Vai al contenuto

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

Cerchi qualcosa?

RESTAURARE PRATI DI MONTAGNA

Anche i prati di montagna vanno “restaurati”. Già, proprio così: i prati da sfalcio, dove gli agricoltori recuperano il fieno da foraggio per nutrire gli animali, sono luoghi di vita ideali per fiori e insetti, delle vere isole di biodiversità. Ma la gestione intensiva alla quale spesso vengono sottoposti li impoverisce, soprattutto nella loro diversità biologica: un progetto dell’Università di Berna ha restaurato sessanta prati da sfalcio con vari metodi, tra i quali il recupero di fieno e semi da praterie donatrici particolarmente ricche di specie. Dopo solo due anni il 90% dei terreni ha raggiunto un livello di qualità 2, il più alto, che si ottiene garantendo la presenza di sei specie vegetali di riferimento, mentre le specie vegetali in generale sono aumentate del 30%.


LE ALPI DEL FUTURO NELLA MANI DEGLI ADULTI DI DOMANI

Il futuro è in mano ai giovani. Banale dirlo tanto quanto vero. Dunque perché non dare la parola ai giovani anche sul futuro delle Alpi? Lo fa da vent’anni il Parlamento dei Giovani della Convenzione delle Alpi, che durante la recente assemblea generale svoltasi a Chamonix hanno votato cinque mozioni: due relative alla produzione sostenibile di energia tramite pannelli solari sulle dighe in quota e microturbine negli impianti idroelettrici già esistenti, mentre nelle altre hanno suggerito di tutelare in futuro le zone ai piedi dei ghiacciai come parchi naturali, di subordinare il conseguimento dei diplomi scolastici alla realizzazione di un progetto sul clima e di includere un modulo sulla consapevolezza climatica nella formazione delle guide alpine.


LO SCI SEMPRE PIÙ IN CRISI, ANCHE IN SVIZZERA

Anche nella ricca Svizzera molte stazioni sciistiche si ritrovano in sempre maggiori difficoltà, «confrontate, da una parte, con la scarsità di neve e, dall’altra, con la necessità di destagionalizzare per garantirsi un futuro meno instabile di quello che si prefigura ora come ora.» Stagioni sempre più brevi, meno sciatori sulle piste, costi in crescita costante e necessità di rinnovare continuamente le infrastrutture: per questi motivi i comprensori sciistici hanno un bisogno disperato di finanziamenti e finanziatori. Se da un lato gli enti federali qualcosa mettono (accade in Canton Ticino, mentre altri cantoni non prevedono aiuti pubblici), di soggetti privati che accettino di investire ancora nello sci non se ne trovano nemmeno nella Confederazione.


UN ALTRO GHIACCIAIO A RISCHIO DI CROLLO, COME A BLATTEN

Un anno dopo il crollo del ghiacciaio che ha devastato il villaggio alpino svizzero di Blatten, un altro apparato glaciale nella stessa valle minaccia di cedere parzialmente: il ghiacciaio di Oigschtchummun sopra la frazione di Fafleralp, a pochi chilometri dal ghiacciaio del Birch e da quello che rimane del villaggio di Blatten. Le autorità hanno intensificato il monitoraggio, ma affermano che per il momento il rischio rimane limitato. Tuttavia ciò dimostra la notevole attenzione che deve essere posta in modo crescente ai ghiacciai delle Alpi e ai terreni con permafrost, che le conseguenze della crisi climatica sottopone a stress sempre più intensi con rischi altrettanto crescenti per i territori abitati ai loro piedi.


LA TANGENZIALE DI TIRANO, ENNESIMO SIMBOLO DELL’INEFFICIENZA OLIMPICA

Il sito di informazione “Valtellina Mobile” ricostruisce la storia della “Variante di Tirano” sulla SS38 dello Stelvio, che doveva rappresentare una delle opere simbolo – peraltro attesa da decenni – della modernizzazione della viabilità valtellinese in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, entro il cui inizio le “autorità” avevano giurato e spergiurato che aprisse e invece ora, in forza dei continui rinvii, è oggetto di una crescente sfiducia tra i cittadini valtellinesi, molti dei quali hanno assistito per anni a dichiarazioni ottimistiche regolarmente smentite dall’andamento effettivo dei lavori. La Variante di Tirano è così diventata non soltanto un’infrastruttura attesa, ma anche il simbolo di una distanza percepita tra le promesse della politica e la realtà dei cantieri.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

