Le parole che servono, nulla più

Vignetta di Cavez: https://www.facebook.com/FanCavez
Vignetta di Cavez: https://www.facebook.com/FanCavez
Questa vignetta, e soprattutto ciò che sottintende – le tante, troppe parole vuote e inutili che intasano l’etere contemporaneo, pronunciate da personaggi che in molti casi a starsene in silenzio avrebbero solo da guadagnarci, e il mondo con loro – mi fanno tornare in mente gli amici della Valtellina presso i quali ho passato innumerevoli vacanze estive, e quel loro modo di fare per il quale sembrava che vi fosse un limite, misterioso tanto quanto invalicabile, di parole da spendere al giorno.
Ciò fin dai convenevoli, allora come adesso quando torno a trovarli – purtroppo meno di quanto vorrei. Da essi ho imparato che i convenevoli più sono apparentemente cordiali, più facilmente sono falsi. Lassù non ci si vede da mesi, poi ci si incontra e: “Ciao. Allora?” Fine, un sorriso, uno sguardo e nulla di più – al massimo una stretta di mano, ma solo in occasioni particolari. Ma, in così poche e brevi parole, c’era e c’è quella cordialità e quello spirito amichevole che non abbisognano, appunto, di troppe parole, di tante frasi fatte per essere manifestati.
E poi, alla richiesta di farsi raccontare quanto accaduto durante la reciproca lontananza – il suddetto “Allora?” basta e avanza per ciò – nessun ampolloso resoconto da talk show televisivo, semmai poche formule convenzionali. “Ma sì, dai!” significa che va tutto bene, “Insomma…” lascia intendere che vi sia qualche problema, e “Uff!” o “Bah!” che è accaduto qualcosa di preoccupante. Ma in tal caso, nuovamente, non c’è da aspettarsi alcuna articolata cronaca: solo qualche cenno, più o meno vago. E questo non perché non vogliano raccontare o si tengano per sé certi fatti dacché privati e non te li vogliano raccontare; semmai perché lassù la ricerca di consenso e di considerazione altrui – possibilmente condita da una buona dose di (pseudo)condivisione dello stato d’animo, che essendo forzata è immancabilmente falsa – non è cosa ambita, anzi. Forse anche perché quegli amici conservano ancora un tradizionale ovvero innato istinto all’autonomia quotidiana, al cercare di cavarsela da soli, prima di dover chiedere ad altri. E, sia chiaro, non sto parlando di montanari retrogradi e asociali da poco usciti dalle capanne e dalle stalle di legno e paglia – in tal senso c’è molta più primitività civica e sociale in città, sotto parecchi punti di vista.
Insomma, giusto le parole che servono, non di più, mai fuori luogo, mai senza un senso necessario – almeno nei discorsi importanti. Un’abitudine derivante dall’essere di frequente soli, in quell’ambiente montano? No, non credo. Forse un tempo poteva essere così, quando la vita in montagna era certamente  ben più ostica di quella attuale. Penso invece più alla preservata facoltà di comprendere l’essenza delle cose, di stare nel nocciolo di esse senza troppe divagazioni nell’inutilità d’intorno – una facoltà che senza dubbio la montagna aiuta a perseguire. Oppure – mi viene da pensare in modo forse esageratamente poetico – la capacità di saper ancora apprezzare il silenzio. Il silenzio della Natura, quel silenzio che a noi cittadini ci è stato vietato dalla nostra rumorosa, cacofonica società, che viene costantemente cancellato dall’incontrollato e insensato profluvio di parole proveniente da ovunque, che ci è stato imposto dalla TV – strumento fondamentale di controllo di massa, ça va sans dire – la quale ci ha abituato a sentire di continuo qualcuno che parla fino ad averci disabituato (strategicamente) ad ascoltare veramente. Quel silenzio che invece tra i monti probabilmente c’è ancora, e che rappresenta la condizione ideale per ascoltare, appunto, quanto si ha intorno e, ancor più, sé stessi.
Tornerò presto a trovare quei miei amici, su in Valtellina. Una volta ancora ci si saluterà come se ci si fosse visti ieri – e invece sono mesi che non passo da loro – si scambieranno tre parole, e poi magari si starà sul terrazzo ad osservare verso il possente orizzonte alpino fatto di boschi, cime, pareti e nevi eterne che chiude su tre lati l’orizzonte della valle, senza dire nulla. Ma ascoltandoci reciprocamente come difficilmente mi può accadere altrove.

