E’ uscito il numero 107 – Aprile 2013 – di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione, ovvero la più diffusa e letta web-rivista di genesi orobica, indubbiamente (fin dal nome, appunto!), ma di respiro, spirito e interessi assolutamente nazionali, se non di più. Prime prove di tali “ampie” peculiarità sono certamente il gradimento dei lettori per il mensile e la quantità di letture, dati assolutamente illuminanti in tal senso visto che da tempo il numero di essi non scende mai sotto gli 80.000 al mese! Ma è certamente una quantità e un gradimento ben legati –
anzi, proporzionali! – alla qualità dei collaboratori e degli articoli ospitati sul mensile, che anche in questo numero 107 offre veramente molta carne al fuoco tra cultura, politica, società, arte, musica, libri, motori e molto, molto altro, come si può evincere dal sommario del mese…
A mia volta sono molto onorato di far parte dei collaboratori di InfoBergamo, cercando di offrire ai lettori spunti, osservazioni, testimonianze e riflessioni sul mondo dei libri, della letteratura e dell’editoria contemporaneo. In questo numero 107, il mio contributo è dedicato a una risorsa culturale preziosissima che buona parte di noi ha sottomano, coscientemente o meno, e dotata di un’importanza pratica che sotto certi aspetti risulta inopinata e sorprendente: le biblioteche domestiche, ovvero le nostre piccole o grandi librerie di casa. L’articolo si intitola – significativamente – Un tesoro prezioso tra le mura di casa e vi dimostrerà non solo con asserzioni teoriche ma pure con il supporto di dati statistici “ufficiali” come il conservare in casa una buona libreria, il più possibile ben fornita di libri di valore, è una vera e propria azione culturale, un investimento prezioso non solo per noi stessi ma pure, senza esagerare, per l’intera nostra società, come insegnano anche certe nazioni nelle quali si legge ben di più che qui e che – io credo non a caso – funzionano molto meglio che il nostro paese…
Cliccate sul titolo sopra riportato dell’articolo oppure QUI per leggerlo direttamente ma, ribadisco, non perdetevi nulla dell’intero ultimo numero e di tutto quanto offre la piattaforma web del mensile, cliccando sull’immagine della copertina lì sopra ed entrando nel sito del mensile: InfoBergamo merita sul serio la vostra attenta lettura, e sono certo che non vi deluderà!
Tag: Italia
Il podcast della puntata #13 di RADIO THULE 2012/2013
Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #13 di RADIO THULE 2012/2013 di lunedì 8 Aprile 2013!
Una puntata-deja vù, per così dire e per dirlo nel senso più affascinante possibile, intitolata “L’arte è un dirigibile che vola ANCORA verso Nord“. Ovvero: lo scorso 25 Febbraio, nella puntata #10, RADIO THULE ha ospitato una parte degli artisti ideatori del progetto INAP – The Italian Norwegian Art Project, una rilettura in chiave artistica profonda e multiforme del rapporto che nello scorso secolo ha legato Norvegia e Italia ovvero due rispettivi personaggi parecchio emblematici del tempo e della società di allora: il celeberrimo eroe dei poli Roald Amundsen e Umberto Nobile, l’esploratore protagonista di grandi imprese polari e della grande tragedia del dirigibile Italia. Un rapporto di amicizia/rivalità profondo, tra i due, ma anche una vicenda dalle molteplici valenze umane tanto da poter essere considerata “artistica” – in fondo anche l’arte rappresenta una esplorazione della realtà, e spesso di quella realtà non ancora conosciuta, ancora da interpretare, da raffigurare come su una mappa geografica, appunto. E’ quanto ha appunto fatto
l’INAP con una mostra-evento, una vera e propria avventura artistica denominata Utforskninger – “Esplorazioni” in norvegese – che ha interpretato il rapporto tra Amundsen e Nobile attraverso opere d’arte di diversa natura esposte poi, lo scorso Novembre, proprio in Norvegia, rendendo così nuovamente visibile quel filo rosso che unisce quelle terre nordiche con l’Italia. In questa puntata torna Jacopo Finazzi, coordinatore del progetto, e dopo Davide Allieri e Marco Mapelli – ospiti della suddetta puntata #10 – questa volta è con lui in studio Fabio Chinelli, in rappresentanza anche del resto del gruppo di artisti e come a chiudere il cerchio personale, tematico e artistico sul progetto e su quanto ne è scaturito.
Insomma, sarà come se nuovamente RADIO THULE tornasse a sorvolare a bordo di un fantastico “dirigibile artistico” le infinite e incredibili lande polari… Non serve quasi rimarcarlo: una puntata da non perdere!
(E se già ne volete sapere di più sull’Italian/Norwegian Art Project e su Utforskninger, cliccate QUI!)
Cliccate sulla radio qui sopra per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.
Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 6 Maggio 2013. Save the date e, per ora, buon ascolto!
