ON / OFF (Un racconto inedito)

(P.S. (Pre Scriptum!): il seguente è un racconto al momento ancora inedito che tuttavia farà presto parte di una raccolta mooooolto particolare (a cominciare dalla brevità dei testi contenuti, come noterete), di prossima pubblicazione editoriale. Seguite il blog e/o il sito e a breve potrete saperne di più…)

Dio camminava nervosamente avanti e indietro per il fenomenale vuoto infinito, visibilmente preso da crucci gravi e inquietanti. Davanti a lui, sospesa nel traboccante nulla, roteava la Terra, o almeno quello che pareva in tutto e per tutto un realistico modello in scala – se così si può dire, vista la totale assenza di riferimenti di grandezza, lì. Appena sotto vi era una sorta di enorme libro le cui pagine svoltavano appena Dio prendeva a contemplarle; su quelle dispari il testo era contrassegnato da un simbolo misterioso ma che qualsiasi assennato istinto dell’Universo avrebbe collegato ad un determinato concetto di “male”, su quelle pari la stessa cosa con un altro simbolo, legato ad un antitetico concetto di “bene”. Infine, due pulsanti, l’uno di colore rosso, l’altro di colore verde, con due ulteriori segni che, per lo stesso principio, chiunque avrebbe ritenuto rappresentazioni dei termini “morte” e “vita”.
“Maledetti, maledetti e maledetti!” imprecò Dio bloccandosi di colpo e gesticolando animatamente. “Guarda lì, roba da matti! Pagine e pagine di orrori spaventosi da sempre, e senza che vi siano segnali di un ravvedimento! E di contro? Sì, qualcosa di bello, di ben fatto ma, guarda lì… nulla più che poche, misere paginette!” Sbuffò rumorosamente. “Che devo fare, insomma?! Mi tocca cancellare un pianeta così meraviglioso solo perché dominato da una razza di imbecilli?” sbottò quasi con furia guardando i due grossi pulsanti, poi si rimise a camminare avanti e indietro, ancor più nervosamente di prima e al punto, ad un tratto, da scivolare e quasi cadere, salvandosi solo abbrancando d’istinto il pulsante rosso e sostenendosi ad esso, ma rischiando a momenti di premerlo.
“Porca… Per un soffio!” bisbigliò. Poi, tuonò ben più decisamente: “Mikael! Maledizione, quante volte ti ho detto di non passare in questo modo la cera, qui da me!”. Dal nulla apparve una forma umana alata emanante una luce soffusa ma decisa. “Scusa, capo!”
“Uff!”
“Ehm…”
“Beh, c’è qualcos’altro che devi dirmi?”
“Ecco… Mi permetto di… Ho ascoltato le tue parole, poco fa… E’ vero, la Terra meriterebbe d’essere finita, tuttavia ti rammento che, se eliminassi gli umani, anche tu… Svaniresti, ecco.”
Dio parve colpito dalle parole del suo sottoposto. “Già, hai ragione, accidenti! Uhm… Beh, a pensarci bene, la punizione peggiore per quegli scellerati è forse proprio quella di lasciarli fare… Sì, giusto. E che subiscano gli effetti delle loro stupide azioni, ecco! Amen!”
E fu così che, detto questo, Dio parve un poco più sollevato.

Denaro (una poesia da “La Città della Simulazione”)

potere prestigio fama influenza diritti (sopra tutto e tutti) –
diritti a velocità smodata per le strade della città imperata –
e poi in alto (sopra tutto e tutti) nel superattico galattico, asettico e apodittico profilattico per il pensiero asfittico (e c’è quel celebre politico, stasera a cena) –
e c’è la messinscena della créme dell’alta società sul palcoscenico in vetro e acciaio sopra la città
( – and all is cool, the mood is right to live the night – )
costosi tight conducono fastosi decolleté a guadagnar il posto per l’indomani ancora, la vita è ora e oro
(comprare Barrick Gold, $ 49.69, + 5,71%)
ovvero tutta una speculazione morale: oggi vale un prezzo sulla piazza, domani è già tutt’altro l’intrallazzo per un altro prezzo –
(“…e se il mercato immobiliare crolla, il superattico è quel che cade da più in alto…”) vorrebbe dire il consulente, però cosciente che accondiscendere e mentire è come già ottenere la propria quotidiana ciotolina di
DENARO.

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Denaro (Quartieri di città) (il testo che leggete in testa al post è un estratto, ovvero una delle quattro parti che la compongono; cliccate sull’immagine per leggerlo nel formato originale) è uno dei componimenti di The City of Simulation | La Città della Simulazione: 14 poesie audio-visuali su CDr, un progetto di Luca Rota e Tiziano Milani prodotto da Setola di Maiale e pubblicato nel 2010, ma assolutamente attuale nelle sue tematiche e nelle visioni offerte, siano esse in forma sonora o letteraria.

