Bentornati, eh!

Bentornati a tutti, qualsiasi cosa abbiate fatto, in qualsiasi posto siate stati e qualsivoglia metodo abbiate scelto per rilassarvi e ritemprarvi! E ben ritrovati a chi invece non ha mai staccato, volente o nolente…
Rieccoci qua, nel bene e nel male (ma mi auguro più nel primo!) si ricomincia. E dai, che le prossime vacanze non sono poi così lontane!*

*: Ok, riconosco che tale affermazione è un poco azzardata, oltre che vaga, ma almeno non è così irritante come l’assai consueto e sbeffeggiante “Finite le vacanze, eh?!”…

E’ on line il numero 100 di InfoBergamo (e vi ci sono anch’io)!

E’ sul web il numero di Agosto/Settembre 2012 di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione: ed è il numero 100, un traguardo assolutamente importante che decreta una costante ascesa della testata web fondata da Graziano Paolo Vavassori nel Febbraio 2003, oggi sempre più diffusa, conosciuta e ricca di contenuti interessanti che, nonostante il nome, vanno ben oltre i meri confini orobici per interessare ambiti nazionali e anche più.
Ed è motivo d’orgoglio, per me, contribuire proprio a questo numero 100 di InfoBergamo con un mio articolo di argomento letterario (ovvero quello sul quale scriverò anche in futuro) significativamente intitolato Che fine hanno fatto i librai d’una volta?, che mi auguro possa fare buona mostra di sé tra i tanti altri ottimi articoli pubblicati in questo nuovo numero.
Cliccate sull’immagine della home page per visitare il sito web www.infobergamo.it e leggerne l’ultimo numero, oltre che per conoscere meglio il mensile e tutti i servizi offerti, oppure cliccate QUI per leggere l’articolo a firma dello scrivente.
Buona lettura!

Il “Blogger Contest 2012” de Le Dolomiti Bellunesi: la montagna va sul web, il web va sulla montagna!

Verrebbe di primo acchito da pensare che montagna e web siano due mondi molto distanti: il primo, da sempre ammantato da un’aura “primordiale” per la quale fatica, pericolo, forza, coraggio e altro di simile ne sono da sempre elementi fondanti; l’altro, beh, è il presente che è già futuro, è la tecnologia capace di supportare l’uomo in ogni cosa, è il poter fare tutto ed essere ovunque semplicemente stando davanti a un pc e un monitor… Ma certo, sto parlando per sensi assoluti, e in verità montagna e web sono due mondi che fin dall’inizio dell’attuale era informatica sono andati a braccetto, e sulla rete si può trovare tanta di quella montagna da ben fare il paio con quella vera, quella di roccia e ghiaccio che sta là fuori…
Per questo il Blogger Contest 2012 organizzato da Le Dolomiti Bellunesi – uno dei più prestigiosi periodici di montagna italiani – è un’iniziativa assolutamente interessante e perfettamente al passo con i tempi e con quella gran massa di frequentatori delle alte quote che, parimenti, lo sono del web.

Con lo spirito di raccontare la montagna in tutte le sue espressioni e di diffondere l’interesse per la narrazione attraverso i nuovi media, la rivista Le Dolomiti Bellunesi istituisce il premio “BloggerContest.2012 racconta la tua montagna”.
Il partecipante (blogger) dovrà presentare un breve elaborato (post), su un tema libero inerente la montagna (racconto alpinistico, escursionistico, scialpinistico, speleo; esplorazione; saggio su ambiente, storia, cultura; intervista; qualsiasi altro sports praticato in montagna), nella forma più efficace per essere consultato in un weblog (blog).
Tutti gli elaborati ricevuti saranno valutati a giudizio insindacabile e inappellabile di una giuria appositamente predisposta e formata da persone qualificate nel campo culturale, scientifico, alpinistico e giornalistico.Tuttavia nello spirito dei social network, i veri giudici saranno i lettori che potranno commentare e votare i post pubblicati dalla giuria. Al post che entro il 31 ottobre 2012 avrà ricevuto più commenti sul blog www.altitudini.wordpress.com, verrà assegnato il titolo Best Blogger LDB 2012.
I post vincitori verranno pubblicati sulla rivista Le Dolomiti Bellunesi e premiati con materiali tecnici offerti da aziende sponsor.