Inserite il vostro indirizzo e-mail per iscrivervi a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Unisciti a 960 altri iscritti

Articoli più recenti

  • «Non cieca opposizione al progresso ma opposizione al progresso cieco»
  • Di certa gente sbadata oppure stolta che va per montagne (e fa danni)
  • Il fine ultimo del viaggio, il senso profondo della vita
  • Una funivia sulla vetta di tutte le montagne!
  • Gli spazi aperti sono il contravveleno al mondo iperantropizzato
  • Fare cose belle e buone in montagna: a Topolò (Friuli-Venezia Giulia)
  • La miglior tutela in assoluto di lupi e orsi
  • Per l’estate 2026 ci attende un unico grande “luna park” sulle montagne! (O no?)
  • Oltre il PIL e i meri dati economici: il Valore Aggiunto Comunitario per raccontare la realtà e la vitalità dei territori montani, su “Montagna.tv”
  • Da «Sapiens» a «Silvaticus» il passo è breve (se è nel bosco)

Archivi

CERCA NEL BLOG:

Categoria: Letteratura

Dove presentare “Montagne”? In montagna, ovvio: a Torre de’ Busi il prossimo 4 maggio!

Cos’è una cosa bella per voi?

Per me, ad esempio, è presentare Montagne, il sorprendente libro-atlante edito da Topipittori e illustrato dalla grande disegnatrice Regina Giménez, del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana, per la prima volta in una biblioteca – il luogo pubblico per eccellenza dedicato ai libri e alla lettura – di un paese di montagna, con la prestigiosa presenza dell’editore. Quale presentazione più bella di così potrebbe esserci?

Tutto ciò accadrà sabato 4 maggio alle ore 15.30 a Torre de’ Busi (provincia di Bergamo), ai piedi della meravigliosa dorsale prealpina dell’Albenza in un territorio montano di notevole bellezza, presso la nuova biblioteca comunale che nell’occasione verrà ufficialmente inaugurata, con il sottoscritto e, appunto, la prestigiosa presenza dell’editore Paolo Canton, in un evento patrocinato e organizzato dal Comune di Torre de’ Busi che fin da subito ringrazio di cuore.

Avvertenza per il pubblico che parteciperà alla presentazione: Montagne è un libro-atlante che racconta in maniera affascinante e innovativa le montagne (appunto) del mondo destinati ai giovani lettori dai 7 anni in su, tuttavia so per certo (anche per esperienza diretta) che quando il libro finisce tra le mani dei lettori adulti prendono a leggerlo con così tanto coinvolgimento che difficilmente quelli giovani se lo vedono ritornare a breve. Dunque, cari lettori adulti, anche se avete ragione e il libro è talmente bello interessante che pure voi lo trovate/troverete di lettura imperdibile, non dimenticate di riconsegnarlo ai ragazzi al più presto! Grazie!

Dunque, vi aspetto sabato 4 maggio a Torre de’ Busi! E state certi che tornerete a casa una montagna di cose belle e affascinanti sulle montagne!

[Il campanile dell’antica Chiesa di San Michele a Torre de’ Busi, con sullo sfondo la sommità del Monte Tesoro (1431 m). Foto di Alessia Scaglia.]
Per qualsiasi informazione sull’evento, potete scrivere a info@comune.torre-debusi.bg.it; invece per saperne di più sul libro date un occhio qui.

Scritto il 29 aprile 202426 aprile 2024Categorie (L.),Buoni consigli,Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,Barcellona,biblioteca,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,català,catalogo,catene montuose,editore,Eleonora Ninkovic,Giovanna Zoboli,grafica,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,le case dei topi,libreria,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,monti,mountains,novità,nuova biblioteca,nuovo libro,Pamir,Paolo Canton,Pirenei,presentazione,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,sabato 4 maggio,Topipittori,Torre De' Busi,Urali,vulcani,youtube,Zahorì Books3 commenti su Dove presentare “Montagne”? In montagna, ovvio: a Torre de’ Busi il prossimo 4 maggio!

Cose che (probabilmente) non sapete, delle montagne, e come conoscerle

[Foto di iris Vallejo da Pixabay.]
Sapete quant’è alto il Monte Bianco, l’Etna o l’Everest? Oppure quant’è lunga la catena delle Ande e profonda la Fossa delle Marianne?

Be’, se non lo sapete è facile scoprirlo, bastano pochi secondi di ricerca sul web.