Lunedì prossimo 08/04, ore 21.00: torna RADIO THULE #13-12/13, live in FM e streaming su RCI Radio!
Lunedì 08/04, ore 21.00, live su RCI Radio 91.8/92.1 FM e in streaming:
RADIO THULE, anno IX, puntata #13!
Una puntata-deja vù, per così dire e per dirlo nel senso più affascinante possibile, intitolata “L’arte è un dirigibile che vola ANCORA verso Nord“. Ovvero: lo scorso 25 Febbraio, nella puntata #10, RADIO THULE ha ospitato una parte degli artisti ideatori del progetto INAP – The Italian Norwegian Art Project, una rilettura in chiave artistica profonda e multiforme del rapporto che nello scorso secolo ha legato Norvegia e Italia ovvero due rispettivi personaggi parecchio emblematici del tempo e della società di allora: il celeberrimo eroe dei poli Roald Amundsen e Umberto Nobile, l’esploratore protagonista di grandi imprese polari e della grande tragedia del dirigibile Italia. Un rapporto di amicizia/rivalità profondo, tra i due, ma anche una vicenda dalle molteplici valenze umane tanto da poter essere considerata “artistica” – in fondo anche l’arte rappresenta una esplorazione della realtà, e spesso di quella realtà non ancora conosciuta, ancora da interpretare, da raffigurare come su una mappa geografica, appunto. E’ quanto ha appunto fatto
l’INAP con una mostra-evento, una vera e propria avventura artistica denominata Utforskninger – “Esplorazioni” in norvegese – che ha interpretato il rapporto tra Amundsen e Nobile attraverso opere d’arte di diversa natura esposte poi, lo scorso Novembre, proprio in Norvegia, rendendo così nuovamente visibile quel filo rosso che unisce quelle terre nordiche con l’Italia. In questa puntata torna Jacopo Finazzi, coordinatore del progetto, e dopo Davide Allieri e Marco Mapelli – ospiti della suddetta puntata #10 – questa volta saranno con lui in studio Andrea Casillo, Diego Finassi e Fabio Chinelli, a chiudere il cerchio personale, tematico e artistico sul progetto e su quanto ne è scaturito.
Insomma, sarà come se nuovamente RADIO THULE tornasse a sorvolare a bordo di un fantastico “dirigibile artistico” le infinite e incredibili lande polari… Non serve quasi rimarcarlo: una puntata da non perdere!
(E se già ne volete sapere di più sull’Italian/Norwegian Art Project e su Utforskninger, cliccate QUI!)
Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI, oppure QUI per lo streaming in HD o ancora QUI per lo streaming in UltraHD! E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: save the date e stay tuned!
Cultura e politica? Come il diavolo e l’acquasanta… – anzi, viceversa!
Non amo parlare di politica, almeno per come viene inteso tale termine (invero di origini nobilissime) dalle nostre parti: troppo umiliante e potenzialmente infangante l’averci a che fare, anche solo a parole! Ma se proprio devo gettarvi uno sguardo, cercando di cogliere percezioni atte a ricavarne una qualche opinione, beh, una di quelle più lampanti – e per il cui senso qui ne voglio trattare – è quanto la politica italiana, a “destra” come a “sinistra” (si notino le virgolette, e si pensi a quel noto brano musicale di Giorgio Gaber…), abbia ormai quasi del tutto disconosciuto e rinnegato qualsiasi legame con la cultura, ovvero con il pensiero culturale coevo e con coloro i quali ne sono fonte e voce – i cosiddetti “intellettuali”, termine che a dire il vero non mi mai piaciuto granché… – con risultati che più rispettosi della par condicio non si può. E mi tornano in mente le Lezioni sulla missione del dotto di Fichte, e su come i dotti (non l’avevano ancora inventato, allora, il termine “intellettuale”, almeno con l’accezione oggi in uso!)
abbiano la missione di diffondere la loro sapienza agli uomini, ovvero di fare della stessa la base virtuosa di qualsivoglia azione di natura sociale e dunque necessariamente, anzi, inevitabilmente politica. Nozioni di due secoli fa, ma pare che questi duecento anni siano stati percorsi dalla politica all’indietro, non in avanti…
A destra, di intellettuali veri e degni di tal nome credo proprio non ve ne sia nemmeno più uno: non a caso la destra italiana è talmente rozza, cafona, ignorante, demagogica (nel senso peggiore del termine) e politicamente immorale; non a caso vengono spesso definiti “intellettuali” personaggi le cui idee offenderebbero dei bambini di un anno; e non a caso ciò comporta l’arrivo sugli scranni del potere di personaggi che in qualsiasi altro paese genererebbero un senso di profonda vergogna nazionale… Votata al populismo più sfrenato, al panem et circenses estremo e a un concetto di liberalismo falso dacché prettamente oligarchico, la destra italiana ha praticamente fatto estinguere l’intellettualismo di parte per intraprendere una strategia politica (!?) che si basa proprio sull’assenza di pensiero e pure di qualsivoglia pur minima capacità di riflessione critica, anche quando indubitabilmente schierata. Temo che nemmeno ai tempi del fascismo vi fosse una tale assenza di intellettualismo pur di parte, appunto!
