Collage artisticamente letterari, raffinatamente trash. Le “Re/citazioni” di Madame alla Traffic Gallery, Bergamo

Inesorabilmente attratto per confluenza di passioni (come ormai saprà chi frequenta il blog) dalle forme artistiche che coniugano immagine e parola – ovvero arte visuale ed espressività letteraria – non posso non farmi affascinare, e dunque segnalarvi, la mostra da poco inaugurata presso Traffic Gallery di Bergamo: Le Re/citazioni di MADAME [Baby, your love shot me down], prima personale italiana dell’artista francese Madame (le cui opere da noi si sono già viste, in passato, ma sempre nel contesto di eventi collettivi).
Quelli di Madame solo apparentemente sembrano classici collage, dacché dietro le immagini che l’artista costruisce c’è molto di più, come spiegano i curatori dell’esposizione Claudia Attimonelli e Vincenzo Susca:
Madame realizza collage variopinti accompagnati da motti piccanti e provocatori utilizzando in modo ricreativo ritagli fotografici unici, tratti da antichi giornali ottocenteschi fino a più recenti pubblicità e immagini degli anni Sessanta e Settanta. L’opera in un unico esemplare, oggetto delle sue esposizioni, arricchita da minuti dettagli eteromaterici, è allo stesso tempo la matrice dalla quale l’artista produce le stampe adoperate per le grandiose affissioni urbane disseminate per le strade di Parigi e di altre città europee, realizzate durante il giorno e sotto lo sguardo complice e compiaciuto dei passanti. Sommersa nel suo atelier da pile di riviste e di altri minuti oggetti d’altri tempi, alcuni selezionati per l’estetica tipografica altri per l’iconografia, Madame è capace di concentrare nello spazio di pochi segni una composizione familiare eppur straniante, incastonata in dotte cornici tematiche, laddove il già noto, l’immagine ritagliata dai magazine e i caratteri scelti per le parole, agenti da macchina del tempo tramite il disseppellimento di ricordi, entra in dialogo con le mordaci battute assegnate ai personaggi.

Madame, stencil past up, Paris, France--
L’uso poi che fa della parola, Madame, assume effettivamente tratti letterari, di forma poetica leggera ma di sostanza sagace e salace, se non sovente caustica: “Gli aforismi in francese, in inglese e in occasione dell’esclusiva mostra personale di Bergamo alla Traffic Gallery per la prima volta anche in italiano,” spiegano ancora Claudia Attimonelli e Vincenzo Susca, “innescano giochi di parole e parodie, citando canzoni e frasi idiomatiche che inscenano dispositivi giocosi e ironici nei confronti degli stereotipi sociali, amorosi e di genere.

Una mostra (e un’artista) intrigante, assolutamente da non perdere: c’è tempo fino all’8 Aprile prossimo. Cliccate sull’immagine per visitare il sito web di Traffic Gallery e conoscere ogni altra utile informazione in merito.

BUK Festival 2014, 22-23 Febbraio, Modena: un’edizione ricca di aspettative da mantenere

Sabato 22 si apre a Modena la VII edizione di BUK Festival, una delle più importanti manifestazioni nazionali dedicate alla piccola e media editoria – o come io preferisco definirla, all’editoria indipendente.
E’ un’edizione molto attesa, quella prossima, per come da essa l’evento modenese pare cercare di ottenere un salto di qualità rispetto al livello raggiunto nelle scorse edizioni, ponendosi come rassegna di riferimento nel panorama dell’editoria indipendente nazionale – l’editoria che, altra cosa che non perdo mai occasione di ricordare, ancora fa autentico talent scouting e produce letteratura di alta qualità, spesso ben più alta di quella che si può trovare nei cataloghi delle major.
Ergo, tali evidenti scopi che il BUK si prefigge di conseguire inevitabilmente generano parecchie aspettative, senza dubbio non solo riguardo la capacità di attrarre pubblico e favorire le vendite agli stand (comunque fondamentale, ovvio, che nemmeno tra i piccoli e medi editori Buk-VII-edizionemica si vive di aria, eh!), ma pure per quanto riguarda la costruzione di un’immagine e di un’essenza che diventi realmente di riferimento e trainante per l’intero panorama editoriale indipendente nazionale, cosa certamente non da poco.
In tal senso la manifestazione modenese un primo risultato l’ha già raggiunto, diventando uno degli eventi nazionali di riferimento del nuovo Piano di Promozione della Lettura avviato dal Ministero dei Beni Culturali: ciò in sé non è che significhi molto, almeno dal lato istituzionale, ma da quello del BUK è di sicuro uno strumento da sfruttare nel modo migliore possibile al fine di conseguire quegli scopi di cui dicevo poc’anzi.
Interessante inoltre anche la “dimensione socio-culturale” ampliata rispetto alle precedenti edizioni: una dedica attualissima alla “questione donna” sarà infatti il focus tematico di questa edizione 2014, che proporrà oltre 60 iniziative collaterali, conferenze e dibattiti sui grandi temi del nostro tempo, reading e atélier letterari creativi, incontri con autori e personalità della cultura ma anche eventi musicali e spettacoli dal vivo. Ad esempio: in anteprima assoluta, sabato 22 febbraio, lo storico e saggista Valerio Massimo Manfredi presenterà il nuovo romanzo breve “L’oste dell’ultima ora” (Wingsbert House). E sempre sabato al festival farà tappa il poeta Davide Rondoni con la sua ultima fatica letteraria, “L’amore non e’ giusto” (Carta Canta).
Si tenta pure l’internazionalizzazione della rassegna: fra le protagoniste della prossima edizione vi saranno due grandi scrittrici francesi, Pauline Delpech e Anne Marie Mitterand, e la coreana naturalizzata svizzera Laure Mi Hyun Croset, vincitrice del Prix Academie Romande nel 2012: proprio dal testo della Croset – che si è raccontata anche nel cult-book ’Polaroid’ – è in programma lo spettacolare Translation Slam, una vera e propria gara di traduzione fra i due più affermati traduttori italiani dal francese, affidata al giudizio del pubblico di BUK. Partner di BUK in questo percorso sarà l’Ambasciata di Francia in Italia con l’Institut Français, grazie ai quali verrà pure realizzato un particolare focus sulla cultura basca: momenti clou in tal senso saranno la presenza della scrittrice Itxaro Borda e del direttore dell’Istituto Culturale Basco Pantxoa Etchegoin, oltre a una mostra fotografica in collaborazione con le Conseil General du Pyrénée-Atlantyque e dell’Institut Culturel Basque della giovane fotografa Marie Etchegoyen. Spicca la presentazione in prima nazionale del libro “Milesker” (“Grazie”, in lingua basca) scritto da Francesco Zarzana con la collaborazione di Francesca Corrado, pubblicato da A.Car Edizioni.