Sapete invece qual è la montagna propriamente detta più alta della Terra? (No, non è l’Everest!)
E che l’altezza di una montagna cambia in base al punto dal quale la si misura? (Magia? No, no…)
E che buona parte delle montagne della Terra è “invisibile”? (Neanche qui si tratta di magia!)
Sapete cosa è un guyot? (Non è un animale e nemmeno un piatto esotico…)
E un pericote? (Non c’entra nulla con il peyote!)
E qual è il paese europeo con più montagne? (La Svizzera? No!)
E lo sapevate che ci sono animali capaci di vivere stabilmente a 6000 metri di quota? (Ovviamente a parte lo Yeti!)

Le montagne sono un mondo speciale nel mondo globale che tutti quanti abitiamo, ricco di cose meravigliose da vedere e conoscere e di tante altre cose che non si vedono e si conoscono poco o per nulla pur essendo assolutamente importanti. La loro scoperta e conoscenza non è un mero esercizio nozionistico ma un modo affascinante e spesso sorprendente per capire meglio il grande mondo delle montagne e comprendere quanto esso sia fondamentale per l’intero pianeta e per chiunque lo viva.

Se volete vivere questa straordinaria ed emozionante esplorazione, Montagne è il libro che fa per voi. Abbiate sette anni oppure centosettantasette, la sua lettura vi catturerà e vi arricchirà: non soltanto di conoscenza ma anche, forse soprattutto, di considerazione nei riguardi della nostra Terra. E vi farà venire una gran voglia di salirci, sulle montagne!

Per saperne di più su Montagne potete anche cliccare sulle immagini che vedete in questo articolo, oppure leggere questa presentazione “speciale” dal blog di Topipittori.

Scritto il 20 aprile 2024Categorie (L.),Arte,Buoni consigli,Editoria,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Scritture,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,arte,articolo,Barcellona,biblioteca,blog,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,case dei topi,català,catalogo,catene montuose,disegni,editore,Etna,Everest,Fossa delle Marianne,Giovanna Zoboli,grafica,Guyot,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,kant,le case dei topi,libreria,librerie per ragazzi,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,Monte Bianco,monti,mountains,novità,nuovo libro,paese,Pamir,Paolo Canton,pericote,Pirenei,post,presentazione,primato,prossima uscita,record,Regina Gimenez,revisione scientifica,Topipittori,Urali,vetta più alta,vulcani,Yeti,youtube,Zahorì BooksLeave a comment on Cose che (probabilmente) non sapete, delle montagne, e come conoscerle

La “poesia geografica” delle montagne

P.S. – Pre Scriptum: l’articolo che potete leggere di seguito è stato pubblicato in origine nel blog di Topipittori ed è una presentazione a modo mio di Montagne, il volume edito qualche giorno fa dalla casa editrice milanese specializzata in libri illustrati per bambini e ragazzi  (clic), con le illustrazioni di Regina Gimenez del quale mi sono occupato della revisione scientifica e ho curato l’edizione italiana.
Il libro è bellissimo di suo, lo intuirete già dalle immagini qui presenti (e dal fatto che sia edito da Topipittori, una garanzia assoluta al riguardo) ma spero che anche quanto leggerete nella mia presentazione possa servire a convincervi del suo grande valore, che siate piccoli lettori oppure grandi.
Buona lettura!

La poesia geografica delle montagne

Qualche tempo fa ebbi l’occasione di conversare cordialmente con un abitante della Valchiavenna, ormai diversamente giovane per così dire, che mi raccontò della sua prima adolescenza – si parla degli anni appena precedenti la Seconda Guerra Mondiale – sui monti del versante della valle ai cui piedi era poi rimasto a vivere. Una zona nota per essere particolarmente labirintica con il suo accrocco di valloni, vallette, convalli, canali e canaloni, e nonostante ciò in passato antropizzata ovunque possibile per ragioni di sussistenza dai montanari locali, mentre oggi risulta ormai totalmente abbandonata.
Da adolescente, invece, per quell’uomo il suddetto labirinto montano rappresentava il parco giochi dietro casa nel quale vagabondare con gli amici una volta espletati gli impegni scolastici e domestici. I genitori lasciavano loro una relativa libertà, a due condizioni: la prima, tornare a casa all’ora stabilita senza far passare un minuto di più; la seconda, rispettare l’obbligo di descrivere per filo e per segno dove si era stati, fino a che punto ci si era spinti su per la montagna e attraverso quali sentieri. Questo obbligo non rappresentava solo una forma di controllo da parte dei genitori sugli spostamenti dei figli ma, soprattutto, era il modo con il quale quei ragazzini dovevano acquisire la competenza più approfondita possibile del territorio nel quale vivevano: ciò avrebbero garantito in primis la possibilità di non perdersi e tornare sempre a casa, e parimenti tutte quelle nozioni legate alle funzionalità pratiche del territorio utili, quando sarebbero diventati grandi, per ricavarne beni e funzionalità sussistenziali ai quei tempi ancora insostituibili per la vita quotidiana. Proprio per tale motivo conversai con l’uomo, che in forza di quelle sue esperienze adolescenziali era uno dei massimi conoscitori della geografia montana della zona.

