Salone del Libro di Torino 2014? No, questa volta passo.

Dopo quasi quindici anni di onorata e continuata partecipazione, vuoi per la presentazione di libri e/o presenze agli stand dei relativi editori, vuoi (soprattutto) per personale interesse cultural-sociologico verso l’evento, quest’anno ho deciso: salto Torino. Passo, pigio sul tasto “fastforward” e arrivederci al 2015. Forse. Sì, insomma, vedremo.
A differenza di molti (moooolti) altri “colleghi”, non ho mai formulato un atteggiamento avverso al Salone del Libro di Torino. Certo, hanno probabilmente ragione quelli che lo definiscono più che altro una sorta di carrozzone circense ingolfato da un pubblico che forse è “lettore” (o appare tale) solo in quell’occasione, quando acquista libri banali per il mero gusto di poter poi dire “L’ho comprato a Torino, e con lo sconto-fiera!” soffocando così ancora di più (e condannando a morte certa) il povero libraio sotto casa che quello stesso libro ce l’ha in vetrina e non lo vende nonostante, per andare da lui, il potenziale compratore non debba spendere gli svariati Euro di benzina o di biglietto ferroviario per recarsi a Torino che vanificano il guadagno di qualsivoglia sconto-fiera.
In ogni caso, a parte questo, dicevo: è vero, il Salone è ormai diventato una sorta di grande “sagra paesana” del libro, un evento di matrice soprattutto mediatica (negli effetti ma ormai pure nelle cause, visto che anche quest’anno gli organizzatori vedranno di rimpinguare la quota visitatori e il relativo guadagno sfruttando nuovamente la moda dei cuochi-TV nel cosiddetto spazio Casa-cookbook: cosa tristissima, permettetemi di denotarlo!) nel quale esserci, per autori, editori e pure per molti lettori/visitatori, è in primis una questione di immagine, di starci perché se non ci stai sei tagliato fuori, un po’ come l’essere parte di una cena tra VIP, in modo più o meno consono e meritevole: se non ci sei, se non riesci nemmeno a imbucarti, non sei parte di quel mondo, sei un “inferiore”, per così dire. Tu editore esponi a Torino? Beh, ma allora sei importante! Tu, altro editore, non esponi? Allora non fai parte della crème dell’editoria italiana. Bah!

logo_salone_libro_Torino_2014

Tuttavia, con i suoi pro e pure con i suoi numerosi (e in crescendo?) contro, ho sempre pensato al Salone del Libro come a una comunque interessante macro-cartina al tornasole per lo stato dell’editoria nazionale – intendo lo stato nazional-popolare, appunto, in fondo quello sostanzialmente preponderante. Non andavo a Torino a studiare la letteratura di ricerca, l’avanguardia poetica o la sperimentazione linguistica, ovviamente, ma andavo a cercare di capire dove la massa dei lettori medi veniva fatta fluttuare, e come veniva fatta fluttuare, dal sistema editoriale nazionale, quali erano le nuove mode e/o tendenze editoriali che le case editrici stavano lanciando e imponendo, cosa allo stato dell’arte veniva ritenuto importante dagli editori e dai lettori e cosa no… E nonostante tutto, ho sempre pensato, e lo penso tutt’ora, che se il Salone non si facesse più – come qualcuno a volte auspica, ritenendolo sostanzialmente inutile – sarebbe un grandissimo peccato, oltre che un danno notevole. Perché sarà pure trash, in senso letterario ma alla fine, in un panorama editoriale già comatoso come quello nostrano, va pure bene lo show dei buffoni, se in un modo o nell’altro – diretto o indiretto – può alla fine generare un sorriso, qualche beneficio o qualche utilità potenzialmente importante a vantaggio della lettura di libri in Italia.
“Ma perché non ci vai, allora?” – a ‘sto punto vi chiederete. Beh, perché il Salone torinese, per quanto sopra esposto, ha ormai raggiunto una forma e una sostanza così “istituzionali” da apparire parecchio conformista, se posso usare una tale terminologia in questo contesto. E’ il “museo del presepio” del panorama letterario italiano: sempre bello da vedere e ogni anno c’è qualche novità, qualche nuova realizzazione, ma alla fine la solfa è quella, e farne a meno per un anno non pregiudica assolutamente nulla, ne le personali mire cultural-sociologiche che pretendo di ricavare dalle mie visite, ne la constatazione dello stato di salute dell’italico mondo editoriale (la qual salute, inutile rimarcarlo di nuovo, è ogni anno sempre più cagionevole, ahinoi, Salone o non Salone…) e ne il mero divertimento del passarci una domenica primaverile magari un poco uggiosa, che così non si ha nemmeno il rimorso di aver sprecato una giornata in montagna o al lago per stare in mezzo alla confusione e al rumoroso vociare che intasa i padiglioni del Lingotto.
Quindi: lunga, lunghissima vita al Salone del Libro di Torino, assolutamente! Così che magari già l’anno prossimo, o quando lo riterrò opportuno, potrò tornarci in visita e immergermi nel suo allettante, divertente, popolano, futile, artificiale caos editorial-letterario.