(estratti dal regolamento del Contest)

Cliccate sul logo del Blogger Contest 2012 per averne ogni informazione utile: il regolamento, la giuria, gli sponsor, i premi e ogni altra cosa, oltre ovviamente alla scheda di iscrizione. La scadenza del concorso è fissata al 1 Settembre 2012.

Marte su Marte

(P.S. (Pre Scriptum!): il seguente è un racconto inedito che farà parte di una raccolta mooooolto particolare, di prossima pubblicazione editoriale. Seguite il blog e/o il sito e ne saprete di più, a breve. Peraltro, cade pure a fagiolo, visto che oggi, 6 Agosto, con una difficile manovra di atterraggio perfettamente riuscita, il robot NASA Curiosity è atterrato su Marte: ennesimo piccolo passo verso la conquista umana del Pianeta Rosso.)

Un primato, quella missione, lo stava già ottenendo, e ancor prima di giungere al proprio clou: quello del silenzio più diffuso mai avuto nel mondo, nonché – se possibile – quello della comunanza d’attenzione, di concentrazione e di sguardi – ovunque, in ogni continente, qualsiasi ora fosse, in qualsiasi luogo – fissi davanti alle TV che rimandavano live le immagini da Marte – un piatto deserto rosso con dune rosate sullo sfondo e un cielo che pareva un tramonto terrestre a cui mancassero alcuni colori e ve ne fossero altri più marcati, e con l’argenteo, luccicante modulo di atterraggio già posato su quel suolo alieno come unico elemento divergente da quel cromatismo così uniforme. Si stava riproducendo lo stesso possente pathos di decenni addietro, all’epoca del primo uomo sulla Luna, ma se possibile ora assai più intenso, per mezzo del maggiore realismo tecnologico che quelle immagini televisive sapevano offrire; e se allora lo sfocato bianco e nero che giungeva dalla Luna rendeva evidente la distanza di quell’evento, ora pareva che Marte fosse appena dietro le case di ogni uomo davanti alla TV: ciò non faceva che incrementare l’acme delle emozioni nel quale l’intera umanità si stava riconoscendo, e dal quale riceveva un orgoglio veramente interplanetario, ovvero smisurato come mai prima era avvenuto. Tutti si sentirono idealmente al fianco di quegli eroi che stavano per compiere un’impresa nuovamente più grande di qualsiasi altra prima realizzata, sovrastante la realtà e i sogni di un intero pianeta; tutti palpitarono quando il portello del modulo spaziale baluginò nei teleschermi – segno che stava per essere aperto sì da consentire l’uscita del primo uomo su Marte! – tutti tripudiarono in spirito per quella nuova conquista dell’umanità, per quanto ancora una volta l’uomo aveva saputo fare, per quanto grande egli stava ancora una volta dimostrando di essere…
E tutti ovunque nel mondo allibirono quando le TV mostrarono capitombolare giù dalla scaletta del modulo spaziale due astronauti avvinghiati tra loro in una lotta visibilmente violenta seppur goffa e ridicola, per quelle grosse tute indosso, e cadere sul suolo marziano fortunatamente salvati dalla bassa gravità del pianeta… I loro insulti furono eloquenti: stavano azzuffandosi perché l’uno, di fronte alla gloria imminente, non aveva più accettato di essere il secondo uomo su Marte. La diretta venne sospesa e partì un rullo pubblicitario, ma molti se ne andarono dalle TV. “E così Marte non è che una Terra tinta di rosso!” chiosarono sdegnati alcuni di essi.