Anni dopo sto vagando sulle montagne sopra casa e ad un tratto, scendendo sul sentiero che io sto risalendo, mi viene incontro un ragazzotto sui diciotto o vent’anni, in divisa tecnica da runner. «Scusi, dove porta questo sentiero?» mi chiede. Glielo spiego, resta dubbioso, aggiungo dettagli e poi, incuriosito, chiedo: «Ma, perdonami, tu da dove sei partito?» Il ragazzo così mi rivela di provenire dal paese in cui abita, poco oltre il crinale montuoso sul quale ci troviamo. Viveva a una manciata di chilometri, anzi, a qualche centinaia di metri dal colmo delle montagne che determinavano l’orizzonte più prossimo di casa sua e non sapeva cosa ci fosse oltre.

Quando Topipittori mi ha chiesto di curare la revisione scientifica e, di conseguenza, l’edizione italiana di Montagne, di Regina Giménez, la cui edizione originale catalana è pubblicata a Barcellona da Zahorí Books, al netto del grande onore per questa proposta e del piacere di potermi occupare di montagne in un modo diverso dal solito tanto quanto fondamentale, nella mia mente è nuovamente riemerso il ricordo di quei due fatti che vi ho appena descritto. Scrivo «nuovamente» perché sono testimonianze alle quali ripenso spesso ritenendole assolutamente emblematiche per l’attività di studio dei territori e dei paesaggi montani che pratico da molti anni. Posto che sia pressoché superfluo rimarcare quanto le montagne siano uno degli elementi che formano la geografia della nostra Terra tra i più affascinanti e apprezzati, e come l’idea comunemente diffusa di “paesaggio” sia in grande parte elaborata proprio attraverso la visione e la percezione dei territori montani, è interessante notare che gli immaginari che al riguardo ne derivano siano basati quasi del tutto sugli aspetti estetici del paesaggio alpestre. È comprensibile, visto che il concetto stesso di paesaggio nasce dai dipinti degli artisti fiamminghi del Quattrocento i quali per primi lo resero protagonista delle proprie opere e non più mero e lontano sfondo di variegati ritratti umani, e si rafforza con la visione romantica dei viaggiatori del Grand Tour che, da fine Settecento in poi, eleggono le montagne più di altri territori a espressione massima del “”bello” e del “sublime” (Kant docet, ovviamente). Gli aspetti geografici sono invece quasi sempre rimasti relegati all’aulico ambito scientifico oppure trasformati in un corpus di nozioni sintetiche noiosamente insegnate e imparate per decenni a scuola, spesso senza che vi fosse una autentica trasmissione di cultura geografica al riguardo. Una cultura che tuttavia è la base ineludibile per costruirci sopra ogni altra elaborazione intellettuale del paesaggio, il cui complesso determina lo spessore e la qualità della nostra relazione con il mondo che abitiamo. Ancor più se questo mondo è per innumerevoli aspetti speciale come quello delle montagne: evidenza alla quale, dalle nostre italiche parti, viene inevitabile contrapporre la recente eliminazione della materia geografica dai programmi didattici delle scuole, tanto scellerata (opinione personale ma del tutto rivendicata) quanto di contro esplicativa della considerazione ad essa riservata da chi gestisce l’istruzione scolastica.

