INTERVALLO – Huairou (Cina), Liyuan Library

liyuan_library_exterior_verdeForse è banale dirlo, ma i libri a ben vedere sono fatti di materia vivente: carta, ovvero cellulosa, ovvero alberi. Per tale motivo la Liyuan Library, piccola ma strabiliante biblioteca costruita nel 2011 su progetto di Li Xiaodong presso il piccolo villaggio di Huairou, alla periferia di Pechino, è una delle “case per i libri” più belle e consone che vi siano al mondo.

liyuan_library_accesoliyuan_library_detalle_piel_extL’interno dell’edificio, la cui superficie è di 175 metri quadrati totali, è spazialmente dinamico, grazie all’utilizzo di scale e piccole variazioni di livello per creare micro-ambienti numerosi e diversificati. I bastoncini di legno che rivestono l’intero edificio temperano la luce esterna e la diffondono in modo uniforme in tutto lo spazio, al fine di generare un’atmosfera perfetta per la lettura. Peraltro, la biblioteca non dispone di elettricità e dunque chiude al crepuscolo, in qualche modo legando suggestivamente la propria attività ai ritmi della Natura.

liyuan_library_interiorliyuan_library_interior3liyuan_library_interior2Per saperne di più, cliccate sulle immagini oppure visitate il sito web dello studio Li Xiadong/Atelier, creatore del progetto, qui.

Vedere al buio, non vedere alla luce

SunsetIeri sono uscito per correre sui monti dietro casa che era l’imbrunire, quasi.
Una lama di luce dorata all’orizzonte illuminava il paesaggio, via via più sottile nel frattempo che la zona d’ombra saliva verso l’alto inglobando ogni cosa. Usando il Sole calante come unico misuratore del tempo della mia corsa, ho lasciato che gli occhi si abituassero all’oscurità incipiente, come facevano gli astronomi dell’antichità per accrescere la propria acutezza visiva e osservare meglio le stelle.
Così, quando ormai il cielo sopra di me diventata d’un blu cobalto sempre più cupo, correvo sui sentieri nel bosco e ci vedevo ancora benissimo. E mi è venuto da pensare che il nostro mondo contemporaneo è illuminato da numerosissime luci, eppure molto spesso non riusciamo a vedere nulla, o quasi.

The MISTery of Woods

Perché vi sono alberi sotto i quali non posso passare senza che vasti e melodiosi pensieri non scendano su di me? | (Ritengo che pendano da quegli alberi, d’estate come d’inverno, e facciano sempre cadere frutti sul mio passaggio)

(Walt Whitman)

Immagini dal blog lucarotaimages.wordpress, dalla serie The MISTery of Woods ove MIST, in tale titolo, richiama ovviamente la nebbia, e come essa sappia accrescere l’accezione misteriosa del fascino silvestre, soprattutto in queste settimane autunnali.