Dieci “parole” (più una) per un Viaggio unico sulla DOL!

Come saprete, ho avuto il grande onore e l’altrettanto grande fortuna di far parte dei viaggiatori che, dal 13 al 16 luglio scorso, hanno animato la quinta edizione di In Viaggio sulle Orobie, il bellissimo trekking che la rivista OROBIE organizza annualmente tra i monti delle Alpi Centrali e che, quest’anno, ha percorso lo spettacolare itinerario della DOL, la Dorsale Orobica Lecchese.
Dunque ora il classico copione imporrebbe un bel “resoconto” sul Viaggio, le emozioni provate, le sensazioni suscitate, le persone incontrate, i paesaggi e gli orizzonti ammirati, le cose viste, toccate, udite, mangiate e bevute… e invece?!?
Invece sì, un buon resoconto ci vuole, eh, vi tocca… però ve ne offro uno “non convenzionale”, se così posso dire: dieci “fotografie” scattate dalla (contorta, ma pure estasiata) mente del sottoscritto lungo la DOL, con dieci relative parole ma assai particolari – anzi, dieci più una… e leggendo capirete rapidamente perché lo sono!

1.      L’itinerario della DOL: semplicemente spettacolare e di rara suggestione, come pochi in tutto l’arco alpino. C’è di tutto: panorami glaciali, zone remote e selvagge, fauna e flora alpine a gogò, miniere, pascoli, boschi, stalle, casere, rifugi accoglienti, orizzonti sconfinati… e la partenza di questa “nuova” versione dell’itinerario (e del trekking) dalla Val Gerola, resa necessaria dal deterioramento di alcuni sentieri nella zona del Monte Legnone facenti parte del “vecchio” itinerario, lo rende ancora più ricco di peculiarità e di suggestioni. Nonostante, rispetto a prima, sia più breve: un(a) affascinante babyDOLl, in pratica! Dunque, voi escursioniste venite a provarla e voi escursionisti ad ammirarla!

2.      Ho già scritto altrove di quanto ritenga significativo e importante il concetto di montagne non (più) come mura di confine ma come cerniere tra versanti contigui, genti, culture, tradizioni, commerci, obiettivi comuni. Questo anche perché ovunque si elevino, e forse in Europa ancora di più, le montagne sono un territorio fondamentale sia in senso materiale che immateriale, e la Dorsale Orobica Lecchese il concetto di “cerniera” lo rende evidente e illuminante come poche altre zone montuose. Come non fosse una mera coincidenza geografica, la Dorsale è posta più o meno in mezzo alla Lombardia nonché alla catena alpina, affacciandosi ove essa si divide nelle sue parti occidentale e orientale, e rappresenta un impeccabile trait d’union montano tra le alte vette retiche e la pianura lombarda più antropizzata. Per tutto ciò si può dire che la Dorsale, del territorio sul quale si eleva e non solo per quello, è la parte più centrale, più intima… ne è il  miDOLlo, ecco!

3.      La Dorsale Orobica Lecchese non è un itinerario estremo ma, certamente, nemmeno una passeggiata. 80 km, pur se percorsi in 4 giorni – come è stato per In Viaggio sulle Orobie – non sono pochi, considerando poi la gran varietà di terreni che la Dorsale presenta: da comodissime piste sterrate pianeggianti fino a tratti di sentiero ripido, da riposanti passaggi attraverso ameni altipiani prativi a passi esposti e attrezzati nei quali un minimo di piede fermo è necessario. Insomma: allenatevi almeno un poco se volete affrontarla senza poi sDOLorare per il mal di gambe e lo sforzo fisico sostenuto!

