
Cliccate sul logo per visitare il sito web della mostra, oppure sulle copertine qui sotto per saperne di più sul mio nuovo libro, che debutta ufficialmente in pubblico a Susegana e che a breve raggiungerà tutte le librerie italiane – nella realtà e sul web!
Per ogni altra informazione, contattate Historica Edizioni: info@historicaweb.com – oppure scrivetemi, naturalmente!
Ci vediamo domenica, se potrete, oppure in libreria!


Categoria: Scritture
Susegana, 6 Ottobre: a LIBRI IN CANTINA 2013 la prima assoluta di “Lucerna, il cuore della Svizzera”
Il prossimo 5 e 6 Ottobre si svolgerà a Susegana, Treviso, nella splendida cornice del Castello di San Salvatore, Libri in Cantina 2013, mostra nazionale della piccola e media editoria tra le più apprezzate e rinomate, giunta in un crescente successo di pubblico alla 11a edizione. Un successo che peraltro è certamente agevolato dal fatto di svolgersi in una delle zone di produzione di alcuni dei migliori vini italiani: e infatti il nome non è casuale e nemmeno meramente pittoresco, visto che la mostra permette di unire la passione per la lettura all’interesse enologico, permettendo di visitare le cantine della zona tra degustazioni e letture a tema.
Domenica 6, dalle ore 10.00 nella Sala delle Armi del Castello, presso lo stand di Historica Edizioni, vi sarà la prima uscita e prima presentazione ufficiale di Lucerna, il cuore della Svizzera, il mio nuovo libro edito nella collana dei “Cahier di Viaggio” diretta da Francesca Mazzucato.
Mi troverete allo stand di Historica pronto e orgoglioso di “accompagnarvi” sulle pagine del libro per le vie di Lucerna, la città della luce, un luogo sorprendente e affascinante come pochi altri, una città piccola eppure grande, grandissima, che forse conoscete di nome ma non nei fatti, e che vi farò visitare in un modo certamente diverso dal solito – nella tradizione dei “Cahier di Viaggio” di Historica – attraverso un racconto “urbano” che è al contempo guida, saggio, romanzo, diario, confessione, rivelazione… e forse anche di più. Ma lascio che sia il libro stesso a presentarsi…:

Un libro che, come la città di cui narra, mi auguro potrà allettarvi e conquistarvi – anche per il suo prezzo assolutamente abbordabile: solo 5 Euro!
Mi preme anche di spendere due parole su Libri in Cantina, la mostra di Susegana, un evento che come (pochi) altri in Italia rende perfettamente l’idea della notevole qualità letteraria proposta dalle case editrici indipendenti nazionali, piccole e medie realtà che ancora riescono a portare avanti progetti editoriali di alto livello che invece troppo spesso i grandi editori hanno messo da parte per privilegiare titoli da megastore, nei quali la quantità ha ormai del tutto soppresso la qualità e il valore letterario.

Con Libri in Cantina, e con il prezioso ausilio “estetico” dei bellissimi saloni del Palazzo Odoardo, all’interno del medievale Castello di San Salvatore, più di 80 piccole e medie case editrici nazionali presentano la loro produzione, originale ed indipendente, promuovono le novità editoriali, definiscono programmi e strategie per continuare ad essere protagoniste del mercato culturale.