14 poemi audio-visual, intorno e dentro il concetto di città. 14 Mp3 e 14 Jpeg, che vanno a formare un tutt’uno, suono/testo. Oltre tre ore di musica, ed infinite letture/riletture che s’interrogano sulla valenza della forma città odierna.(…) Opera coraggiosissima, di elevata qualità, e inusuale concezione. Potrebbe esser additata da esempio nel futuro.

(Marco Carcasi, Kathodic, 07/12/2010)

Potete leggere QUI tutte le informazioni in merito, oppure visitare il sito del progetto e, se lo ritenete meritevole, acquistare il CD direttamente dal sito di Setola di Maiale, una delle migliori etichette indipendenti italiane, in campo artistico/musicale e non solo.

“Lucerna, il cuore della Svizzera”, Historica Edizioni, collana “Cahier di Viaggio”. In tutte le librerie e sul web.

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E costa solo 5 Euro, eh!
Cliccate sulle immagini per saperne di più…

Routine (Un racconto inedito)

(P.S. (Pre Scriptum!): il seguente è un racconto al momento ancora inedito che tuttavia farà presto parte di una raccolta mooooolto particolare (a cominciare dalla loro brevità, come noterete), di prossima pubblicazione editoriale. Seguite il blog e/o il sito e a breve potrete saperne di più…)

Per motivi che qui, ora, verrebbe troppo lungo spiegare, il cinquantaduenne Gregor B., sposato con due figli, entro ventiquattrore sarebbe morto. E la cosa era certa, niente di probabile o ipotetico: no, inevitabile e ineluttabile, al punto che, a parte l’ovvio sconcerto, a Gregor non venne nemmeno di disperarsi. In fondo non sarebbe servito a nulla, stante l’inesorabile realtà dei fatti.
Avrebbe dovuto avvisare la moglie e i due figli – erano entrambi già grandi, il trauma non sarebbe stato così tremendo, forse. Però aveva pure quell’importantissima riunione in ufficio – per questo si era alzato molto prima del solito e ancora dormivano tutti, a casa – e i suoi capi erano settimane che raccomandavano, a lui e ai colleghi, la buona riuscita di essa. In tutta sincerità, sentirsi responsa-bile di un eventuale fallimento solo perché avrebbe dovuto arrivare lì e dire a tutti, “ehi, ragazzi, sospendete tutto, tanto entro domani sarò morto!” gli chiudeva lo stomaco. Beh, poco male per un imminente defunto! – penserete voi; d’altro canto la diligenza sul lavoro era da sempre un suo vanto e sempre lo sarebbe stato, se lo ripeteva di continuo. Semmai avrebbe parlato a casa al ritorno, di tutto quanto. Prese l’auto e s’infilò nel caotico traffico mattutino.
Lungo la strada si ricordò della partita a tennis di giovedì sera con Fred. Beh, avrebbe dovuto disdire la prenotazione del campo… Però telefonare a Fred in quel momento significava dovergli spiegare tutta la situazione, e chissà quante domande gli avrebbe fatto, l’amico. Sarebbe di sicuro arrivato tardi in ufficio. Quindi…
Oh, la spia della riserva! Doveva far benzina, altrimenti… Gli venne da sorridere, seppur amaramente: a cosa serviva fare rifornimento, ormai? Vide in fondo al viale l’insegna di una stazione di servizio. Beh, forse alla moglie l’auto sarebbe servita, si disse. E per causa sua, probabilmente. Svoltò a destra e si fermò alla pompa.
La riunione in ufficio andò benissimo, vennero firmati i contratti per due nuove grosse commesse. I suoi capi furono così contenti del risultato che prospettarono a Gregor qualche giorno-premio di ferie, magari già la prossima settimana. Avrebbe dovuto dir loro del suo destino incipiente? Forse sì… Ma accidenti, era la prima volta che sul lavoro si meritava un tale premio! Sarebbe stato come schiaffeggiare la fortuna, rovinando quel piccolo momento di gloria.
Ringraziò, concluse la giornata lavorativa e tornò a casa, non prima però di essere passato dal lavasecco per ritirare le sue camicie, come richiesto dalla moglie. “Anche se non le potrò indossare in nessuna vacanza, mai più!” pensò parcheggiando l’auto in garage con la consueta attenzione.

“Lucerna, il cuore della Svizzera”, Historica Edizioni, collana “Cahier di Viaggio”

Libri_Lucerna_ombraLuca Rota
Lucerna, il cuore della Svizzera
Historica Edizioni 2013
Collana Cahier di Viaggio
ISBN 978-88-96656-85-3
Pag.52, € 5,00

Il mio nuovo libro, disponibile presso tutte le librerie (anche su ordinazione, nel caso non sia presente) e negli stores on line, e costa solo – e ribadisco, solo5 Euro.
Cliccate sull’immagine per saperne di più, e per avere qualsiasi ulteriore informazione sul libro potete contattare me (anche lasciando un commento a questo articolo), oppure direttamente l’editore.