4.      D’altro canto non vi devono essere limiti alla libertà di percorrenza degli 80 km di Dorsale Orobica Lecchese! C’è chi la fa correndo in meno di 12 ore, ma c’è chi ci mette pure due settimane, non volendo perdere nulla dei tanti tesori – paesaggistici, naturalistici, storici, culturali, enogastronomici eccetera – che l’itinerario offre. In fondo la “montagna” è sinonimo di libertà: quella vera, che non è il poter fare ciò che si vuole ma il conseguire la migliore armonia con il territorio e l’ambiente in cui si è, armonizzando la propria vita e le proprie volontà con la vitalità del luogo e con le sue peculiarità. Dunque, statene certi: in un modo o nell’altro, che la facciate di corsa o con la più olimpica calma, sicuramente la Dorsale Orobica Lecchese vi susciterà sempre la migliore inDOLe possibile!

5.      Come detto, la Dorsale Orobica Lecchese, nella sua parte più settentrionale, osserva da vicino i giganti di roccia e ghiaccio delle Alpi Centrali ma con uguale vicinanza, al suo termine meridionale, vede appena sotto i propri “piedi” Città Alta di Bergamo e, poco oltre verso Occidente, i grattacieli di Milano. Tuttavia, al suo centro, riesce persino a regalare l’emozione di essere tra i monti del Trentino e del Sud Tirolo, soprattutto quando lambisce lo spettacolare gruppo dei Campelli con le sue pareti, canali e torri di dolomia principale. Dunque, oltre che tutto il resto, si può ben dire che la Dorsale Orobica Lecchese è pure DOLomitica!

6.      A proposito: mai sentito suonare un alphorn – ovvero il corno delle Alpi – in fibra di carbonio dentro il fantastico circo roccioso dei Camosci, nel centro del gruppo dei Campelli? Io sì: grazie a Martin Mayes, ospite fisso del Viaggio con il suo corno tanto hi-tech quanto capace di emettere suoni fascinosamente ancestrali – come quelli che l’alphorn sa generare. E non vi dico la suggestione assoluta di sentire le note del corno di Martin echeggiare nel circo roccioso dei Campelli, la cui forma ricorda quella di una gigantesca sala concerti: un effetto stereofonico… anzi, DOLby Surround!

7.      Vi avviso, comunque: la Dorsale Orobica Lecchese è talmente bella che rischia di suscitarvi una sfrenata venerazione per essa e i suoi tesori. Ad esempio per l’imponente regnante che domina la parte Nord del percorso, il maestoso Pizzo dei Tre Signori; o per i panorami così sconfinati da lasciarvi in contemplazione estatica oppure, beh, per le prelibatezze enogastronomiche che nascono nel territorio: dallo Storico Ribelle agli altri formaggi, ai frutti di bosco, le carni, le polente, i dolci, i vini dei vigneti ai piedi dell’Albenza ove l’itinerario si conclude… Insomma, ribadisco: state attenti, la Dorsale Orobica Lecchese potrebbe ingenerarvi situazioni di vera e propria iDOLatria!

8.      Uno degli obiettivi che si è prefisso il trekking di In Viaggio sulle Orobie lungo la Dorsale è quello di rilanciare in grande stile la fruizione dell’itinerario che fino a oggi, nonostante la sua bellezza, ha sofferto di un certo deficit di conoscenza e promozione. In verità la Dorsale credo non sia affatto seconda a nessun altro trekking ben più rinomato e frequentato sulle Alpi, e lo scopo di In Viaggio sulle Orobie è giusto quello di promuovere sulla Dorsale un turismo “dolce”, slow, culturalmente consapevole ed ecosostenibile, che sappia non solo valorizzare il territorio ma pure contribuisca a far vivere al meglio le genti che lo abitano e, dunque, la montagna tutta. E poter disporre di un territorio così meraviglioso come quello attraversato dalla Dorsale Orobica Lecchese, è veramente come avere a disposizione un’immensa montagna di DOLlari!

9.      A questo punto, dopo tutto quanto avete letto finora (ed è nulla di quello che si potrebbe raccontare), beh, mi viene da dire una cosa “inesorabile”. La Dorsale Orobica Lecchese è talmente bella che, se prima o poi non la percorrerete almeno una volta (ma se lo farete una volta sono certo lo farete molte altre volte), sappiatelo: ve ne adDOLorerete moltissimo!

