Stefano Benni, “Bar Sport Duemila”

No, decisamente io non sono un tipo da bar. Ci vado, certamente, consumo ciò che ordino con piacere e diletto ma poi esco e vado altrove, dacché altrove trovo ciò che molti invece trovano proprio in quei locali pubblici. Tuttavia, nonostante questo, non mi esimo affatto nel sostenere che il “bar” è uno dei luoghi di socializzazione imprescindibili e maggiormente efficaci. Non solo: lo sostengo con ancor maggiore forza oggi, quando tutto intorno, nelle città soprattutto, è un gran proliferare di non luoghi, creati facendo credere che sia in essi che scorra la vita sociale al suo meglio (e dunque vi si debba stare per potersi considerare esseri “sociali”) quando invece è lì che la socialità viene imprigionata e soffoca sempre più.

Ugualmente, sostengo che sia stando in un bar, o nei pressi di esso – soprattutto negli orari di punta – che si possa godere di una visione privilegiata dell’umanità, del suo modus vivendi diffuso, dei suoi costumi, delle manie, delle fobie e delle ossessioni, delle sue idee espresse davanti a un caffè o a un bicchiere di vino più che davanti a un giudice o a qualsiasi altri confessore titolato. E in Italia nessuno meglio del (non a caso) più grande scrittore umorista italiano contemporaneo, Stefano Benni, ha saputo ritrarre quell’umanità reale con tutta la sua quotidianità in diversi libri, ad esempio come Bar Sport Duemila (Feltrinelli, Milano, 1997), proprio grazie al suo peculiare stile umoristico, sagace, spesso surreale, a volte canzonatorio ed altre più pacato ma sempre divertente da leggere. (continua…)

(Leggete la recensione completa di Bar Sport Duemila cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!)

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Leggere libri (alla vecchia maniera!)

Eccovi una piccola “collezione” di vecchi posters, per la gran parte americani, di promozione della lettura di libri: numerosi interessanti e belli, alcuni veramente efficaci – ad esempio quello in testa al post, che gioca sull’assonanza sonora tra l’uomo overbored, “super annoiato”, e over board “fuori bordo” ovvero in mare, al quale dunque gettare non un salvagente ma un buon libro – “salvagente” semmai per la mente e lo spirito!
Oppure quello che trovate tra gli altri nella “collezione”, e che, con molta franchezza, sentenzia: “Stanco di sentirti come un perfetto cretino? Leggi libri nel tuo tempo libero!

Posters efficaci fors’anche più di certe campagne contemporanee dalle intenzioni senza dubbio meritevoli ma dai risultati non troppo esaltanti, purtroppo. Magari in quei poster ci si può trovare qualche spunto valido tutt’oggi…

Caterina Carpinato (a cura di), “Nuovi narratori greci”

cop_nuovi-narratori-greciNegli ultimi anni dalla Grecia abbiamo ricevuto quasi soltanto notizie tristi e drammatiche, che ci hanno delineato una situazione di crisi economica e sociale tanto inedita nel panorama europeo e occidentale quanto preoccupante anche (o forse soprattutto) in prospettiva di situazioni analoghe (ogni riferimento italico è puramente voluto!). I media ci hanno detto che la crisi greca era soprattutto causata da un grave dissesto politico, che poi ha generato quello finanziario con tutti gli annessi e connessi del caso, ma è risaputo che, molto spesso, i media tendono a costruire da realtà effettive verità relative, per motivi risaputi e che non è comunque il caso ora di approfondire. Inoltre, agli appassionati di cultura non è sfuggita l’evidenza che ad essere così in gravi condizioni è il paese culla della civiltà e di buona parte del pensiero europei, quello in cui è nata la democrazia, e dove pure si è sviluppata la letteratura per come ancora oggi noi la intendiamo.
Posto ciò, ho sfruttato la mia abituale curiosità verso panorami letterari a me poco noti per capire se, nella letteratura moderna e contemporanea greca, vi fossero le avvisaglie di quella situazione dalla quale è scaturita la crisi – visto come le arti, quasi sempre prima e meglio di qualsiasi altra cosa, sanno leggere nel profondo la realtà, interpretarla e renderla comprensibile, o quanto meno illuminata, al grande pubblico. Mi sono dunque affidato, per tale mio scopo, a Nuovi narratori greci, una raccolta di racconti scritti da nove dei più importanti e conosciuti (in patria) scrittori ellenici, curata da Caterina Carpinato per le Edizioni Theoria (e uscita nella collana “Ritmi”)…

Leggete la recensione completa di Nuovi narratori greci cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!