INTERVALLO – Cagliari, “MEM – Mediateca del Mediterraneo”

MEM_00Per una regione come la Sardegna che negli ultimi anni si sta distinguendo per la particolare cura, sia nel pubblico che nel privato, del proprio ambito culturale, la nuova MEM – Mediateca del Mediterraneo di Cagliari, aperta al pubblico nel 2011, rappresenta senza dubbio un notevole polo d’eccellenza – culturale, appunto, e architettonico.
Costruita sullo spazio che fu, dal 1923 per 28 anni, teatro delle gesta del Cagliari e poi dagli anni ’50 sede del Mercato Civico, il nuovo edificio è caratterizzato da una “corte” interna, ovvero un giardino geometrico costituito da due ampie vasche di terra e aranci i cui bordi fungono da sedute, che rappresenta il cuore del sistema. Le facciate in vetro trasparente mostrano le funzioni ospitate all’interno, i luoghi dello studio, della fruizione culturale. La forma planimetrica allungata è bilanciata dalla deformazione delle facciate che si allargano nella parte mediana a segnare la centralità degli ingressi principali alla MEM.

La MEM è un polo culturale innovativo dotato di aree accoglienza, esposizioni e prestito, spazi commerciali, area formazione, laboratorio fotografico, area convegni e proiezioni, spazi di distribuzione. Un importante punto di riferimento e di confronto per tutti i cagliaritani (e non solo) la cui valenza, inutile rimarcarlo, non è confinata al mero ambito culturale ma è pure sociale, civica, urbana.

Cliccate sull’immagine in testa al post per visitare il sito web della MEM, oppure qui per saperne di più sull’edificio dal punto di vista architettonico.

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 13a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 18 aprile duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #13 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata: “Alice, la voce di chi non ha voce” e con ospite in studio Luca Rota – sì, proprio lo scrivente!
Vi spiego: nel febbraio del 1976 – esattamente la mattina del 9 – comincia le sue trasmissioni da Bologna quella che diventerà una delle prime e più note – se non leggendarie – radio libere d’Italia: Radio Alice. In poco più di un anno di vita (che finirà in modo violento con la chiusura per mano della Polizia che, erroneamente, la crederà coinvolta negli scontri in corso nel marzo 1977 a Bologna tra autonomi e Forze dell’Ordine) Radio Alice rivoluzionerà completamente il modo di fare comunicazione, facendo della controinformazione, della poesia, della creatività e della libertà i suoi inamovibili pilastri. Alice, la voce di chi non ha voce. Storia della radio più libera e innovatrice di sempre è il libro che ho scritto per Senso Inverso Edizioni (ecco spiegata la mia autoospitata!) e che racconta la storia, l’avventura, la rivoluzione e il retaggio contemporaneo di un’emittente antesignana di quel modo di fare informazione che ai giorni nostri, con il web e i social network, ci appare del tutto normale. Una radio che, a quarant’anni dalla sua fine, ha ancora molto da rivelare e insegnare – come vi racconterò in questa puntata.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

(Radio) Alice, domenica 17 alle 20, è su Radio Città Fujiko!

Alice-Radio-Città-FujikoDomenica 17, dalle ore 20 su Radio Città Fujiko, all’interno della trasmissione Please Kill Me, si parlerà di Radio Alice e del mio libro sulla sua avventura rivoluzionaria, Alice, la voce di chi non ha voce, pubblicato da Senso Inverso Edizioni. Negli studi dell’emittente non solo coetanea di Alice ma pure sodale di spirito, di ideali nonché di avventure radiofoniche e culturali, ci sarà Valerio Minnella – a buon diritto dacché ospite anche del libro, e personaggio a cui devo molto per la scrittura dello stesso.
E per chi non potrà ascoltare ma è di zona, ricordo di nuovo l’appuntamento (ci sarò anch’io stavolta) di giovedì 21 alle 21.00 da Modo Infoshop!

Prossimo appuntamento con (Radio) Alice: Bologna, giovedì 21 aprile, ore 21.00!

