimenti alieni che nelle prossime settimane dovessero far sparire il personale della tipografia dell’editore, sarà in vendita nei primi giorni di ottobre.

Questa volta l’indizio è talmente facile che mi potrei quasi autodenunciare per eccesso di magnanimità! Ribadisco: se intuite ovvero indovinate di che città si tratta (mi riferisco a chi invece non ci sia già arrivato con i precedenti indizi, ovvio!), avete già scoperto una parte importante della storia narrata; se ancora non ci riuscite… be’, continuate a seguire il blog, tanto lo intuirete che prima o poi mi toccherà rivelarlo quel nome, no?

Un nuovo libro #2

Eccovi un altro indizio fotografico, ovvero uno scorcio della città che fa da scenografia vivida e “attrice” assolutamente protagonista del mio prossimo libro, che uscirà molto presto.

Esatto, il mio nuovo libro, dopo Lucerna, il cuore della Svizzera. Del quale rappresenta – se mi è concesso di dire – un’evoluzione tanto naturale quanto originale. Salvo imprevisti, o meteoriti che nelle prossime settimane dovessero distruggere la tipografia dell’editore, sarà in vendita a breve.

È già più facilitante questo nuovo indizio, anche se forse a molti non sembrerà così, ma vi assicuro che raffigura un angolo assai caratteristico del luogo in questione – è uno dei tipici e più fotografati cortiletti del suo centro storico. Se intuite ovvero indovinate di che città si tratta (mi riferisco a chi invece non ci sia già arrivato, ovvio!), avete già scoperto una parte importante della storia narrata, altrimenti… seguite il blog e nei prossimi giorni avrete ulteriori indizi!

Un nuovo libro

Quello nella fotografia è uno scorcio della città che fa da scenografia vivida e “attrice” assolutamente protagonista del mio prossimo libro, che uscirà a breve.

Sì, il mio nuovo libro, dopo Lucerna, il cuore della Svizzera. Del quale rappresenta – se mi è concesso di dire – un’evoluzione tanto naturale quanto originale.

Se intuite ovvero indovinate di che città si tratta, avete già scoperto una parte importante della storia narrata, altrimenti… seguite il blog e nei prossimi giorni avrete ulteriori indizi!

Libri che “puzzano”, ormai

Certi scrittori pur tanto celebrati mediaticamente e i loro libri “nuovi” – da anni sempre uguali eppure ogni volta presentati come “grandi novità”, appunto –  mi fanno pensare a qualcuno che, dopo aver tenuto addosso gli stessi abiti per giorni e giorni senza curarsi dell’igiene personale, si fa una bella doccia, si profuma per benino, poi la sera esce indossando ancora quegli abiti. Sarà pure lavato e deodorato ma, inesorabilmente, la puzza non tarderà a farsi sentire.