I giornali? La cosa più inutile… (Friedrich Dürrenmatt dixit #1)

durrenmatt_friedrich_caricaturaI giornali sono la cosa più inutile che sia stata inventata negli ultimi duemila anni.
(Friedrich Dürrenmatt, Il giudice e il suo boia, Feltrinelli, Milano, 2004, pag.9)

…E oggi, nell’era dell’informazione libera sul web, ancora di più. Ma Dürrenmatt affermò quanto sopra in un romanzo uscito nel 1952; chissà cosa sosterrebbe ora, il grande scrittore svizzero, dopo altri settanta e più anni di inutilità che ci è toccato (spesso per imposizione forzata) di subire…

La letteratura è LA comunicazione – anche nel (e per il) XXI secolo (Italo Calvino dixit)

calvino_jpgDato che in ognuna di queste conferenze mi sono proposto di raccomandare al prossimo millennio un valore che mi sta a cuore, oggi il valore che voglio raccomandare è proprio questo: in un’epoca in cui altri media velocissimi e di estesissimo raggio trionfano, e rischiano d’appiattire ogni comunicazione in una crosta uniforme e omogenea, la funzione della letteratura è la comunicazione tra ciò che è diverso in quanto è diverso, non ottundendone bensì esaltandone la differenza, secondo la vocazione propria del linguaggio scritto.
Italo Calvino, da “Rapidità” in Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, Garzanti, Milano 1988)

Calvino lo scrisse nel 1985, quando il web era ancora in fase embrionale e i “media velocissimi e di estesissimo raggio” di allora sarebbero lentissimi, oggi, se non forse scomparsi, in alcuni casi, ovvero soppiantati da altri più evoluti. Il valore della letteratura espresso dal grande autore ligure, dunque, è ancora più importante, proprio adesso che viceversa certa materia letteraria si è fatta ammorbare dalla crostosa piattezza uniforme e omogenea. In essa, quando è buona, vi è ancora comunicazione tra diversi elementi, appunto: c’è dialogo, confronto, conoscenza. Cultura. Proprio questa presente, dunque, potrebbe essere un’età d’oro, per la letteratura. Il fatto che non lo sia (o non lo sia pienamente, se devo essere forzosamente ottimista) è, a mio parere, un’evidenza allarmante.

E’ on line il numero 105 – Febbraio 2013 – di InfoBergamo!

cop_InfoBergamo_feb2013E’ uscito il numero 105Febbraio 2013 – di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione, ovvero la più diffusa e letta web-rivista di genesi orobica, indubbiamente (fin dal nome, appunto!), ma di respiro, spirito e interessi assolutamente nazionali, se non di più. Il gradimento dei lettori per il mensile è peraltro in costante ascesa, dato che anche con la scorsa uscita di Gennaio InfoBergamo ha saputo consolidare e aumentare il record di Dicembre, giungendo al ragguardevole numero di 93.822! Ma è certamente una quantità ben legata – anzi, proporzionale! – alla qualità dei collaboratori e degli articoli ospitati sul mensile, che anche in questo numero 105 offre veramente molta carne al fuoco tra cultura, politica, società, arte, musica, libri, motori e molto, molto altro, come si può evincere dal sommario del mese
Questa volta il mio contributo è dedicato ad un fenomeno desolante tanto quanto estremamente grave: l’articolo si intitola Se chiude una libreria, chiude un pezzo della nostra civiltà, e offre un resoconto sull’inesorabile “estinzione” delle librerie indipendenti, che comincia a coinvolgere non più solo il piccolo esercizio a gestione familiare ma anche realtà ben più importanti e prestigiose. Prendo spunto da un’analisi della situazione milanese – essendo Milano una città-campione molto interessante anche da questo punto di vista – e la rapporto a quella di Bergamo, città di piccola/media taglia a sua volta statisticamente significativa dacché senza dubbio correlabile a moltissime altre realtà cittadine simili sparse per la penisola – dunque, anche per questo, un articolo che non ha certo una valenza meramente locale ma può ben interessare i lettori di tutto il territorio nazionale.
Cliccate sul titolo sopra riportato dell’articolo oppure QUI per leggerlo direttamente ma, ribadisco, non perdetevi nulla dell’intero ultimo numero e di tutto quanto offre la piattaforma web del mensile, cliccando sull’immagine della copertina in testa al post ed entrando nel sito del mensile: InfoBergamo merita sul serio la vostra attenta lettura, e sono certo che non vi deluderà!

