La nebbia (dentro)

Ci riteniamo – e vantiamo di essere – la razza più intelligente del pianeta, quella che lo domina, che signoreggia su ogni cosa, eppoi ci lamentiamo se piove, se fa caldo o fa freddo, se c’è nebbia e non vediamo più nulla. Cronicamente viziati alle agiatezze anche ove non ve ne debbano essere, stiamo perdendo sempre più la capacità di mantenerci interattivi con il mondo che abbiamo intorno, in ogni sua condizione e soprattutto in quelle più avverse, come fossimo creature fragili e bisognose di aiuto continuo piuttosto dei potenti esseri dominanti che millantiamo di essere – e, chiaramente, siamo più la prima cosa che la seconda. I nostri sensi si stanno atrofizzando, le capacità cognitive pure, la consapevolezza di noi stessi nello spazio e nel tempo viene sempre più sostituita da informazioni preconfezionate alle quali ci adeguiamo acriticamente, senza più nemmeno sforzarci di comprendere se ciò possa esserci proficuo oppure noi. Non sappiamo più orientarci e muoverci nella nebbia ma nel frattempo abbiamo portato la nebbia dentro di noi, offuscandoci lo spirito.

Qualche giorno fa vagavo sui monti sopra casa in un nebbione a tratti estremamente fitto. Certo, quei luoghi li conosco perfettamente, eppure l’assenza di visibilità dei consueti punti di riferimento rendeva il paesaggio del tutto indefinito e incerto. Ma era una condizione perfetta: per affinare i sensi, per percepirsi nello spazio anche senza riferimenti, per allenare la capacità di restare “collegati” con il mondo d’intorno, con il territorio, con il paesaggio, con la sua geografia spaziale che è sempre formativa per la nostra geografia interiore, per mantenere ben visibile e chiara la personale mappa geomentale – la stessa utile, in fondo, a non farmi perdere nello spazio geografico privo di punti di riferimento così come nello spazio antropico e sociale, sovente ben più periglioso pur senza apparenti problemi di “visibilità”.

Per una bella coincidenza, negli stessi giorni l’amico Michele Comi, prestigiosa guida alpina malenca, scriveva le sotto citate parole dopo un’uscita montana “nebbiosa” come la mia:

Non esiste tempo brutto o cattivo, semmai tempo diverso. Ci infiliamo nella perturbazione annunciata sprovvisti d’ogni strumento, per allenare l’esperienza,  i sensi, percepire la neve e l’inclinazione del pendio in condizioni di scarsa visibilità e ritrovare la via del ritorno.

Ecco: noi uomini contemporanei, viziati, capricciosi, abituati alle comodità, al tutto-pronto-sempre-e-comunque, sempre più fobici (soprattutto di tutto quanto sia “diverso”… ma diverso da cosa?), sempre più racchiusi in noi stessi e sempre meno in contatto con il “mondo di fuori” e con la Natura in particolare (ambito primordiale e ineluttabilmente formante ancora oggi, nell’era della ipertecnologia, checché ne pensiamo) dovremmo ritrovarci più spesso nella nebbia, anzi, dovremmo infilarci in essa di proposito, perdercisi dentro. Lì certamente, più che altrove e in altre condizioni, possiamo capire se siamo ancora in grado di ritrovare noi stessi (perderci per poterci ritrovare [1], in pratica), di non smarrirci nel mondo, di cavarcela sul serio e, nel caso, possiamo allenarci all’uopo. Oppure, al contrario, possiamo perdere l’orientamento, andare in confusione, smarrirci veramente: ma, in tal caso, succederà perché probabilmente ci siamo già smarriti nell’ordinaria vita quotidiana.

[1] Come ha ben spiegato Franco Michieli, qui.

Il podcast della puntata #15 di RADIO THULE 2012/2013

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #15 di RADIO THULE 2012/2013 di lunedì 20 Maggio 2013!
Pronti ad ascoltare la radio come fosse una rivista da leggere, dalle pagine ricche dei più svariati argomenti? E’ giunta l’ora, questa sera, di sfogliare Cronache da Thule 3 e disquisire di libri, musica, idee, opinioni, facezie, disgrazie, considerazioni sul mondo che ci sta intorno serie oppure no… Cronache da Thule, ovvero il numero 3, per questa stagione, del magazine di RADIO THULE!
In questa puntata si parlerà… Del più importante evento italiano dedicato ai libri e alla lettura, di una rock band e di un album fondamentale per la musica degli ultimi 25 anni, di uno sconcertante scempio ambientale perpetrato lo scorso inverno in Valtellina e delle sue conseguenze, di una affascinante mostra dedicata alle Alpi lombarde… E di molto molto altro! – il tutto, come sempre, ben accompagnato dalla consueta selezione musicale di alta qualità.

Cliccate sulla radio qui sopra per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.

Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 3 Giugno 2013. Save the date e, per ora, buon ascolto!

Questa sera, alle ore 21.00, torna RADIO THULE con la puntata #15-12/13, live in FM e streaming su RCI Radio!

logo_radiothule_verticale_150Lunedì 20/05, ore 21.00, live su RCI Radio 91.8/92.1 FM e in streaming, nuovo appuntamento con RADIO THULE, anno IX, puntata #15!
Pronti ad ascoltare la radio come fosse una rivista da leggere, dalle pagine ricche dei più svariati argomenti? E’ giunta l’ora, questa sera, di sfogliare Cronache da Thule 3 e disquisire di libri, musica, idee, opinioni, facezie, disgrazie, considerazioni sul mondo che ci sta intorno serie oppure no… Cronache da Thule, ovvero il numero 3, per questa stagione, del magazine di Radio Thule!
In questa puntata si parlerà… Del più importante evento italiano dedicato ai libri e alla lettura, di una rock band e di un album fondamentale per la musica degli ultimi 25 anni, di uno sconcertante scempio ambientale perpetrato lo scorso inverno in Valtellina e delle sue conseguenze, di una affascinante mostra dedicata alle Alpi lombarde… E di molto molto altro! – il tutto, come sempre, ben accompagnato dalla consueta selezione musicale di alta qualità.

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI, oppure QUI per lo streaming in HD o ancora QUI per lo streaming in UltraHD! E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: save the date e stay tuned!