Alice-Modo-InfoshopLa prossima presentazione di Alice, la voce di chi non ha voce sarà particolarmente significativa… Perché sarò proprio a Bologna, la città di Radio Alice, e perché saremo ospitati – io, il libro e gli special guests – in una libreria (e non solo) che è tra i luoghi più belli e di culto della città: Modo Infoshop, in Via Mascarella n.24/b, a pochi passi da via Zamboni e dalla “Montagnola” – una zona di Bologna assolutamente emblematica degli anni della radio, ove accadde molto di ciò di cui disquisisco anche nel libro.
Alle ore 21.00 di giovedì 21 aprile ci saremo io e il libro, appunto, nonché Valerio Minnella, personaggio-chiave nella storia di Radio Alice e di quegli anni “rivoluzionari” bolognesi, e altri ospiti inevitabilmente legati all’emittente e alla sua fondamentale avventura, producendo per il pubblico che sarà presente parole, pensieri, riflessioni, contributi audio e video e quant’altro di (spero) ben illuminante di ciò che è stata ed è ancora oggi l’esperienza di Radio Alice.
Per qualsiasi altra informazione sulla serata, cliccate sull’immagine in testa al post per visitare il sito web di Modo Infoshop – sperando di incontrarci, giovedì 21, nei suoi locali!

Quando è proprio il caso di dire che “leggere è sexy”!

cropped-weblogo04Cosa non si fa – o non si farebbe – pur di diffondere la lettura dei libri!
Uhm, “cosa non si fa”… In verità si fa poco, ancora troppo poco. Almeno a giudicare dalle statistiche in tema.
Invece c’è chi si organizza e fa di più, molto di più. Non so se con profitto – riguardo al fine di convincere sempre più persone a leggere libri, intendo dire – ma certamente con parecchia… voluttà!
Mi sto riferendo alle (al sito e al gruppo delle) Naked Girls Reading, ovvero “a group of beautiful ladies who love to read… naked” – come si può leggere nel sito:

Un gruppo di belle signore che amano leggere… nude. Questo è tutto. Non c’è molto altro da dire. Ci dovrebbe essere?
Voglio dire, certo, ci piace anche farlo davanti a tutti voi voyeurs tramite foto, video e eventi live molto speciali, ma non dovete pensare a qualcosa di più di quanto non sia – qualcosa di pretenzioso o addirittura squallido. Una volta che lo verificherete, smetterete di fare tante domande e lascerete che il concetto vi prenda.
C’è qualcosa più di bello, qualcosa di più intimo, di una donna che legge praticamente qualsiasi cosa in, beh, tutta sé stessa? È una cosa più che semplice. Allora, perché ne stiamo ancora parlando? Perché la gente non riesce ad accettare tutta questa semplicità.
Ragazze nude. Che leggono.
O ragazze che leggono. Nude.

Ecco.
In effetti capita spesso che, per presentare e rendere palese la bellezza della lettura, in molti articoli ovvero in scritti vari al riguardo si usi lo slogan “Leggere è sexy”. Bene, le ragazze di Naked Girls Reading in fondo non fanno altro che “ampliare”, o puntualizzare, il concetto: leggere è sexy perché chi legge è sexy.
Che poi sia la solita americanata creata apposta per ritagliarsi il proprio warholiano quarto d’ora di celebrità può ben essere, certo. E ognuno è libero di pensarla come vuole, ovviamente, sull’idea avuta da tali amene ed ignude donzelle (per la cronaca: in giro sul web c’è materiale anche per voi ragazze, eh! Tuttavia, al solito, quando c’è da identificare e correlare qualcosa con la sensualità e la voluttà, alla fine è sempre il corpo femminile a trionfare, nel bene e nel male) ma, insomma, pure così al giorno d’oggi la lettura cerca di farsi piacere e allettare.
Che poi alletti verso i libri o verso altro, beh… lo lascio stabilire a voi.

P.S.: scommetto che stavolta non serve dire (almeno ai lettori maschi) che, se cliccate sull’immagine in testa al post, potete visitare il sito web di Naked Girls Reading e, ehm… scoprire molto di più al riguardo!