Montagne è un volume che, con apparente semplicità ma al contempo con straordinaria intelligenza, riporta al centro di tutto la base culturale suddetta cioè la geografia delle montagne del mondo nella sua forma precipua e, per questo, fondamentale. Lo fa attraverso una narrazione grafica che, a sua volta e a modo proprio, ritorna all’origine artistica dell’idea di “paesaggio” ovviamente declinata in chiave contemporanea e ispirata, per come dichiara la stessa Regina Giménez nell’ultima pagina del volume, agli insegnamenti in tal senso del geniale Bruno Munari: giocare con l’arte per apprendere in modo creativo. Ma se il metodo di Munari, ripreso da Regina Giménez, ha come soggetti principali i bambini, il gioco in senso generale – e, passatemi il parolone, filosofico – è una pratica che non ha età, anzi, che proprio negli adulti può assumere caratteristiche che vanno oltre il mero aspetto ludico-ricreativo per diventare strumento potente come non mai atto ad alimentare la necessaria relazione culturale con il mondo nel quale viviamo – «Giocare è una cosa seria» sosteneva appunto Munari.

Forse, mi viene da pensare, la scarsa considerazione che oggi riserviamo alla geografia è provocata tra le altre cose proprio dal non saper più coltivare la pratica del gioco da parte degli adulti. Perché l’esplorazione del paesaggio è per molti versi un gioco: divertente, affascinante, intrigante sorprendente, emozionante. Scoprire cosa c’è oltre un passo montano quando finalmente si giunge sullo spartiacque, osservare il mondo come solo la vetta di una montagna può offrire (senza dover prendere un aereo), sbalordirsi di fronte a una spettacolare eruzione vulcanica o fantasticare su cosa ci sia nei più profondi abissi marini – che sono il fondo di vallate montane sommerse, tenetelo ben conto: le montagne sulla Terra sono anche dove raramente si pensa che ci siano, anzi, la gran parte di esse è invisibile proprio perché sottomarina. Ecco, sono tutti pratiche di un “gioco” quanto mai fondamentale, lo ribadisco, per poi acquisire seriamente conoscenza e cultura riguardo il nostro mondo, proprio come sosteneva Munari.

Sia chiaro: Montagne di Regina Giménez è un libro dedicato a un pubblico giovane, più o meno dell’età di quel tizio della Valchiavenna che da ragazzino vagava per le proprie montagne, “leggendone” il libro del loro paesaggio e acquisendone la relativa conoscenza. I bambini di oggi temo siano meno abituati a quelle formative esperienze in ambiente, per fortuna o purtroppo: ma trovo quanto mai straordinario che Montagne, con i suoi testi, le nozioni che presenta, con le illustrazioni, i colori e soprattutto con il modo nel quale questi elementi si legano e dialogano vicendevolmente, sappia a suo modo proporre un’esperienza cognitiva per certi versi assimilabile. Un piccolo/grande prodigio, a ben vedere, quanto mai prezioso. Noi adulti, sovente troppo analitici quando non immaginificamente sterili, i testi e le illustrazioni di Montagne le chiameremmo “infografiche”: ci può stare, ma allora possiamo dire che questo è un libro di infografica geopoetica. Perché la geografia è anche poesia – che è un’arte, come l’illustrazione – e persino dei dati numerici apparentemente “freddi”, se riferiti ai monti e ai loro sorprendenti paesaggi, diventano a modo loro poetici. Come dovremmo esserlo tutti noi, bambini e adulti, quando ci troviamo sulle montagne.

Scritto il 9 aprile 20248 aprile 2024Categorie (L.),Buoni consigli,Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Opinioni,Scritture,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,arte,articolo,Barcellona,biblioteca,blog,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,case dei topi,català,catalogo,catene montuose,disegni,editore,Giovanna Zoboli,grafica,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,kant,le case dei topi,libreria,librerie per ragazzi,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,monti,mountains,novità,nuovo libro,Pamir,Paolo Canton,Pirenei,post,presentazione,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,Topipittori,Urali,vulcani,youtube,Zahorì Books1 commento su La “poesia geografica” delle montagne

“Montagne” (Topipittori), in tutte le librerie

Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in un libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente e i fenomeni naturali della Terra. Grazie alle illustrazioni e alle chiarissime infografiche fatte di linee, forme e colori, questo libro ci porta a scoprire e a comprendere il mondo che abitiamo, a scoprire come si formano le montagne, studiare i fenomeni naturali memorizzando facilmente le informazioni e, ultimo ma non ultimo (anzi!), avere cura della nostra Terra.

È finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori – una delle più rinomate case editrici italiane di libri illustrati per bambini e ragazzi – con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.

