E l’ospite della prossima puntata di RADIO THULE è…

Il grande regista statunitense Joseph Mankiewicz ha scritto di pensare che, “storicamente, l’attore possa aver preceduto il fuoco, la ruota, l’ascia, la mazza — ogni importante manifestazione della creatività umana, davvero — tranne forse l’omicidio e il far baccano”. Ovvero, che il “recitare una parte” sia un atto antropologico fondamentale per l’essere umano, almeno nella forma; poi, per far che diventi “sostanza”, quell’atto deve diventare arte, elevandosi dall’ordinario per diventare straordinario e offrire una visione e una narrazione del mondo, della vita, della natura umana e di ogni altra cosa superiori, appunto, a quella convenzionale.

È una “mutazione artistica” affascinante, intrigante e ricolma di significati, che nella puntata di RADIO THULE di lunedì 26 febbraio prossimo, in diretta su RCI Radio, avremo la fortuna di conoscere meglio grazie alla presenza in studio di un mirabile attore, regista, sceneggiatore, e persona di altrettanto valore umano: Luca Radaelli.
Sarà dunque lui il prossimo ospite di RADIO THULE: lunedì 26/02, ore 21, RCI Radio. Save the date, e non mancate!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
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(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
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Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

RADIO THULE riparte, lunedì 26/02, con un grande ospite…

Dopo la “pausa di mezzo inverno”, lunedì 26 febbraio prossimo RADIO THULE ripartirà alla grande, ospitando nella sua 7a puntata un personaggio a dir poco prestigioso
Vi basti per ora l’immagine in testa al post e una citazione in tema, di Carl Gustav Jung:

Questa intera creazione, il teatro, è essenzialmente soggettiva: è un sogno dove il sognatore è allo stesso tempo sia la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l’autore, il pubblico e il critico.

Prossimamente ne saprete di più ma fin da ora, e come si dice in questi casi: save the date!

Carlo Limonta, “Gavarot” (e il premio OFF!)

Non che vi fossero bisogno di ulteriori attestazioni probanti sulle grandi capacità artistiche e narrative di Carlo Limonta, pregevole film maker del quale già vi ho scritto più volte, qui sul blog, e vi ho parlato – in radio, avendolo come illustre ospite della 3a puntata della stagione in corso di RADIO THULE (potete riascoltare la puntata con il podcast, qui.)

Non ce ne sarebbero bisogno, dicevo, ma ben vengano quando ce ne sono – e da qualche giorno c’è una nuova e assolutamente prestigiosa attestazione: Carlo, nell’appena conclusa XII edizione di OFF – Orobie Film Festival, ha vinto la Sezione OROBIE E MONTAGNE DI LOMBARDIA e il Premio Fondazione Riccardo Cassin, con il suo Gavarot, con la seguente motivazione: “Il film, preziosa testimonianza della vita e delle fatiche d’alpeggio, ha il merito cinematografico di mettere una volta tanto al centro la vera tradizione delle nostre montagne dando visibilità alla vita dei pastori, da sempre veri custodi della montagna e motori di un’economia rurale spesso dimenticata e bistrattata che è invece da valorizzare.” (In testa all’articolo uno still dall’opera.)

Ho frequentato un po’ Limonta in queste settimane, incrociandoci di frequente per via della radio o per altre iniziative alle quali entrambi collaboriamo, e ho potuto dunque comprendere ancora più a fondo il suo lavoro cinematografico – ma mi verrebbe da dire la sua vita professionale al servizio della narrazione per immagini, intendendo con quel “vita professionale” l’intensa simbiosi tra l’uomo, la sua quotidianità, il regista-artista e il suo lavoro. Ambiti solo all’apparenza disgiunti ma in realtà cosa sola e univoca, per i quali fa da collante la profonda passione di Carlo per le immagini e per la narrazione di storie apparentemente semplici eppure emblematiche e intriganti, la capacità di saperle raccontare ovvero di trasmetterne l’essenza, il suo grande bagaglio culturale nonché – e l’ho compreso bene in questo ultimo periodo, appunto – la sua notevole sensibilità: sensibilità tecnica, percettiva, emotiva, spirituale, umana.

Sono dunque estremamente felice per questo ennesimo riconoscimento a Carlo Limonta, e ancor più tale occasione la rendo ulteriore buon motivo per chiedervi di conoscere la sua produzione cinematografica e ad assistere – anzi, a godere delle immagini nelle proiezioni pubbliche in cui i suoi film saranno protagonisti. Ne resterete prima incuriositi, poi affascinati, quindi conquistati e, infine, illuminati – nel senso vero del termine, dacché avrete l’occasione di osservare quella parte di mondo ripresa dai suoi obiettivi sotto una luce diversa, probabilmente più chiara, più penetrante, più perspicace. E ne uscirete arricchiti, senza alcun dubbio.

Le “storie che si muovono” di Carlo Limonta, cineasta e “cineartista”, questa sera in RADIO THULE!

Questa sera, 4 dicembre duemila17, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 3a puntata della stagione 2017/2018 di RADIO THULE, intitolata Storie che si muovono!

Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile” scrisse il grande Ennio Flaiano: e, senza dubbio, un’affermazione del genere acquisisce grande valore al cospetto della produzione filmica, dello stile e della visionarietà artistica di Carlo Limonta. Regista, documentarista, fotografo, “cineasta” – come si diceva un tempo – ma, ancor più di tutto ciò, un eccellente narratore di storie in immagini, che il film maker lecchese sa rendere suggestive e creative ma, al contempo, potentemente espressive ed esplicative, senza peraltro mai nulla togliere al fascino proprio di chi o cosa di quelle immagini è il soggetto.
Da Riccardo Cassin 100 anni al pluripremiato Al gir di Sant passando per Una lunga estate calda, Nepal e Tibet – diario di viaggio, The Porters e per tante altre apprezzatissime realizzazioni cinematografiche, tutta la produzione di Carlo Limonta dimostra non solo una notevole capacità narrativa attraverso l’uso delle immagini, ma anche una grande passione per il “profondo” e l’intimo del mondo che ci circonda, che Limonta riesce sapientemente a cogliere, a mostrare e a rendere comprensibile, con affascinante essenzialità tanto quanto acutissima sensibilità.

In questa puntata di RADIO THULE Carlo Limonta ci guiderà alla conoscenza del suo peculiare modo di raccontare piccole e grandi storie attraverso le immagini, i suoni, le parole, ripercorrendo un cammino artistico che dura ormai da più di 15 anni e che è prossimo a raggiungere alcune altre mete cinematografiche (e narrative) di grande prestigio e altrettanta bellezza, che avremo la fortuna di scoprire insieme a lui.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, quiStay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
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Prossimamente in RADIO THULE… Carlo Limonta!

Nella prossima puntata di lunedì 4 dicembre, alle ore 21 su RCI Radio, RADIO THULE avrà l’onore di accogliere un ospite assai prestigioso: Carlo Limonta, apprezzato film maker, documentarista, fotografo, autore di numerose opere filmiche di grande fascino e altrettanto successo, che ci racconterà di sé, della sua produzione cinematografica, di come si possa raccontare storie attraverso immagini e, con la loro visione, trasmettere conoscenza, memoria, emozione, cultura, civiltà.

Save the date! Lunedì 04/12, ore 21, RCI Radio: non mancate!