Il “Movimento 5 Stelle”?


Ma perché poi tanta sorpresa, lì in Italia, attorno al cosiddetto “Movimento 5 Stelle”? Come se non si capisse che succede, il come e il perché…
È una cosa creata da un comico, no? Peraltro parecchio bravo, nel fare il comico.
Dunque non è che uno sketch, come si dice, solo un po’ più lungo della norma. E senza dubbio fa ridere, ergo in quanto sketch funziona benissimo – d’altro canto i comici a far questo sono atti, è il loro mestiere, mica altro.
Quindi? Nulla di strano o di fuori dall’ordinario, no?
Ecco, fine.

Chi disprezza ama

È sempre bene – e costantemente illuminante – tenere a mente, con quelli come l’attuale primo ministro ungherese e i suoi sodali oppure con i membri della congrega clericale vaticana, in relazione alle recenti vicende che coinvolgono la comunità LGBT+ ma non solo a quelle, che…
chi disprezza ama. O, per dirla alla Esopo, «Quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba» e quando ci arriva e se la mangia in gran quantità, vuol far credere di essere a dieta e la impone ai suoi adepti così da preservare tutta l’uva per sé.

Ricordate, gente, e meditate. Ecco.

(Cliccate sulle immagini per visitarne la fonte.)

Un tormento che svanirà presto

[Immagine tratta da l’asino.eu.]
Non si dia troppa pena, la società civile italiana – quella dotata di buon senso civico, s’intende – per il funesto tormento della chiesa cattolica che l’affligge – a prescindere dalle questioni dibattute in questi giorni. Svanirà presto, questo tormento: il dissolvimento è già in corso da qualche decennio e, molto facilmente, i nostri nipoti o al massimo i bisnipoti potranno vivere in un mondo meno ipocrita, almeno a tal riguardo. Ciò con grandi benefici per l’intera società civile – anche per quella conservatrice, a sua volta vittima (seppur di norma inconsapevole) della suddetta piaga. Amen. (È proprio il caso di dirlo, già!)

LOL – Chi denuncia è fuori

[Immagine tratta da deejay.it, l’articolo dal quale è tratta è qui.]
È veramente una “meraviglia”, la RAI contemporanea (ma invero assolutamente nel solco della sua tradizione): riesce a trasformare in un leader politico rivoluzionario persino il rapper più mainstream in circolazione, al punto che nemmeno quegli squinternati di americani con Kayne West hanno saputo fare altrettanto. Non solo: riesce persino, nel confronto tra le parti, a risultare la meno credibile e meritevole di considerazione.

Anche se, be’, riguardo ciò, bisogna osservare che non serviva alcun rapper-agitatore popolare: bastava, e basterebbe, guardare qualsiasi suo programma TV, già.

P.S.: ora però non rimarcate di nuovo che «ah, ma le TV commerciali non sono certo meglio!». Verissimo, ma il problema sta proprio qui: l’aver abdicato a qualsivoglia obiettivo di qualità (artistica, culturale, informativa, eccetera – salvo rari casi) per inseguire quel modello televisivo geneticamente degradato e in costante deterioramento, che un editore privato dissennato o furbesco si può anche permettere (colpevoli sono quelli che guardano i suoi programmi, semmai) mentre un gestore pubblico assolutamente no (“colpevoli” sono quelli le cui tasse lo finanziano, ma qui spesso loro malgrado).

Antiemetici a portata di mano

Avevo pure intenzione di commentare, da par mio, alcune dichiarazioni di esponenti della “Conferenza Episcopale Italiana” (si fanno chiamare proprio così, sì) proferite riguardo la questione della cosiddetta “Legge Zan” ma, nella sostanza, di interesse più ampio e generale e per questo ben più significative che se contestualizzate a quella sola questione (infatti ne avrei parlato a prescindere da quella dibattuta proposta di legge), tuttavia, be’… alla fine il disgusto ha avuto la meglio, ecco. Quindi niente, meglio soprassedere, ci tengo alla mia salute.

A volte ho l’impressione, nemmeno così vaga, che in forza delle loro parole e azioni pubbliche quei tizi abbiano stretto degli accordi sottobanco con le case farmaceutiche produttrici di medicinali antiemetici ben più che con chi produca santini, rosari e paccottiglia similare, già.