Oggi, 14 febbraio, si festeggia…

Suvvia, inutile girarci intorno o fare finta di nulla, quando tutto il mondo festeggia una ben precisa ricorrenza, oggi 14 febbraio! Non si può fare gli gnorri, fare quelli a cui non frega nulla, i superiori, gli snob o che altro, perché è qualcosa che interessa chiunque e tutti accomuna, con rarissime eccezioni.
Insomma: oggi, 14 febbraio, si festeggia il deposito della prima domanda in assoluto di brevetto del telefono da parte di Alexander Graham Bell, nel 1876 a Boston. Già.

Senza il qual deposito magari oggi non potremmo inviare i messaggi ricolmi di cuoricini rossi all’amato o all’amata con i nostri scintillanti smartphone – i bis-bis-bis-nipoti de «l’apparato per trasmettere la voce o altri suoni telegraficamente per mezzo di ondulazioni elettriche, simili, in forma, a quelle che accompagnano l’emissione della voce e dei suoni nell’aria» che Bell così descrisse e brevettò. Ecco.

Altro che “San Valentino”! Tsk!

INTERVALLO – Sigtuna (Svezia), Bokkiosk

Un bokkiosk, ovvero la tipica casetta per il bookcrossing “alla svedese”, ricavata da una cabina telefonica pubblica dismessa simile a innumerevoli altre sparse nelle grandi città così come nei più piccoli villaggi dell’intero paese. Qui a Sigtuna, cittadina nella contea di Stoccolma nota per essere uno degli insediamenti abitati più antichi di Svezia.

Foto dello scrivente, agosto 2018.

INTERVALLO – Cesena, Libreria “I Libri di Elena”

I Libri di Elena, da poco aperta a Cesena dalla libraia Elena Baldini, è per propria stessa definizione una “piccola libreria indipendente alla ricerca di progetti editoriali di qualità” che, in più, presenta e offre i libri come fossero degli oggetti preziosi, ricercati, dal valore estetico che accresce ed esalta quello letterario. Il che rende la libreria stessa una sorta di boutique del libro, in antitesi di senso e di forma alle grandi e impersonali librerie di catena ove trionfa la produzione più mainstream mentre quella di pregio, sovente prodotta dagli editori indipendenti, non vi trova alcuno spazio.

Trovo che quella di Elena Baldini a Cesena sia una proposta molto interessante ed emblematica. Con la personale speranza che sia compresa, che abbia buona fortuna e che tali luoghi di potenziale valore culturale così elevato si diffondano sempre più: ai libri e alla lettura ciò non potrà che fare bene, molto di più qualsiasi altro “supermarket del libro” culturalmente (e non solo questo) assai più sterile.

Per saperne di più cliccate qui, oppure visitate la pagina facebook della libreria.

Il fax. (Una storia vera)

copy-time-09-15-1958-998-m5Era da tempo immemorabile che non accadeva, e invece oggi sì: ho ricevuto un fax.

Un fax, ve lo giuro. Cioè, voglio dire, una cosa che i ragazzi che hanno meno di vent’anni forse non sanno nemmeno cosa sia.

Se ne è uscito lentamente dall’omonimo apparecchio (che ormai consideravo un ameno oggetto d’antiquariato, da tenere dacché suggestivo in tutta la sua ineluttabile inutilità e solo per questo) col tipico cicalìo elettronico e fluf, è scivolato sul tavolo come un’inopinata e anacronistica apparizione.

È stato commovente, quasi.

INTERVALLO – Bolzano, “Cabina-libri”

Un’usanza che si sta diffondendo sempre più nel mondo e anche da noi, quella delle vecchie cabine telefoniche trasformate – rivisitando l’idea delle Little Free Library – in mini-biblioteche pubbliche per il book crossing!
Nelle immagini è ritratta quella da poco attiva in Via Roma a Bolzano, per la cui segnalazione ringrazio di cuore Loredana del blog Ombra di un sorriso (autrice anche della foto in testa all’articolo).

cabina_bz_5Come si legge nel comunicato che la presenta:
Al posto del telefono all’interno della cabina si trova uno scaffale con libri e riviste che si possono sfogliare, leggere su una vicina panchina o portare semplicemente a casa. Chi vuole può portare da casa libri che ha già letto e lasciarli nella cabina, a disposizione di altri che la frequentano o passano di lì. La cabina-libri, sul modello di altre cabine-libri in varie parti del mondo, è sempre e liberamente accessibile a tutti ed è pensata per libri e riviste in diverse lingue, per bambini, giovani e adulti. La cabina-libri viene curata in collaborazione con l’associazione “Scioglilingua” che ha sede in Via Torino e organizza corsi di lingua per migranti.

Cliccate sulle immagini per saperne di più.