10.  Ultima parola che però non è una parola: è un acronimo, ma sarebbe bellissimo se alla fine una parola “vera” come le altre lo potesse diventare: “DOL“. Una parola che identifichi rapidamente a quante più persone possibili un itinerario, un trekking, una sorprendente vacanza montana a due passi dalle grandi città del Nord Italia ovvero per chi venga da qualsivoglia parte del pianeta, un territorio, un patrimonio culturale, una comunità di persone abitanti lo stesso crinale, un futuro per essa di ritrovata e rinnovata consapevolezza sociale, sociologica e antropologica, un progetto a lunghissimo termine di confortevole vita in montagna… Insomma, la DOL è tutto questo, dunque può benissimo pure rappresentarlo anche in qualità di “neologismo”: magari, un domani, di altri begli itinerari escursionistici montani, per rimarcarne il valore si arriverà a dire: è proprio una DOL!

Come? Sono dieci e non undici “parole”?
Un attimo solo: prima voglio rivolgere uno smisurato grazie di cuore a tutti gli altri viaggiatori e ai ragazzi della redazione di OROBIE che con la loro presenza hanno reso questo trekking, per lo scrivente, uno dei ricordi più belli e DOLci in assoluto.
Ecco, undici!

P.S.#1: potete godervi una ampissima galleria fotografica sul trekking di In Viaggio sulle Orobie 2017 lungo la DOL nel sito di Orobie, qui.

P.S.#2: le foto nell’articolo sono di Massimo Sonzogni.

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(Una presentazione di) “In Viaggio sulle Orobie” 2017!

P.S.: ringrazio molto la redazione di OROBIE, e chiedo venia per la mia palese inabilità nel produrre siffatti contenuti multimediali tanto (giustamente) in voga oggi, cagionata fors’anche da una certa pur leggera idiosincrasia verso tali meraviglie contemporanee, tipica degli orsi di montagna.

P.S.#2: i quali orsi tuttavia, essendo appunto di casa in montagna e lì trovandosi a loro massimo agio, sono ben felici… – ovvero, sarò ben felice di incontrarvi durante In Viaggio sulle Orobie, il trekking lungo la spettacolare DOL – Dorsale Orobica Lecchese che parte oggi dalla Val Gerola e terminerà domenica 16 alle porte di Bergamo, tra terra, lago, cielo e orizzonti sconfinati!
Ecco di seguito il programma del Viaggio (cliccateci sopra per scaricarlo in un formato più grande), del quale potete conoscere ogni altro dettaglio e le news in tempo reale qui, nell’apposita sezione del sito di OROBIE.

Dunque, se potete, raggiungeteci e camminate con noi!

I viaggiatori dell’edizione 2017 di “In Viaggio sulle Orobie”

(Ripubblico paro-paro qui l’articolo uscito sul sito di OROBIE – cliccate sull’immagine per leggerlo in originale e vedere anche la relativa galleria fotografica – nel qual sito peraltro troverete ogni altra informazione e presentazione utile a conoscere meglio l’imminente “Viaggio sulle Orobie”, giunto alla sua quinta edizione. Oppure, potete anche dare un occhio qui.
Ah, ringrazio la redazione per avermi definito “eclettico”! Mica roba da poco, eh!)

In Val Biandino, la cui testata è percorsa dalla 2a tappa della DOL, al cospetto del celeberrimo Pizzo dei Tre Signori.

A guidare il folto gruppo dei viaggiatori sarà Francesca Mai, Accompagnatore di media montagna del Collegio guide alpine della Regione Lombardia. Giovane e grande appassionata di montagna, sarà la capo cordata ideale del nostro trekking sulla DOL – Dorsale Orobica Lecchese.

