27 ottobre, ore 14.30, a MILANO MONTAGNA 2018

Sabato 27 ottobre sarò ospite e porterò il mio contributo – sotto l’egida di ALPES – all’edizione 2018 del festival MILANO MONTAGNA: alle 14.30 nella sala A di BASE, con un intervento dal titolo Colle di Sogno, la cultura come elemento di resilienza montana, nel quale illustrerò il progetto di rigenerazione sociale in atto nel piccolo borgo sui monti tra Lecco e Bergamo (1000 m di quota, oltre 200 abitanti negli anni ’60, oggi 9) attraverso pratiche di produzione e diffusione culturale.

Un progetto in progress che vuole anche rappresentare una pratica innovativa ovvero alternativa. Mi spiego: salvaguardia, ripopolamento, rinascita dei luoghi alpini e dei borghi di montagna sono gli obiettivi “naturali” e necessari di numerose azioni di carattere sostanzialmente politico/amministrativo già messe in atto al riguardo su Alpi e Appennini, con l’obiettivo di rivalorizzare anche il patrimonio culturale di tali luoghi. Nel borgo prealpino di Colle di Sogno si è invece intrapreso un percorso opposto (sia chiaro: non antitetico, semplicemente alternativo), con un progetto di rigenerazione sociale che ha come motore trainante fondamentale la cultura, attraverso cui conseguire poi risultati concreti anche sul lato politico, oltre che socio-economico.

Attuando pratiche di produzione e diffusione culturali frequenti e inserite in una ben determinata progettualità a medio-lungo termine, con l’ovvio supporto di un turismo consapevole e fidelizzato basato sul concetto di place experience (in senso opposto, qui sì, a quello di customer experience), Colle di Sogno sta mettendo in pratica un emblematico tentativo di resilienza montana che trasformi la resistenza all’abbandono definitivo in rinnovata e vitale esistenza (nuovi abitanti, nuove attività commerciali e turistiche, rigenerata identità culturale, nuove prospettive di sviluppo) con i residenti attuali e futuri come protagonisti principali di una riconnessione definitiva con il Genius Loci e con il destino del borgo.

Cliccate sulle immagini per visitare la pagina dedicata all’evento nel sito di MILANO MONTAGNA e, come si dice in questi casi, save the date! Mi auguro di vedervi e incontrarvi sabato 27 a Milano, dunque: vi divertirete e ci divertiremo, statene certi!

P.S.: un ringraziamento particolare va ad ALPES e alla sua presidente Cristina Busin, che hanno reso possibile l’evento.

Uscita da scuola – e dalla realtà

Giusto a proposito di “parole pesanti“…
A fronte del tema di fondo molto pratico, che dunque ha una sua relativa importanza legata a tale praticità e non di più, la recente discussione intorno alla questione circa la presenza dei genitori all’uscita dei ragazzi da scuola mi è parsa tra le più surreali degli ultimi tempi (si veda qui l’ottimo riassunto de Il Post). Da ogni senso, intendo dire: da parte dei legislatori, le cui giurisprudenze sono di frequente scritte per pochi e applicate a molti, o viceversa; da parte della politica, che nuovamente ha palesato quanto sia lontana e avulsa dall’ordinaria realtà quotidiana; da parte dei media, che per l’ennesima volta – e correndo appresso a certi politicanti altrettanto surreali – hanno alzato il solito polverone ove non c’era che qualche “granellino” da spostare; da parte di tanta gente comune – ultima ma non (mai) ultima – che senza approfondire la questione ha subitamente preso a sproloquiarci sopra.

Una sur-realtà (nulla a che vedere con il surrealismo artistico, inutile rimarcarlo, anzi: tutto il contrario, soprattutto in quanto a nobiltà d’intenti e d’azione) assai emblematica dello stato del paese, sempre più malridotto palcoscenico per una recita tragicomica nella quale più gli attori sono scarsi e più trovano spazio per interpretare la propria buffonesca parte e mettersi sotto i riflettori (mediatici). Di fronte ad essi resta un pubblico urlante e maleducato, mentre chi può da tale teatrino se ne allontana il più possibile, se non lo ha già sagacemente fatto.