Architetture sonore | Suoni architettonici

Due preziosi amici e, ancor più, due mirabili scrittori, due libri di valore assoluto, tre eventi che li presentano:

Mercoledì 5 febbraio, presso la Biblioteca dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, un architetto-creatore di alcune delle più insigni architetture alpine narrato da un architetto-scrittore tra i più insigni conoscitori di quelle architetture, ospiti in uno dei più insigni luoghi di custodia della cultura architettonica tra Italia e Svizzera…… ovvero, Luciano Bolzoni presenta Carlo Mollino. Architetto, un libro che non disquisisce solo di architetture ma di molto più: di un geniale personaggio, di un’epoca, di uno stile e una visione del mondo e della vita unici.

Venerdì 7 febbraio, alla libreria “Tempo Ritrovato” di Milano, un grande narratore di paesaggi e Natura racconta di altrettanti fondamentali paesaggi per l’animo umano, quelli musicali – ma nel senso meno banale e più intenso del termine: Davide Sapienza e Attraverso le Terre del Suono, il suo ultimo libro, la geopoetica che incontra e si fonde con il georock, la «musica come aspirazione dell’essere».

Domenica 9 febbraio, al Forte di Bard, lo stesso architetto-creatore di alcune delle più insigni architetture alpine narrato dallo stesso architetto-scrittore tra i più insigni conoscitori di quelle architetture, dei quali ho detto poco sopra, questa volta ospiti in una delle più insigni architetture storiche delle Alpi… di nuovo Luciano Bolzoni che presenta Carlo Mollino. Architetto, esatto.

Serve aggiungere che siano due eventi da non perdere? No, non serve.

INTERVALLO – Torino, Libreria “Tempo Ritrovato” (in chiusura)

l_425f9a360130 GIUGNO 2016
TEMPO RITROVATO LIBRI
CHIUDE
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E’ un INTERVALLO diverso dai soliti, questo, per certi aspetti inesorabilmente triste, per altri iroso e comunque pugnace. La storica libreria Il Tempo Ritrovato di Torino, da decenni punto di riferimento culturale, e non solo, del centro cittadino, il 30 giugno prossimo chiuderà definitivamente, aggiungendosi al lungo elenco delle librerie che nel capoluogo piemontese hanno chiuso i battenti, nonché all’ancor più lungo e mesto elenco nazionale al riguardo. Quanto sopra è ciò che riportano i cartelli affissi sulle sue vetrine.
Così muore la cultura di un paese! – mi viene da dire: una cultura tra le più alte e prestigiose del pianeta uccisa da un progressivo e irrefrenabile imbarbarimento nazionalpopolare e dal sostanziale (ovvero strategicamente complice) menefreghismo delle istituzioni. Ma, ribadisco – almeno per quanto mi riguarda – ciò deve essere un ennesimo e fremente impulso alla combattività, a non lasciare che l’imposizione strategica di un incretinimento totale e totalizzante vinca sulla cultura e sul valore fondamentale di essa, per potersi dire (e continuare a essere) individui realmente intelligenti, civili e avanzati.
Vi pare che la stia mettendo giù troppo dura? Bah, forse sì. O forse, è veramente l’ora di farla il più possibile dura, tale questione, prima che non sia troppo tardi per qualsiasi salvezza.

Cliccate sull’immagine per leggere l’articolo in merito tratto da torinooggi.it, dal quale è tratta l’immagine stessa.