RADIO THULE, lunedì 23 Giugno: ultima puntata della stagione, ma con un ospite di PRIMO piano!

Un ospite d’eccezione per l’ultima puntata della stagione 2013/2014 di RADIO THULE, che andrà in onda lunedì 23 Giugno prossimo alle ore 21.00, live su RCI Radio: BENO, al secolo Enrico Benedetti, ingegnere elettrico specializzato in ottica, programmatore informatico, grafico, fotografo per l’agenzia ClickAlps, tecnico audio, corridore in montagna, alpinista, contadino e pastore per passione, ma soprattutto (e sarà il tema principale della puntata) fondatore, editore e redattore de Le Montagne Divertenti, una delle più belle riviste di montagna italiane.

Beno-LMD
Nata qualche anno fa per pura passione nei confronti delle montagne di Valtellina e Valchiavenna, LMD è divenuta col tempo una pubblicazione di notevole spessore culturale, il cui interesse si è presto ampliato da quello meramente escursionistico/alpinistico per abbracciare ambiti naturalistici, storici, sociologici, etnografici e antropologici, grazie alla collaborazione di ottime firme della cultura di montagna locale e senza mai perdere quel quid di divertimento, appunto, ovvero di grande e intenso piacere che solo la passione più genuina sa generare.
Una rivista, insomma, che susciterà interesse nel più assiduo frequentatore di montagne ma pure in chi preferisce la poltrona di casa ma ama apprendere tematiche culturali: da conoscere (per chi già non ne fosse lettore) su carta e, già da lunedì dunque, grazie a Radio Thule! In ogni caso QUI potete accedere al sito web della rivista e avere ogni altra informazione in merito.

Se avete domande da fare a Beno, sulla rivista, sulle montagne di Valtellina e sulla sua attività alpinistica, potete farle qui, a commento di questo post, oppure a luca@lucarota.it. Grazie fin d’ora per la vostra partecipazione, e appuntamento a lunedì 23 Giugno, ore 21.00, RCI Radio!

Per ascoltare RCI Radio:
FM nelle province di Bergamo e Lecco: 91.8 – 92.1
Streaming:
Standard: http://www.rciradio.it/
HD: http://rciradio.listen2myradio.com/
Player Android: Google Play

INTERVALLO – Sondrio, Piccola Libreria Gratuita

Piccola_Libreria_Sondrio
Anche in Italia, come in altri paesi, stanno cominciando a diffondersi per le vie di piccole e grandi città questi minuscoli tanto quanto preziosi esempi di free bookcrossing, che a ben vedere rappresentano un doppia prova di civiltà: diffondono i libri e il piacere della lettura tra la gente e, se non vengono vandalizzati, dimostrano meglio di ogni altra cosa il senso civico del luogo nel quale sono presenti.
Cliccate sull’immagine per sapere di più della Piccola Libreria di Sondrio

Il podcast della puntata #15 di RADIO THULE 2012/2013

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #15 di RADIO THULE 2012/2013 di lunedì 20 Maggio 2013!
Pronti ad ascoltare la radio come fosse una rivista da leggere, dalle pagine ricche dei più svariati argomenti? E’ giunta l’ora, questa sera, di sfogliare Cronache da Thule 3 e disquisire di libri, musica, idee, opinioni, facezie, disgrazie, considerazioni sul mondo che ci sta intorno serie oppure no… Cronache da Thule, ovvero il numero 3, per questa stagione, del magazine di RADIO THULE!
In questa puntata si parlerà… Del più importante evento italiano dedicato ai libri e alla lettura, di una rock band e di un album fondamentale per la musica degli ultimi 25 anni, di uno sconcertante scempio ambientale perpetrato lo scorso inverno in Valtellina e delle sue conseguenze, di una affascinante mostra dedicata alle Alpi lombarde… E di molto molto altro! – il tutto, come sempre, ben accompagnato dalla consueta selezione musicale di alta qualità.

Cliccate sulla radio qui sopra per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.

Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 3 Giugno 2013. Save the date e, per ora, buon ascolto!