Alla Rassegna della MicroEditoria di Chiari, 9-10 Novembre 2013

Lucerna-Chiari
Cliccate sull’immagine per saperne di più oppure QUI per visitare il sito web della Rassegna.
Non mancate, eh!

8-9-10 Novembre prossimi: torna a Chiari la Rassegna della MicroEditoria Italiana – e ci sarò anch’io!

Sabato 9 e Domenica 10 Novembre sarò a Chiari, alla 11a edizione della Rassegna della MicroEditoria Italiana, da sempre uno dei migliori eventi italiani dedicati all’editoria indipendente, che quest’anno ha come tema una sacrosanta verità che tuttavia troppi, soprattutto nelle alte sfere del sistema che ci comanda, ancora ignorano (o fingono di ignorare): con la cultura si mangia!
Voglio innanzi tutto spendere due parole sulla Rassegna, una tre giorni di cultura (inizia infatti venerdì 8) a tutto tondo e un’immersione nel fascino liberty di Villa Mazzotti Biancinelli, a Chiari (Brescia), da sempre prestigiosa sede dell’evento. Anche l’edizione di quest’anno prenderà le mosse Locandina_Chiari_2013dalla produzione dei piccoli e medi editori italiani e, insieme ai grandi nomi della cultura nazionale, verranno promossi dibattiti e presentazioni di libri intervallati da appuntamenti artistici e musicali.
Negli anni la fiera è cresciuta diventando uno dei più noti appuntamenti nazionali dell’editoria italiana. Dal 2011 la Rassegna della Microeditoria di Chiari è infatti tra le tre fiere di settore dedicata alla piccola e media editoria più importanti insieme a Pisabook Festival (Pisa) e a Più libri più liberi (Roma) ed è la manifestazione più grande della Lombardia. La Microeditoria è divenuta così il punto di riferimento del Nord Italia per l’editoria indipendente e di qualità: una vetrina significativa per i piccoli e medi editori che durante la tre giorni hanno la possibilità di promuovere le proprie novità editoriali ad un pubblico sempre più eterogeneo per età e gusti culturali. Le migliaia di visitatori delle passate edizioni peraltro testimoniano il successo crescente di un evento che, di anno in anno, incuriosisce sempre di più il pubblico grazie alle proposte particolari, raffinate e di nicchia, che vengono offerte durante i tre giorni.
Per quanto riguarda la mia presenza, beh… sarò duale, dato che mi troverete in primis presso lo stand di Historica Edizioni con il mio nuovo libro Lucerna, il cuore della Svizzera, ma pure allo stand di Senso Inverso Edizioni con i due romanzi della trilogia di Tizio Tratanti, La mia ragazza quasi perfetta e Cercasi la mia ragazza disperatamente – con il terzo e ultimo capitolo di tale “saga” in uscita entro il 2014.
Se potete visitatela, la Rassegna, e se verrete passatemi a trovare: faremo due chiacchiere, vi presenterò i miei libri (che potrete acquistare con sconti specialissimi, riservati ai soli visitatori della Rassegna), vi offriremo un buon bicchiere di vino, se vi va, e in ogni caso conoscerete un evento veramente molto bello, nel quale i libri sono ancora al centro di tutto. E non è cosa da poco, di questi tempi!
Cliccate sull’immagine della locandina per leggerla e scaricarla in grande formato oppure QUI per visitare il sito web ufficiale dell’evento e conoscerne ogni dettaglio.
Dunque, ci si vede a Chiari! Non mancate!

Ci vediamo domenica a LIBRI IN CANTINA, presso lo stand di Historica, con “Lucerna, il cuore della Svizzera”!

logo_LIC-2013
Cliccate sul logo per visitare il sito web della mostra, oppure sulle copertine qui sotto per saperne di più sul mio nuovo libro, che debutta ufficialmente in pubblico a Susegana e che a breve raggiungerà tutte le librerie italiane – nella realtà e sul web!
Per ogni altra informazione, contattate Historica Edizioni: info@historicaweb.com – oppure scrivetemi, naturalmente!
Ci vediamo domenica, se potrete, oppure in libreria!
cop_Lucerna_front
cop_Lucerna_rear

Susegana, 6 Ottobre: a LIBRI IN CANTINA 2013 la prima assoluta di “Lucerna, il cuore della Svizzera”