A sinistra, invece, di intellettuali ve ne sarebbero, eccome! – inutile dire che da sempre l’intellettualismo ha goduto di un maggior feeling con questa parte politica, piuttosto che con la destra. Epperò che fa la sinistra italiana? Li ignora, gli intellettuali; finge di cullarli tra le sue braccia ma evita accuratamente di ascoltarli, anzi, spesso se ne mostra parecchio infastidita, con atteggiamento saccente e presuntuoso tanto quanto ottuso e autolesionista. Non a caso la sinistra italiana è così tanto mentalmente rattrappita, incapace, sprovveduta, disadattata e inguaribilmente perdente; non a caso così spesso si vanta dei suoi princìpi e valori per poi puntualmente rinnegarli, con gran ipocrisia; non a caso ciò comporta che, così spesso, gli esponenti di sinistra appaiano come quelli di destra, ma seduti dalla parte opposta del parlamento, dando la viva impressione di esserlo, di sinistra, solo perché per un motivo o per l’altro non possono esserlo di destra. E pensare che il materialismo storico, papà del pensiero di sinistra (o comunista che dir si voglia), è frutto della riflessione filosofica, qualcosa che più intellettuale di così non si può!
Ergo, come dicevo all’inizio, par condicio perfettamente rispettata: destra e sinistra italiane ugualmente indegne di qualsivoglia rispetto e considerazione.
Ecco: volendo parlare di politica partendo da un punto di vista culturale, mi viene da dire e ribadire che la politica italiana è talmente immonda anche perché ormai totalmente priva di buona cultura. Cultura nel senso più alto e “propizio” del termine, quella che sarebbe capace di apportare al pensiero politico quanto di buono viene elaborato nelle discipline umanistiche, scientifiche e artistiche… No: oggi pensatori, letterati, scienziati, artisti e intellettuali d’ogni genere sono persone non gradite alla politica. I “dotti” di Fichte stanno ad essa come un animalista starebbe ad un gruppo di bracconieri coi fucili carichi. Pensano troppo, appunto, e il pensiero, quando derivante dalle suddette discipline ovvero da menti illuminate, è quanto di più opposto al magna-magna totale che, a conti fatti, la politica è. Forse perché in questo modo, ridotto tutto e tutti all’ignoranza più profonda, quando questo povero paese imploderà definitivamente non saremmo nemmeno più in grado di rendercene conto. Andremo allo scatafascio ridendo come degli ebeti. Amen.
Il podcast della puntata #10 di RADIO THULE 2012/2013
Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #10 di RADIO THULE 2012/2013 di lunedì 25 Febbraio 2013!
Una puntata a dir poco affascinante, intitolata “L’arte è un dirigibile che vola verso Nord“… Ovvero: c’è un sottile filo rosso che lega Italia e Norvegia, il quale ormai è quasi invisibile ai più eppure c’è, inciso nella storia del secolo scorso, legando i due paesi attraverso due rispettivi personaggi parecchio emblematici: Roald Amundsen e Umberto Nobile, l’esploratore protagonista di grandi imprese polari e della grande tragedia del dirigibile Italia. Un rapporto di amicizia/rivalità profondo, tra i due, ma anche una vicenda dalle molteplici valenze umane tanto da poter essere considerata “artistica” – in fondo anche l’arte rappresenta una esplorazione della realtà, e spesso di quella realtà non ancora conosciuta, ancora da interpretare, da raffigurare come su una mappa geografica, appunto. E’ quanto ha fatto
l’Italian/Norwegian Art Project, un gruppo di artisti italiani (di base tra Bergamo e Milano) che, guidati da Jacopo Finazzi, ha organizzato una vera e propria avventura artistica denominata Utforskninger – “Esplorazioni” in norvegese – con la quale ha interpretato il rapporto tra Amundsen e Nobile attraverso opere d’arte di diversa natura poi esposte lo scorso Novembre proprio in Norvegia, rendendo così nuovamente visibile il suddetto filo rosso che unisce quelle terre nordiche con l’Italia. Un progetto artistico assolutamente affascinante del quale Jacopo Finazzi, Davide Allieri e Marco Mapelli – componenti di tale spedizione artistica – ci parlano, in questa puntata di RADIO THULE con la quale – anche restando certamente fedele al proprio nome più del solito – si può tornare a sorvolare come a bordo di un “dirigibile artistico” le incredibili lande polari. Insomma, una puntata da non perdere! (E se da subito volete saperne di più sull’Italian/Norwegian Art Project, su Utforskninger e sulle opere presentate nella mostra, cliccate QUI!)
Cliccate sulla radio qui sopra per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.
Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 11 Marzo 2013. Save the date e, per ora, buon ascolto!