Organizzata dall’Amministrazione Comunale di Susegana, in accordo di programma con la Regione del Veneto, con la contribuzione e il patrocinio della Provincia di Treviso, la Mostra Nazionale della Piccola e Media Editoria Libri in Cantina è stata pensata nel 2003, anno della prima, pionieristica edizione, per dar modo anche agli editori poco visibili in libreria di mostrare e promuovere i propri libri. Alla mostra dei libri è affiancata, come elemento integrante, una serie di presentazioni mirate, di laboratori, di dimostrazioni e di eventi collegati. Anche quest’anno si è voluto uniformare l’evento sotto un tema di fondo: “Ah, la lettera… “, un modo di dire per riprendere la forma elementare della comunicazione. Ci saranno letture ad alta voce di lettere famose in letteratura; brani di libri al cui interno sono nascoste delle lettere; giochi a sorpresa e cacce al tesoro durante le quali sarà proposto di scrivere una lettera e consegnarla. Fra gli ospiti ci saranno il giornalista Gian Antonio Stella, Lucia Vastano, il free climber Manolo, il poeta Alfonso Lentini e gli scrittori Lucia Tancredi, Paolo Malaguti, Alessandro Marzo Magno e Andrea Molesini. E ancora: una mostra con tutte le lettere scritte dagli studenti delle scuole di Susegana e Conegliano che andranno a formare un muro di parole e di messaggi nella piazza del Municipio. In Cantina Collalto, infine, si susseguiranno delle visite guidate alle antiche cantine con degustazioni a tema, tra letteratura e cibo, con letture e assaggi sfiziosi.
Potete visitare il sito web di Libri in Cantina cliccando sui link o sulle immagini fotografiche lì sopra, così da avere ogni informazione utile sulla mostra.
Dunque, ci vediamo Domenica 6 a Susegana, allo stand di Historica Edizioni, con Lucerna, il cuore della Svizzera! Oppure, se non potrete visitare la mostra, ci troverete (il libro ed io) in tutte le librerie!
L’angolo più bello del “giardino d’Europa”. Lucerna, prossimamente in libreria (e non solo!)
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Lucerna, un confortevole salotto arredato con gusto… (E un invito a seguirmi, lì!)
(…) Ogni volta che giungo in questa città di luce e di scintillii, di bagliori e di stupori, sento quasi un’urgenza spirituale di divenirne parte della sua più intima essenza. Cammino lentamente lungo la riva sinistra della Reuss, scorro lo sguardo sulle facciate dei palazzi che, sulla riva opposta, affrescano l’orizzonte prossimo come su una tela impressionistica dai vivacissimi colori. La corrente è impetuosa, il lago spinge fuori da sé l’acqua con possanza, schiumante tra rapide vigorose, compressa tra gli argini sopra i quali le placide passeggiate della gente sembrano soavi traiettorie di fragili farfalle sopra una furiosa tempesta – ma appena le risacche placano il flusso, ci si meraviglia di quanto verde e trasparente sia quest’acqua cittadina – e potabile, suppongo, come d’altronde accade altrove qui in Svizzera.
Poco a valle c’è lo Spreuerbrücke, uno dei due ponti in legno che scavalcano il fiume, e quello ancora originale (dell’altro, il Kapellbrücke, e della sua storia, vi racconto a breve). Mi piace penetrare nel centro storico di Lucerna da quella parte e non dall’altra, dove usualmente i bus scaricano le comitive di turisti. Vi entro da qui perché ho la vivida impressione di entrare in una dimora antica e nobile che da subito si rivela accogliente, ospitale, confortevole. Un salotto arredato con gusto, certamente prezioso ma non sfarzoso, nel quale ci si sente a proprio agio, compartecipanti alla sua finezza, allo charme.
Vie pedonali strette che scorrono tra antichi palazzi dalle facciate affrescate spesso fantasiosamente come tele d’un discepolo elvetico di Bosch, le quali di colpo divengono ancora più strette, più intime, e d’un tratto si frantumano in altre viuzze, vicoli e vicoletti che donano l’impressione di trovarsi in un labirinto urbano. Ma basta girare l’angolo per ritrovarsi all’improvviso in una deliziosa piazzetta circondata da ulteriori nuove tele-facciate e agghindata da una tipica ed elaborata fontana in pietra, piccoli slarghi che mi allargano parecchio l’animo e lo abbracciano affettuosamente, instillandomi un senso di protezione serena, quieta. (…)
Luzern, “Luce-rna”, ovvero “città della luce”. Un nome che più azzeccato non potrebbe essere, e voglio cercare di dimostrarvelo nel modo più chiaro e, mi auguro, affascinante possibile, accompagnandovi per le sue strade, le piazze, i ponti, tra i palazzi e le torri, tra i luccichii delle acque del lago e quelle nivali sulle vette montuose che coronano il panorama cittadino.