Il prossimo 5 e 6 Ottobre si svolgerà a Susegana, Treviso, nella splendida cornice del Castello di San Salvatore, Libri in Cantina 2013, mostra nazionale della piccola e media editoria tra le più apprezzate e rinomate, giunta in un crescente successo di pubblico alla 11a edizione. Un successo che peraltro è certamente agevolato dal fatto di svolgersi in una delle zone di produzione di alcuni dei migliori vini italiani: e infatti il nome non è casuale e nemmeno meramente pittoresco, visto che la mostra permette di unire la passione per la lettura all’interesse enologico, permettendo di visitare le cantine della zona tra degustazioni e letture a tema.
Domenica 6, dalle ore 10.00 nella Sala delle Armi del Castello, presso lo stand di Historica Edizioni, vi sarà la prima uscita e prima presentazione ufficiale di Lucerna, il cuore della Svizzera, il mio nuovo libro edito nella collana dei “Cahier di Viaggio” diretta da Francesca Mazzucato.
Mi troverete allo stand di Historica pronto e orgoglioso di “accompagnarvi” sulle pagine del libro per le vie di Lucerna, la città della luce, un luogo sorprendente e affascinante come pochi altri, una città piccola eppure grande, grandissima, che forse conoscete di nome ma non nei fatti, e che vi farò visitare in un modo certamente diverso dal solito – nella tradizione dei “Cahier di Viaggio” di Historica – attraverso un racconto “urbano” che è al contempo guida, saggio, romanzo, diario, confessione, rivelazione… e forse anche di più. Ma lascio che sia il libro stesso a presentarsi…:

Un libro che, come la città di cui narra, mi auguro potrà allettarvi e conquistarvi – anche per il suo prezzo assolutamente abbordabile: solo 5 Euro!

Mi preme anche di spendere due parole su Libri in Cantina, la mostra di Susegana, un evento che come (pochi) altri in Italia rende perfettamente l’idea della notevole qualità letteraria proposta dalle case editrici indipendenti nazionali, piccole e medie realtà che ancora riescono a portare avanti progetti editoriali di alto livello che invece troppo spesso i grandi editori hanno messo da parte per privilegiare titoli da megastore, nei quali la quantità ha ormai del tutto soppresso la qualità e il valore letterario.

Con Libri in Cantina, e con il prezioso ausilio “estetico” dei bellissimi saloni del Palazzo Odoardo, all’interno del medievale Castello di San Salvatore, più di 80 piccole e medie case editrici nazionali presentano la loro produzione, originale ed indipendente, promuovono le novità editoriali, definiscono programmi e strategie per continuare ad essere protagoniste del mercato culturale.
Organizzata dall’Amministrazione Comunale di Susegana, in accordo di programma con la Regione del Veneto, con la contribuzione e il patrocinio della Provincia di Treviso, la Mostra Nazionale della Piccola e Media Editoria Libri in Cantina è stata pensata nel 2003, anno della prima, pionieristica edizione, per dar modo anche agli editori poco visibili in libreria di mostrare e promuovere i propri libri. Alla mostra dei libri è affiancata, come elemento integrante, una serie di presentazioni mirate, di laboratori, di dimostrazioni e di eventi collegati. Anche quest’anno si è voluto uniformare l’evento sotto un tema di fondo: “Ah, la lettera… “, un modo di dire per riprendere la forma elementare della comunicazione. Ci saranno letture ad alta voce di lettere famose in letteratura; brani di libri al cui interno sono nascoste delle lettere; giochi a sorpresa e cacce al tesoro durante le quali sarà proposto di scrivere una lettera e consegnarla. Fra gli ospiti ci saranno il giornalista Gian Antonio Stella, Lucia Vastano, il free climber Manolo, il poeta Alfonso Lentini e gli scrittori Lucia Tancredi, Paolo Malaguti, Alessandro Marzo Magno e Andrea Molesini. E ancora: una mostra con tutte le lettere scritte dagli studenti delle scuole di Susegana e Conegliano che andranno a formare un muro di parole e di messaggi nella piazza del Municipio. In Cantina Collalto, infine, si susseguiranno delle visite guidate alle antiche cantine con degustazioni a tema, tra letteratura e cibo, con letture e assaggi sfiziosi.
Potete visitare il sito web di Libri in Cantina cliccando sui link o sulle immagini fotografiche lì sopra, così da avere ogni informazione utile sulla mostra.

Dunque, ci vediamo Domenica 6 a Susegana, allo stand di Historica Edizioni, con Lucerna, il cuore della Svizzera! Oppure, se non potrete visitare la mostra, ci troverete (il libro ed io) in tutte le librerie!