INTERVALLO – Lisbona (Portogallo), Livraria Sá da Costa

La Livraria Sá da Costa è una delle librerie più antiche e celebri di Lisbona. È stata fondata nel giugno del 1913 da Augusto Sá da Costa, editore visionario che ha promosso e perseguito l’idea di diffondere una cultura globale. Così nel tempo la libreria, ubicata in un edificio classificato come monumento storico, si è arricchita di libri antichi e rari oltre che di oggetti particolari, di fotografie, di affiche, di mappe storiche e di tante altre rarità. Gli oltre 50 mila libri di diverse epoche e differenti lingue presenti sono esposti su scaffali in legno che sanno d’antico e tra arredamenti in stile modernista: elementi che fanno della libreria Sá da Costa un rifugio speciale per chi ama la lettura e chi brama di curiosità. La longevità di questa libreria è legata al suo credo nella forza della cultura che nel tempo le ha consentito di sopravvivere alla dittatura, di superare più recentemente una crisi fallimentare e anche di competere con l’avvento del digitale. Non per nulla, all’ingresso, la Sá da Costa accoglie i visitatori con il motto instruere: construere, rappresentando oggi una tappa immancabile nei tour culturali della capitale portoghese.

Cliccando sull’immagine in testa al post potrete vedere un video sulla libreria prodotto dalla RSI, la Radiotelevisione della Svizzera Italiana, dal cui sito ho anche ricavato parte del testo di questo articolo.

Gli anarchici, quelli veri

«Amico mio, già gliel’ho detto, gliel’ho già provato e adesso glielo ripeto… La differenza è solo questa: loro sono anarchici solo in teoria, io lo sono in teoria e in pratica; loro sono anarchici che si sottomettono, io sono un anarchico che combatte e libera… In una parola: loro sono pseudo-anarchici e io sono anarchico».
E ci alzammo da tavola.
Lisbona, gennaio 1922.

(Fernando Pessoa, Il banchiere anarchico, a cura di Ugo Serani, traduzione di Ugo Serani, Passigli Editori, Firenze, 2001.)

In effetti quanto, ancora oggi, sono poco o per nulla compresi il reale significato e l’autentica sostanza pratica dell’essere “anarchici”? Quanti si dichiarano tali e nel farlo si sottomettono a innumerevoli cliché, stereotipi, modelli indotti, credendo di mostrarsi “liberi” ma essendolo dentro ben angusti recinti pressoché invalicabili, prigionieri della loro stessa teoria? In fondo il vero anarchico non è colui che libera se stesso, ma gli altri.

INTERVALLO – Lisbona, “Tell a story” Book Van

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Idea semplicissima e parimenti affascinante, quella di Tell a story: una libreria in un furgone, ma non solo e non semplicemente, perché tale libreria mobile è in realtà la “parte pratica” di un progetto che mira a promuovere la letteratura portoghese, in inglese, per tutti i turisti che visitano Lisbona e il Portogallo. Per di più, viaggiando in tutto il paese, il team di Tell a story vende anche penne, cartoline e quaderni col preciso scopo di far scrivere alla gente storie per i loro amici e in tal modo iniziare quella che essi chiamano una “reazione a catena narrativa“. Interessante, non c’è che dire!
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Cliccate sulle immagini per visitare il sito web di Tell a story (in inglese), o visitate QUI la pagina facebook.