E vi ci accompagnerò presto, molto presto…
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Ogni cosa non è mai solo ciò che appare! (Un estratto da un certo libro…)
Vi ho già detto cosa ne penso circa l’esistenza degli UFO, e su che si facciano avvistare dalle nostre planetarie parti… Bene, e se vi ponessi la stessa domanda riguardo gli gnomi? Cioè, voglio dire, secondo voi: esistono gli gnomi? Sì, proprio quegli omettini alti… Ecco, alti così, e che vivono nei boschi secolari come questo che sto percorrendo con Sandro, sotto gli alberi più maestosi e imponenti, e che hanno barba bianca e in testa un bizzarro cappello così, a cono appuntito color rosso, e che possiedono, dicono di possedere, grande saggezza e conoscenze ancestrali… Ma sì, avete capito di chi sto parlando no?! – un mito classico del mondo naturale, di quelli che hanno infarcito per lunghi secoli favole e leggende proprio perché alcuni li avrebbero visti e incontrati ma mai nessuno ne avrebbe dato prova di ciò, essendo loro già di natura sfuggenti e riluttanti a mostrarsi all’uomo, e per i quali è nata quella tipica iconografia che v’ho detto poc’anzi, riprodotta poi in un sacco di libri, cartoni animati, film… Beh, insomma, vi stavo chiedendo: secondo voi, questi gnomi esistono?
Dite di no?
Ecco, appunto, anch’io dico di no!
Visto? Che ti dicevo?
Il piccolo omettino in piedi sul masso tra le felci del sottobosco mi guarda perplesso, scuotendo la testolina e facendo così ondeggiare lo strano cappello rosso a punta, poi l’indice della sua manina minuscola si mette a roteare accanto alla testa e mi dice: “Per me, tu non sei del tutto normale!”.
“Ah, beh, ha parlato mister ordinario, il signor regolare! Sì, perché è normale invece che cosini di 20 centimetri di altezza vestiti così buffamente e con la barba bianca si incontrino tutti i giorni al supermercato o in banca o all’ufficio postale, giusto?!?”. L’omettino inclina il capo, con gesto piuttosto commiserante; io riattacco: “Eppoi, hai visto cosa si è concluso prima? L’hanno detto anche loro, tu non esisti, punto e basta! N-o-n-e-s-i-s-t-i!”.
“Uff, il tuo padrone qui è più rigido d’un masso di granito!” dice un po’ secco l’ometto barbuto rivolgendosi a Sandro, il quale pare rispondergli con un guaito che si direbbe quasi d’approvazione… Ué, Sandro, cos’è ‘sta accondiscendenza?!
“E comunque, guarda” riprende il piccoletto “tu così desumendo non mi fai che un bel piacere… Sì sì, un gran bel piacere!… Non cambiare opinione, mi raccomando!…” – “Eeh?!?” faccio io perplesso… – “Sìiiii, un favore bello grosso a essere così intransigente!” e picchia la manina chiusa a pugno sul tronco di un albero lì accanto, toc toc toc… “E’ la nostra fortuna che voi umani non abbiate mai saputo conciliare il razionale con l’irrazionale… Maimaimai!… O di qui o di là, e chi è di qui è nemico di chi di là e viceversa… E se invece sareste capaci di unirli… Ah, dove potreste essere ora! Invece no, menomale! Meno male a noi!” ridacchia il microsomatico barba-bianca.
“Beh, ma come si fa’ a unire le due cose?! Come possono non essere antitetiche?” cerco di difendermi io.