Perché la matematica non è un’opinione, nemmeno quando è “sexy”…

sexy math teacher
…Oppure ti racconterò di Abaca – me la fece conoscere Robezio (ti ricordi di lui? Ma sì, quel mio grande amico d’infanzia, affetto da uno strabismo di eccezionale entità al quale, a mia volta, feci conoscere Divaria, l’impiegata dell’Ufficio Brevetti strabica parecchio pure lei, ciò che si dice l’anima gemella, insomma… Beh, colpo di fulmine inevitabile e via, sono partiti per un viaggio intorno al mondo, hanno fatto un sacco di soldi giocando al tavolo verde grazie ad un piano infallibile: essendo assai strabici entrambi, appunto, giocavano l’uno ad un tavolo e l’altra al tavolo accanto, in modo che lui potesse traguardare verso il tavolo di lei e notare le carte dei suoi avversari e lei viceversa, comunicandosi poi il tutto attraverso un preciso codice di segni… Prima di lei c’avevo provato anch’io a fare da partner a Robezio in questo suo piano – ma non in un casinò, lì non ne avrei avuto il coraggio: durai tre mani e subito dopo fu una delle nostre terremotanti litigate, ma accidenti, io non ho mai capito nulla di giochi di carte, ho sempre fatto una confusione tremenda tra scopa, briscola, ramino… Che ne sapevo io che nella scopa d’assi il full vale meno di un carico?!?… Perché è nella scopa d’assi che c’è il full, vero? Ehm… Eh, che ti dicevo!? Vabé, comunque fine carriera da giocatore d’azzardo, e chiudo pure questa parentesi piuttosto estesa: 1.259 caratteri compresi punto esclamativo e chiusura) – Abaca, dicevo… “Una che ti farà capire il senso del termine sexy!” mi aveva detto Robezio, e aveva aggiunto: “Te l’assicuro io, matematico che ti conquista!”; io dunque, tutto giuggiolante, già mi aspettavo e fantasticavo la quintessenza assoluta della più concupiscente carnalità femminile con conseguenti superlascive acrobazie da far rigirare furiosamente nella tomba il Divin Marchese De Sade per timore di passare, egli, da me in poi, come un perbenista moralizzatore di poppanti… Ehm, invece no… – niente di ciò: Abaca era laureata in matematica, e ricercatrice universitaria specializzata in numeri primi sexy (Eh! Giuro, esistono veramente! Sono coppie di numeri primi la cui differenza è pari a sei! Non chiedetemi a cosa servano, ma, visto il nome, devono essere numeri atti a piccole orge aritmetiche…). Sì, una sera ci uscii con la “matematica”, ma in quelle tre o quattro ore, più o meno, non facemmo che parlare del più e del meno ad un tavolo d’un bar, ne più ne meno… Insomma, se pur avessimo meditato l’intenzione di sommare le nostre passioni per mirare a moltiplicarci, invero Abaca in qualche modo si sottraeva alle mie avance, e così restammo divisi, non soddisfacendo, evidentemente, le reciproche condizioni richieste, proprio come in una somma vuota: risultato, 0 (zero)! E dire che ci contavo… – perché io, su lei, potevo contarci sempre…
E Robezio… Lui e il suo “senso del termine sexy”! Pfff… Bah!

Libro_CLMRD_12_ruotato_300Questo è un brano tratto da CERCASI LA MIA RAGAZZA DISPERATAMENTE (Senso Inverso Edizioni, Ravenna, 2011, ISBN 9788896838532, Pag.132, € 13,00, illustrazione di copertina di Vittorio Montipò – Ebook: ISBN 9788896838617 – € 7,00) il mio ultimo romanzo su carta e ebook disponibile in tutte le librerie della realtà e del web!
Cliccate sulla copertina del libro qui accanto per avere ogni altra utile informazione sul romanzo (dove acquistarlo, come, articoli, recensioni, segnalazioni e quant’altro…), oppure visita la pagina di Facebook dedicata al libro!

P.S.: Come? Non credete che esistano veramente i “numeri primi sexy”? Beh, allora guardate qui

Lunedì 28/01, ore 21.00: torna RADIO THULE #8-12/13, live in FM e streaming su RCI Radio!

Lunedì 28/01 prossimo, ore 21.00, live su RCI Radio 91.8/92.1 FM e in streaming:
RADIO THULE, anno IX, puntata #8:
La testa nel pallone (aerostatico)
Ovvero: A volte ci sono persone “comuni” che riescono a realizzare cose assolutamente fuori dal comune, se non straordinarie… E’ il caso di StratoSpera, un progetto scientifico amatoriale per l’invio di palloni aerostatici nella stratosfera, nato quasi per scherzo ma in breve capace di conseguire risultati superlativi, appunto, e la cui genesi è per una certa parte anche lecchese. stratospera-logo1Ce lo presenteranno, in questa puntata, Luca Frigerio e Gianpietro Ferrario, membri del team StratoSpera, dimostrandoci come con il giusto mix di fantasia, creatività, intraprendenza, le giuste nozioni tecniche e alcuni sponsor, si possa arrivare a lambire i confini dello spazio

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI, oppure QUI per lo streaming in HD o ancora QUI per lo streaming in UltraHD! E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: save the date e stay tuned!