Un’originalissima casetta per il bookcrossing in un parco pubblico di Winston-Salem, North Carolina (USA), ricavata riadattando una vecchia pendola a colonna – ovvero, come la chiamano laggiù, un Grandfather Clock (“Orologio del nonno”) – e facente parte del circuito Little Free Library.
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INTERVALLO – Londra, The Wapping Project Glasshouse Bookshop
Per qualche tempo Londra – meglio la zona dell’East End ovvero, ancor più precisamente, di Wapping, ha potuto vantare una delle librerie più originali del mondo: la libreria-serra di The Wapping Project, un progetto culturale che ha animato il suddetto quartiere londinese con numerose iniziative artistiche, una galleria d’arte, un ristorante e, appunto, la libreria-serra, specializzata soprattutto (e inevitabilmente) in libri d’arte, di design, di fotografia, moda e discipline creative in genere.
Purtroppo The Wapping Project è stato chiuso nel 2013, trasformandosi in The Wapping Project Bankside, una innovativa ma più “tradizionale” – nella forma – galleria d’arte. Il progetto della libreria-serra spicca tuttavia ancora oggi per originalità ed efficacia, ponendo i libri alla pubblica vista ma in un luogo che vi garantisca protezione: una forma di promozione della lettura senza dubbio assolutamente valido tutt’oggi, appunto!
Cliccate sull’immagine in testa al post per saperne di più (in inglese).
INTERVALLO – Abidjan (Costa d’Avorio), “L’Oiseau-Livres”
Se nessun altro come un bambino è capace di far volare la fantasia senza limite alcuno (l’avessero gli adulti, una tale dote, il mondo sarebbe di sicuro un posto migliore!), quale può essere il “contenitore” più adatto per una biblioteca di libri per bambini e ragazzi (ovvero per qualcosa che a sua volta sa far volare lontano la fantasia dei più giovani lettori come nessun altra) se non ciò che veramente vola?
Un aereo, esatto, ovviamente non più in servizio nei cieli ma messo a terra al servizio della cultura dei più giovani lettori: ad Abidjan, la città più importante della Costa d’Avorio, il vecchio e storico velivolo utilizzato dal primo Presidente della Repubblica del paese, Felix Houphouet-Boigny, è stato parcheggiato all’interno del grande complesso di edifici del Palazzo della Cultura “Bernard Binlin-Dadié” e convertito a biblioteca per bambini e ragazzi, appunto, con il suggestivo nome di Oiseau-Livres, l’Uccello dei Libri.
Certo non una così grande biblioteca, ma di sicuro un posto in cui i bambini possono vivere un’esperienza culturale intensa e divertente, a bordo di un aereo che non vola più proprio per fare che ora sia la fantasia dei più giovani lettori a volare libera sulle ali dei libri!
INTERVALLO – Coshocton (Ohio, USA), The Centennial Books Monument
All’esterno della Biblioteca Pubblica di Coshocton – piccolo centro di poco più di 11.000 abitanti nell’Ohio – c’è uno dei (a mio parere) più suggestivi monumenti dedicati ai libri e alla lettura del mondo. Il Centennial Books Monument, opera dello scultore locale Alan Cottrill, riproduce un giovane ragazzo con un libro aperto tra le mani e seduto in cima a una pila di altri 100 libri. Ogni libro rappresenta un anno, e da ogni dieci libri è rappresentato un decennio di esistenza della Biblioteca al servizio della comunità locale. Ciascun libro porta inciso il titolo di un’opera particolarmente significativa del decennio che rappresenta, e tutte le opere sono state scelte dai frequentatori della biblioteca e da coloro che hanno contribuito alla creazione del monumento. L’ultimo libro, quello tenuto dal ragazzo, è senza titolo, per consentire all’osservatore di immaginare il proprio libro preferito in alto ovvero sé stesso in vece del ragazzo che lo tiene tra le mani.
Cliccate sulle immagini per visitare il sito web della Biblioteca di Coshocton e saperne di più sul monumento.
Kari Hotakainen, “La legge di natura”
La civiltà umana, al fine di reggersi, evolvere con ordine e strutturarsi in società, si è dotata fin dall’antichità di ordinamenti legislativi. Prima che accadesse ciò, i rapporti tra le persone erano governati dalle convenienze del caso ovvero, in senso generale, dalla Natura stessa (la scrivo sempre con la N maiuscola, sì), alla quale gli uomini erano sostanzialmente soggetti e ad essa dipendenti, quando non succubi. Poi ci sono stati millenni di evoluzione (almeno così ci hanno insegnato e convinto, facciamo che sia effettivamente tale!) e si è giunti fino ai giorni nostri, ma fin dall’inizio c’è stata, e c’è, una differenza fondamentale tra i due ordinamenti suddetti, la legge degli uomini e quella della Natura: la prima è sancita dall’uomo stesso che poi spesso è il primo a non volerla rispettare, la seconda è al di fuori di qualsiasi controllo umano ma ben più che la prima all’uomo tocca rispettarla, dacché non può fare altrimenti.
Ovvero: la prima, soprattutto in ambito fiscale, è quella che Jussi Rautala, il protagonista de La legge di natura di Kari Hotakainen (Iperborea, 2015, traduzione e postfazione di Nicola Rainò; orig. Luonnon Laki, 2013) non ha quasi mai rispettato nella sua vita di piccolo e scaltro imprenditore; la seconda è quella che lo stesso Rautala si ritrova a dover inesorabilmente rispettare dopo un terribile incidente stradale dal quale ne esce vivo per miracolo ma alquanto conciato, e quindi bloccato per una lunga convalescenza in un letto d’ospedale. Un letto che alla collettività costa un sacco di soldi ma per la cui eventuale necessità lui, da incallito evasore, non ha mai contribuito…
Leggete la recensione completa di La legge di natura cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!