Il viaggio vedrà come sempre la presenza di personaggi legati a mondi artistici e professionali differenti. Saranno con noi Bruno Bozzetto, celebre disegnatore e regista; il giornalista Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera e profondamente legato alla Dol e al territorio circostante; l’alpinista e scrittore Enrico Camanni, tra i promotori della rete del turismo sostenibile «Sweet mountains». Del gruppo degli alpinisti fanno parte anche Pietro Buzzoni e Mario Curnis, decano degli scalatori bergamaschi e presente fin dalla prima edizione de “In viaggio sulle Orobie”.

Saremo affiancati nel cammino anche da Alessandro Calderoli, istruttore di scialpinismo del CAI e medico del Soccorso alpino; Stefano D’Adda, agronomo e perito agrario e storico collaboratore di OrobieSergio Poli dell’ERSAF, che è stato tra i realizzatori del primo tracciato della DOL; il biologo e ricercatore Michelangelo MorgantiLudovico Roccatello di Slow Food. Immancabile il nostro chef di viaggio Michele Sana.

Nutrita la squadra degli artisti, composta dal musicista Davide Riva – che sarà affiancato da Martin Mayes -; Paola Piacentini e Giorgia Battocchio, conduttrici di Radio Popolare e l’eclettico Luca Rota, autore di una decina di lavori letterari e a sua volta conduttore di programmi radiofonici; Davide Mauri, artista visuale; e Luca Radaelli, autore, regista e attore teatrale.

Ci aiuteranno infine a raccontare questa splendida avventura i fotografi Marco Mazzoleni e Umberto Isman; e il documentarista Carlo Limonta.

Buon viaggio a tutti!

Dal 13 al 16 luglio, tutti “In Viaggio sulle Orobie”!

In Lombardia, tra il bacino del Lago di Como e dell’Adda, la Valsassina e le valli bergamasche, corre una dorsale montuosa tra le più spettacolari dell’intero arco alpino, in un territorio ricchissimo di peculiarità paesaggistiche e naturalistiche, di possibilità escursionistiche e alpinistiche, di tesori storici, architettonici e artistici e d’un retaggio culturale altrettanto ricco ed estremamente narrante. La dorsale è percorsa da un itinerario escursionistico, la DOL – Dorsale Orobica Lecchese, che in oltre 80 km di percorso porta dalla Val Gerola, laterale della Valtellina, alle porte di Bergamo, che da qualche tempo a questa parte è oggetto di un grande progetto di valorizzazione e rilancio il quale coinvolgerà i territori attraversati, i loro abitanti e tutte le rappresentanze private, pubbliche e istituzionali.

Momento clou del progetto per l’anno in corso sarà la 5a edizione di “In Viaggio sulle Orobie”, il trekking organizzato dall’omonima rivista che ha come obiettivo la scoperta, la promozione e la valorizzazione dei territori in cui anno dopo anno si svolge. Al seguito un gruppo di viaggiatori estremamente eterogeneo composto da alpinisti, giornalisti, fotografi, artisti, esperti di cibo e vino che dal 13 al 16 luglio prossimo incontreranno escursionisti e altri appassionati di montagna nei rifugi e nelle località in cui faranno tappa, offrendo la loro personale lettura del territorio. Un vero e proprio cammino tra i luoghi e le persone, uno scambio di saperi, sapori, storie ed emozioni. Molto più di un passaggio, ma un’occasione anche di lasciare un’impronta non solo di sentimenti: la peculiarità di questa edizione di “In Viaggio sulle Orobie” sarà infatti quella di donare ai territori, alle comunità e alle diverse realtà che verranno toccati i contenuti prodotti durante questi incontri, il tutto con il supporto di una forte comunicazione sui media provinciali e regionali e, appunto, con il massimo coinvolgimento di enti, associazioni e residenti nei territori attraversati.