Pubblicata in edizione originale da Zahorì Books a Barcellona, in lingua catalana, è un’opera bellissima e non lo dico affatto perché ci abbia lavorato sopra ma perché lo è veramente, e perché la sua bellezza grafica e artistica è al servizio della conoscenza delle montagne del nostro pianeta, che è qualcosa di sempre affascinante e emozionante. In perfetto stile Topipittori, è un libro per i lettori più giovani ma che piacerà moltissimo anche ai grandi, nel quale l’intreccio tra testo e illustrazione è quanto mai importante, come detto, per come rimanda agli insegnamenti in tal senso del geniale Bruno Munari: giocare con l’arte per apprendere in modo creativo. Una pratica che a ben vedere non ha età: anzi, che proprio negli adulti può assumere caratteristiche che vanno oltre il mero aspetto ludico-ricreativo per diventare strumento potente come non mai atto ad alimentare la necessaria relazione culturale con il mondo nel quale viviamo. «Giocare è una cosa seria» sosteneva appunto Munari, esattamente come lo è frequentare le montagne, un’attività ludico-ricreativa ma che per essere veramente tale ha bisogno della conoscenza “seria”, cioè articolata e consapevole, di cosa le montagne sono.

Per ingrandire le immagini soprastanti, cliccateci sopra.

Infine, nel blog di Topipittori ho presentato a modo mio il libro in un articolo intitolato La poesia geografica delle montagne, nel quale trovate altre immagini di anteprima del libro: cliccate qui.

Mi auguro che Montagne vi piaccia, vi diverta, vi affascini, vi emozioni – ma sono pressoché certo che lo farà, che siate lettori giovanissimi oppure più grandi. Per saperne di più e conoscere come e dove acquistarlo potete visitare il sito web di Topipittori, qui.

Dunque, buone e giocose letture montane!

Montagne
di Regina Giménez
Topipittori, Milano, 2024
Isbn 9788833701370
Collana “Pino”
Età: da 7 fino a 125 anni
Pagine 92
Prezzo €25,00

Scritto il 3 aprile 20242 aprile 2024Categorie (L.),Arte,Buoni consigli,Editoria,Eventi,GeographicArt,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Opinioni,Paesaggi da vivere,Scritture,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,Barcellona,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,català,catalogo,catene montuose,editore,Giovanna Zoboli,grafica,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,le case dei topi,libreria,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,monti,mountains,novità,nuovo libro,Pamir,Paolo Canton,Pirenei,presentazione,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,Topipittori,Urali,vulcani,youtube,Zahorì Books12 commenti su “Montagne” (Topipittori), in tutte le librerie

Un nuovo e bellissimo libro di prossima uscita (sul quale c’è scritto il mio nome)

Sono felice come non mai di annunciarvi che il prossimo nuovo libro sul quale ci sarà il mio nome è un volume che uscirà molto presto per Topipittori, una delle più rinomate case editrici italiane di libri illustrati per bambini e ragazzi. Sì, esatto: è dunque un libro per i lettori più giovani ma che, in perfetto stile Topipittori, piacerà moltissimo anche ai grandi; è un libro nel quale l’intreccio tra testo e illustrazione è quanto mai importante e affascinante; è un’opera in origine ispanica – pubblicata in lingua catalana dall’editore Zahorì Books di Barcellona – la cui autrice è l’illustratrice Regina Gimenez, tra le più quotate di Spagna, e per la quale io sono il revisore scientifico nonché, in buona sostanza, il curatore dell’edizione italiana. Ed un libro il cui titolo è tanto semplice quanto rappresentativo, per me il più bello che potesse avere: Montagne.

Già, racconterà di montagne, di tutte le montagne del nostro pianeta.

A breve, come detto, vi dirò di più al riguardo ma prendetevi un appunto. Perché, ribadisco, è un libro che piacerà un sacco e risulterà prezioso a tutti, piccoli e grandi, ve lo garantisco.

Scritto il 27 marzo 202427 marzo 2024Categorie (L.),Buoni consigli,Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Scritture,Utensili culturaliTag Barcellona,casa editrice,català,catalogo,editore,illustrazioni,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Milano,novità,nuovo libro,prossima uscita,Regina Gimenez,Topipittori,Zahorì BooksLeave a comment on Un nuovo e bellissimo libro di prossima uscita (sul quale c’è scritto il mio nome)

Paginazione degli articoli

Pagina precedente Pagina 1 … Pagina 6 Pagina 7 Pagina 8 … Pagina 130 Pagina successiva
Blog su WordPress.com.
  • Abbonati Abbonato
    • lucarota.com
    • Unisciti ad altri 960 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • lucarota.com
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra

Caricamento commenti...