“Uh, semplicissimo, non ci vuole molto! Il problema è che quasi tutti voi umani siete specializzati nel confondere e nel travisare razionale e irrazionale, e lo fate soltanto per mere vostre convenienze, sì sì!… Così, credete a cose che non esistono per nulla e riuscite pure a spiegarvele, e non credete a cose che esistono perché non le sapete spiegare… Testardi testardi testardi! Per esempio i giganti, le streghe, i supereroi, o dio, i terroristi internazionali, la cicogna che porta i bambini, lo yeti… – …Mmm… Queste cose me le ha già dette qualcuno… – E Lochness… Hai presente il mostro di Lochness? Ecco, a quello invece ormai non crede più nessuno a parte qualche pseudo-scienziato un po’ svitato… E invece esiste veramente, il caro vecchio bestione subacqueo, ma essendo assai più intelligente degli umani, ha saputo sfuggirvi mooolto facilmente – Sì sì, qualcuno me l’ha già fatta, ‘sta predica… – In fondo basta farsi vedere da uno, starsene nascosti con qualcun altro, e il gioco è fatto: il secondo riterrà il primo pazzo, il primo penserà del secondo che è ottuso, e noi ce ne staremo ben tranquilli a vivere la nostra vita… Sì sì!”.
“Hiuyyuiiowof!” mugola Sandro, che evidentemente si trova d’accordo col tipino, mentre io non voglio dargliela ancora vinta, e ribatto: “Però la realtà è sempre soggettiva, e in quanto tale per diventare effettiva deve essere sempre supportata dalla sperimentazione, da una qualche prova riproducibile…”.
“Giusto, regola corretta, sì sì!” fa su e giù col cappello rosso l’omettino, e subito dopo aggiunge: “Allora anch’io ti dico una buona regola, da tenere sempre ben presente: ogni cosa non è solo ciò che appare, ogni cosa può essere ciò che non dovrebbe essere, ogni cosa che non è, comunque è! Questa è la tripla regola della realtà effettiva delle cose, uh uh, ah ah ah!” e con un balzo fulmineo sparisce nel folto dei cespugli del sottobosco… “Ehi, aspetta!” faccio io, e cerco con le mani di aprire i rami di quei cespugli e far luce tra il fogliame, ma l’ometto barbuto da venti centimetri è tornato ad essere ciò che doveva essere, per ciò che supponevo io, cioè niente, il nulla – sparito, svanito, inesistente… Ehi, però!?!… Eh, guarda qua, Sandro!… Wow, tiro fuori dal cespuglio un porcino con la cappella che sarà almeno venti centimetri di diametro! Caspita, qua ci sta un risotto coi funghi luculliano per me e Miasmine, e ne avanza ancora!
Mmmm… Momento, però… E se ‘sto fungo da guinness fosse una specie di ripicca dell’omettino, visto che non gli ho dato la soddisfazione del mio consenso – quindi se sembrasse innegabilmente buono e invece fosse velenoso? Beh, a dire il vero il profumo è da acquolina in bocca immediata…
Strano, poi: un qualcosa – qualcuno… – che non dovrebbe esistere mi ha fatto trovare un altro qualcosa che esiste con tutta evidenza, che a sua volta per me se ne sarebbe rimasto inesistente dacché invisibile, introvabile, se non fosse stato per il… l’omettino… Che inesistendo me l’ha fatto esistere… Ehm…
Vabè, Sandro, andiamocene a casa che si sta facendo tardi… Mi toccherà smontare nuovamente il cellulare, modificarlo da generatore olografico ambientale ad alta densità a rilevatore molecolare di micotossine, prima di mettere sul fornello l’acqua per il riso…
…
Eppoi, forse… Per stanchezza, o che altro… Avrò mica parlato per tutto il tempo con un fungo, credendo che mi rispondesse?!? In fondo, le dimensioni… Più o meno…
Bah!
Questo è un brano tratto da LA MIA RAGAZZA QUASI PERFETTA (Senso Inverso Edizioni, Ravenna, 2010, ISBN 978-88-96838-03-7, Pag.120, € 12,00, illustrazione di copertina di Vittorio Montipò), il primo romanzo con protagonista il folle personaggio di Tizio Tratanti – un nome (e cognome), un programma, come intuirete bene!
Cliccate sulla copertina del libro qui accanto per avere ogni altra utile informazione sul romanzo (dove acquistarlo, come, articoli, recensioni, segnalazioni e quant’altro…), e non dimenticate anche il secondo romanzo di quella che, alla fine, sarà una trilogia, ovvero Cercasi la mia ragazza disperatamente!
Buone letture!