Anche per questa quinta edizione del trekking il gruppo di viaggiatori presenta personaggi notevoli: ci sarà Bruno Bozzetto, uno dei più grandi disegnatori italiani di sempre, Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera, Enrico Camanni, tra i più prestigiosi esperti di cultura di montagna, eppoi lo scrittore Ruggero Meles, Francesca Mai, del Collegio Guide Alpine della Lombardia, gli agronomi Pietro Buzzoni e Stefano d’Adda, Alessandro Calderoli, istruttore CAI, Sergio Poli, ingegnere forestale, il biologo Michelangelo Morganti, Ludovico Roccatello di Slow Food, l’attore Luca Radaelli, Paola Piacentini e Giorgia Battocchio di Radio Popolare, il compositore Davide Riva, l’artista Davide Mauri e… sì, ci sarò pure io. In più, ci seguiranno alpinisti, musicisti, chef, nonché fotografi e documentaristi che produrranno affascinanti testimonianze sul Viaggio e, last but not least, chiunque vorrà unirsi al gruppo oppure raggiungerci nei rifugi toccati lungo l’itinerario.

In questa pagina dedicata nel sito di Orobie potrete avere molte utili informazioni sul Viaggio, sul percorso che seguirà e sul programma dei 4 giorni. Qui invece potrete visitare la pagina facebook dedicata all’evento, e con essa restare informati sulle ultime news al riguardo.

Chi abita in zona Lecco, invece, potrà godersi la presentazione ufficiale di “In Viaggio sulle Orobie” che si terrà giovedì 6 luglio, dalle ore 19 in poi, presso la Taverna ai Poggi, posta in bellissima posizione sulle colline alle spalle della città lariana, a metà strada tra il lago e le pareti di dolomia del manzoniano Resegone. Cliccate sull’immagine a fianco per visualizzare la locandina e saperne di più – perché c’è parecchio di più, e pure di assai gustoso!

A presto per ulteriori aggiornamenti ma, fin da ora, vi invito a camminare con noi lungo la DOL e (ri)scoprire uno dei più spettacolari e affascinanti territori di montagna dell’intero arco alpino!

Di una meravigliosa dorsale montana (a due passi da casa) da riscoprire… con Ruggero Meles in RADIO THULE, questa sera su RCI Radio!

radio-radio-thuleQuesta sera, 19 giugno duemila17, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 17a e ultima puntata della XIII stagione 2016/2017 di RADIO THULE, intitolata Una Dorsale da riscoprire!

In Lombardia, tra il bacino del Lago di Como e dell’Adda, la Valsassina e le valli bergamasche, corre una dorsale montuosa tra le più spettacolari dell’intero arco alpino, in un territorio ricchissimo di peculiarità paesaggistiche e naturalistiche, di possibilità escursionistiche e alpinistiche, di tesori storici, architettonici e artistici e d’un retaggio culturale altrettanto ricco ed estremamente narrante. La dorsale è percorsa da un itinerario escursionistico, la DOL – Dorsale Orobica Lecchese, che in oltre 80 km di percorso porta dalla Val Gerola, laterale della Valtellina, alle porte di Bergamo, che da qualche tempo a questa parte è oggetto di un grande progetto di valorizzazione e rilancio, congiuntamente ai territori attraversati, per il quale uno dei momenti topici sarà l’edizione 2017 del “Viaggio sulle Orobie”, organizzato dall’omonima rivista. Tra i massimi fautori di tale progetto c’è Ruggero Meles, insegnante, scrittore, documentarista, alpinista, collaboratore di Orobie e ospite di questa puntata: grazie a lui saremo guidati lungo la DOL, alla scoperta della sua bellezza, delle sue numerose eccellenze e di tutte le iniziative in corso per ridare finalmente all’itinerario tutta l’attenzione (e la frequentazione) che si merita, attivando un circolo virtuoso proficuo per l’intero territorio, le vallate, i borghi di fondovalle, i nuclei in quota e, naturalmente, per le genti che abitano questi meravigliosi monti.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio, e non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui. Inoltre, segnatevi l’appuntamento per la prima puntata della prossima stagione di RADIO THULE, fissato (salvo imprevisti e/o cataclismi estivi) per lunedì 9 ottobre 2017! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (Streaming HD)
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Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!