Castle Freeman, “Via con me”

Vi sono libri, a volte, che proprio non hai in mente di acquistare in libreria, nemmeno li conosci, poi passi tra gli scaffali e qualcosa di loro ti attira: la copertina, il titolo, oppure ti metti a leggere la quarta di copertina così, casualmente, e in qualche modo scatta un interesse tale che quel libro fino a quel punto ignoto te lo porti a casa…
Eppoi vi sono libri, a volte, che li puoi leggere con tutto l’impegno di questo mondo ma nulla, non ti prendono, non ti coinvolgono proprio e magari nemmeno comprendi perché: sono ben scritti, la storia è carina, i personaggi gradevoli ma nulla, niente da fare. Altre volte, invece, vi sono libri che già dopo una pagina e mezza ti hanno “tirato dentro” le loro pagine, ti hanno ammaliato e appassionato, al punto che ti resta in mente quasi ogni parola letta, e la stessa mente ne elabora il loro senso insieme al desiderio di continuare quanto prima la lettura…
Ecco, Via con me, di Castle Freeman (Marcos Y Marcos, con ottima traduzione – una garanzia, visto chi la firma – di Daniele Benati), è uno di quei libri…

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