I classici sempre nuovi

I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.

(Italo Calvino, Perché leggere i classici, Mondadori, Milano, 1ed.orig. 1991.)

E, mi viene da aggiungere, nessun lettore può definirsi veramente tale se non ha letto un’adeguata quantità di classici, avesse di contro letto pure l’intera produzione contemporanea. Già

Vedere le “Città invisibili” di Calvino

Anastasia

C’è un architetto di Lima, in Perù, Karina Puente, che sta portando avanti un progetto artistico-letterario piuttosto ambizioso, soprattutto in senso “visionario”: realizzare delle illustrazioni per ciascuna delle 55 città descritte da Italo Calvino nel suo capolavoro Le Città invisibili.

Maurilia

Dice Puente (traggo le sue parole da qui): “Ogni disegno scaturisce da un processo concettuale e alcune richiedono più tempo di altre. […] Non sono semplici disegni, utilizzo diversi tipi di carta e disegno su ciascuno di essi prima di ritagliarli col taglierino. Ogni illustrazione è composta da diversi strati di carta ritagliati e incollati.

Zirma

C’è la suggestione di illustrazioni certamente intriganti per nella loro apparente semplicità (ma può essere realmente semplice ciò che si prefigga di rendere “visibile” un romanzo così fuori dagli schemi?), insomma, e ancor più c’è la conferma di come Le Città invisibili sia uno dei libri più affascinanti, magnetici e ispiranti della letteratura moderno-contemporanea, una creazione letteraria e culturale fuori dallo spazio – come effettivamente lo sono, le 55 città descritte – tanto quanto dal tempo nonché, ancora oggi, da qualsiasi ordinarietà. Doti proprie di un autentico capolavoro, senza dubbio, che non smetterà di suggestionare innumerevoli future generazioni: perché in fondo, anche se Karina Puente ci offre una (sua) visione delle 55 città calviniane, la loro verità continua a sfuggire a chiunque.

Fedora

Cliccate sulle immagini per visitare il sito web del progetto di Karina Puente.

INTERVALLO – Leighton Connor, Matt Kish, Joe Kuth, “Seeing Calvino”

Senza nome-True Color-02Seeing Calvino rappresenta il tentativo (riuscitissimo, a mio parere) da parte degli artisti Leighton Connor, Matt Kish e Joe Kuth di vedere il lavoro dello scrittore Italo Calvino, attraverso la creazione di illustrazioni che esplorano e creano corrispondenze visive con le idee nei testi del grande scrittore, e con le storie in essi narrate. Il blog nel quale le opere vengono pubblicate è nato nel mese di aprile 2014, inaugurato (quasi inevitabilmente, mi viene da dire) dalle illustrazioni ricavate da Le città invisibili di Calvino. Una nuova opera – disegno, illustrazione o che altro – viene pubblicata regolarmente ogni mercoledì.

E come Calvino scrisse, proprio ne Le città invisibili:

L’occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.

Potete visitare Seeing Calvino cliccando sull’immagine in testa all’articolo.