Certe mattine partono talmente storte che non vedi l’ora che venga sera prima possibile, affinché finiscano alla svelta.
Certe altre mattine, invece, viaggiano così diritte da desiderare che la sera arrivi il più tardi possibile.
Poi ci sono quelle mattine che non capisci se siano partite storte oppure diritte, e a furia di star lì a pensarci per capirlo è già sera.
Poi ancora ce ne sono altre, di mattine, che di nuovo non capisci se siano di quelle storte oppure diritte, ma quando finalmente lo capisci ti rendi pure conto che, in ogni caso, la direzione giusta era dall’altra parte.
Tuttavia, bisogna dirlo, ci sono pure le mattine che non stai lì nemmeno a pensarci e te ne resti a letto fino a sera, salvando capra e cavoli. Anzi, infischiandotene proprio di entrambi, e buonanotte a tutti!

A volte penso, quando leggo nelle solite statistiche i dati su quella ampia parte di popolazione la quale dichiara di non leggere nemmeno un libro all’anno, spesso motivando ciò col “non avere tempo”, che se uno non riesce a trovare nemmeno qualche minuto, la sera quando se ne va a letto, per leggere un buon libro, be’, i casi sono due: o è una strana creatura che non abbisogna di dormire, o è un povero idiota.