“Il Picco Glorioso”: Monte Disgrazia, un’opera di “arte alpinistica” di 150 anni fa in mostra a Chiareggio, fino al 03/09

Si apre oggi a Chiareggio, Sondrio, una mostra che verrebbe da pensare non sia definibile come “d’arte”, ma che a ben vedere artistica lo è più di tante altre che invece si fregiano di tale peculiarità per partito preso… 150 anni fa veniva conquistata una delle vette più affascinanti (vuoi anche per quel nome così pauroso, ma che in verità ha origini assai meno terrorizzanti) delle Alpi centrali, il Disgrazia: e nel 1862 salire le montagne era veramente una sorta d’arte, di performance non solo alpinistica ma anche filosofica, sociologica, scientifica e culturale. Aveva in sé molteplici messaggi, rivolti al mondo intero (la conquista di ciò che fino a quel momento era invitto e sconosciuto, la scoperta di nuovi territori, il raggiungimento di nuove e ardite mete) ma anche ai singoli individui che la mettevano in atto: la sfida a sé stessi, il superamento dei propri limiti, l’ascesa verso l’alto come metaforica elevazione umana e spirituale, e così via…
Ed era in fondo un’arte, l’alpinismo d’allora, anche in senso pratico, per come si basasse soprattutto sull’intraprendenza e l’ingegno di chi s’arrischiava ad affrontare rocce e ghiaccio ostili, più che sulla tecnica o sui materiali, a quei tempi veramente “primitivi” e che oggi non si userebbero nemmeno per la più elementare passeggiata tra i prati.
Così, come l’arte propriamente detta, soprattutto nell’era moderna e contemporanea, ha contribuito (e continua a contribuire) ad aprirci gli occhi sulla realtà che ci circonda e a farci riflettere su di essa, anche l’alpinismo, per sua parte, ha in effetti contribuito ad allargare i nostri orizzonti, a spingere il nostro sguardo oltre, mantenendo vivo nell’animo umano l’ancestrale bisogno di esplorazione nonché di andare oltre i nostri limiti, superando ostacoli all’apparenza insormontabili e, così, aiutandoci a camminare lungo la via dell’evoluzione virtuosa che spetta all’umanità.

L’esposizione, basata in gran parte sul materiale illustrativo che compone l’omonimo volume, curato da Giuseppe Miotti e Michele Comi, ripercorre il filo conduttore dell’edizione tipografica che sarà presentata a Chiareggio il 22 agosto in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario della prima ascensione alla vetta contesa fra Valmalenco e Valmasino. Sono 95 immagini (fotografie, stampe e disegni) che rappresentano la storia e il valore della montagna, le sue creste e pareti, i personaggi in 150 anni di storia dell’alpinismo accanto alle peculiarità di carattere geologico e naturalistico che contraddistinguono l’intero massiccio montuoso.
La struttura della mostra si articola in un centinaio di pannelli fotografici a stampa digitale, articolati a supporti descrittivi e carte di orientamento fissati a montanti lignei che sembrano sostenere il peso arcaico della galleria che include lo spazio espositivo.
La ricostruzione della pionieristica conquista, che avviene anche attraverso documenti unici quali la riproduzione della copia dell’”Alpine Journal”, restituisce con precisione e passione gli eventi legati al raggiungimento della vetta principale che fu conquistata nel 1862 da una cordata inglese, formata da L. Stephen, E. S. Kennedy, M. Anderegg e T. Cox. Gli alpinisti inglesi affrontarono infatti l’ascensione dalla valle di Preda Rossa per la cresta di Pioda: itinerario che costituisce ancor oggi la “via normale” al Disgrazia, ben visibile da Chiareggio.
(dalla presentazione della mostra)

La mostra MONTE DISGRAZIA, Picco Glorioso. 150 anni di storia apre venerdì 3 Agosto, ore 18.30, presso lo Spazio “La Truna”, Chiareggio, Sondrio. Resterà aperta fino al prossimo 3 Settembre.
Cliccate sulla locandina dell’evento per vederla in un formato più grande, oppure cliccate QUI per visitare le pagine web dedicate alla mostra.