Per quanto riguarda la mia presenza, mi vedrete magicamente (beh, si fa per dire!) ubiquo, dato che domenica 23, dalla mattina fino a pomeriggio inoltrato, mi potrete trovare in primis presso lo stand di Historica Edizioni con il mio nuovo libro Lucerna, il cuore della Svizzera, ma pure allo stand di Senso Inverso Edizioni con i due romanzi della trilogia di Tizio Tratanti, La mia ragazza quasi perfetta e Cercasi la mia ragazza disperatamente – con il terzo e ultimo capitolo di tale “saga” in uscita entro il 2014.
Se potete visitatelo, il BUK, e se verrete passatemi a trovare: faremo due chiacchiere, vi presenterò i miei libri (che potrete acquistare con sconti specialissimi, riservati ai soli visitatori della Rassegna), vi offriremo un buon bicchiere di vino, se vi va, e in ogni caso conoscerete un evento veramente molto bello, che come visto vuole cercare di offrire qualcosa di più e di meglio ai suoi visitatori. Personalmente, mi auguro di tutto cuore che possa riuscirci! – e, come tradizione, nei giorni successivi vi farò un resoconto di quanto avrò visto e constatato.

Cliccate sull’immagine per visitare il sito web di BUK Festival e conoscere ogni utile informazione sull’evento.

Il regalo “ideale” per Natale? Qualcosa che offra molto e costi poco… 5 euro, ecco!

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Ecco. Poi non dite che non vi ho consigliato un buon regalo per Natale! Costa poco, solo 5 Euro, e offre molto: è un libro, è la scoperta di una città sorprendente, è un’ottima idea per una prossima meta, è un viaggio letterario, è un saggio che si legge come un romanzo e viceversa, è un contenitore di innumerevoli emozioni e sensazioni… Che volete di più?
Cliccate sulle copertine del libro per avere ogni altra informazione…

P.S.: inoltre QUI trovate tutti gli altri miei libri. Caso mai aveste altri regali da fare…

E se invece si facesse scoppiare una rivolta dei libri?

Già, piuttosto che di forconi o altro del genere e di così “fumoso”, se non bieco… In fondo, buona parte dei malanni che stanno uccidendo l’Italia nascono in primis da un grave problema culturale. Ignoranza, insomma, in senso generale e soprattutto nel senso di ignorare la realtà, dalla quale deriva la mancanza di consapevolezza e senso civici, il menefreghismo imperante, l’abulia sociale, la spiccata tendenza ad assoggettarsi a qualsiasi potere (o pseudo-tale) che accontenti i propri egoismi… Tutte cose sulle quali prospera e s’ingrassa chi vuole dominare, da sempre e ovunque: il popolo ignorante è ben più semplice da governare che quello consapevole, informato, acculturato – qualità che ne sottintendono un’altra ancor più fondamentale: libero.
Una rivolta dei libri, una rivoluzione culturale che spazzi via ogni cosa che offende l’intelligenza, l’onestà, l’etica e il buon senso comune: e non pensate che, da questo punto di vista, la prima cosa ad essere spazzata via sarebbe proprio la miserabile casta politica che l’Italia si ritrova?

In effetti, dice bene Doctor Who, il personaggio della nota serie TV della BBC prodotta e sceneggiata da Russell T. Davies…:

You want weapons? We’re in a library. Books are the best weapon in the world. This room’s the greatest arsenal we could have. Arm yourself!

(Volete armi? Andate in una biblioteca. I libri sono l’arma migliore nel mondo. Questo luogo è il più grande arsenale che potremmo avere. Armatevi!)

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Radio Thule #6, lunedì 16/12: una “anteprima d’artista”…

Una preziosa anteprima d’artista, per la prossima puntata di RADIO THULE che andrà in onda su RCI Radio lunedì 16 Dicembre prossimo…
Seguite il blog e a breve ne saprete di più, ma nel frattempo date pure una sfogliata qui sotto…

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