Facce elettorali

Si nota chiaramente che sta avvicinandosi un ennesimo periodo di elezioni.
Infatti in circolazione si vedono sempre più facce come quella dell’immagine qui sotto:

Che s’assomigliano un po’ tutte ma, senza alcun dubbio, è ben difficile non riconoscerle in mezzo alle altre. Già.

Lavorare col c… ervello no, eh?

Vi avviso: sarò acidamente sarcastico, in quanto state per leggere.

Quando sento/leggo le notizie sull’andamento del PIL nazionale, il quale quasi sempre risulta inferiore al resto della cosiddetta Eurozona e a motivo di tale evidenza vengono mosse varie e molteplici cause – fiscali, infrastrutturali, politiche, eccetera – beh, io invece sono sempre più convinto (dacché raccolgo testimonianze pressoché quotidiane, ormai) che se molta gente lavorasse più con la testa che col culo (scusate la franchezza) il dato del PIL risulterebbe alla fine assai migliore.
Per carità, non dico che ciò accada solo qui e non all’estero, anzi, magari è pure peggio ma, ovviamente, io conosco e vivo la realtà italiana e dunque di quella dico. E dico pure che in tale realtà c’è un’infinità di gente che lavora meravigliosamente, sia d’intelletto che di braccia, ma ce n’è sempre più (ormai è da qualche lustro che lavoro pure io e in settori diversi, dunque un certo frangente temporale “statistico” l’ho vissuto) che invece se ne sbatte altamente della bontà, della qualità e della resa del proprio lavoro, e di come ciò possa provocare problemi agli altri.
D’altro canto, lo si sa bene, ormai, uno degli esempi più assodati di tale maledetta condotta viene proprio dagli ambiti istituzionali. Come dire: da “maestri” tanto cattivi non possono certo venire buoni scolari!

Ve l’avevo detto che sarei stato acido e sarcastico. Inesorabilmente.