Tira ancora un ventaccio fortissimo, oggi qui, ma stavolta non mi faccio fregare: ho legato con un cordino d’acciaio il pc portatile sul quale sto scrivendo questo post alla mia auto parcheggiata qui di fronte, per evitare che possa di nuovo volare via per una raffica improv
Tag: strade
Tombini
Suvvia, diciamoci la verità: come potrà mai andare bene un paese le cui strade sono così inverosimilmente disseminate di tombini, posizionati sulla carreggiata a mentula canis?
Ecco.
(Cliccate sull’immagine per visitarne la fonte.)
A chi guida con lo smartphone in mano
Comunque, ci tengo a dire che auguro veramente di tutto cuore a quelli che guidano lungo le pubbliche strade con lo smartphone in mano* di fare un bell’incidente, sì, che si schiantino senza farsi assolutamente male – nemmeno un graffio, per carità! – ma che invece la loro auto dallo schianto ne esca completamente distrutta. Di più: che magari si schiantino contro un edificio o un monumento di particolare pregio artistico oppure una vettura d’epoca di gran valore – va bene anche una fuoriserie con un prezzo di listino da emiri arabi, sì – e che dunque a quelli con lo smartphone in mano mentre guidano tocchi di pagare pure tutti i danni arrecati.
Ma, ribadisco, senza che nessuno si faccia del male, assolutamente.
Ecco.
*: come il tizio che avevo davanti ieri sera lungo una strada extraurbana collinare al quale scorgevo il bagliore dello smartphone nella mano destra, procedente a 30 km/h e curvando l’auto a scatti.
P.S.: lo so bene che ci sono in vigore leggi punitive (troppo poco tali, forse) al riguardo, ma tanto qui quasi nessuno le rispetta e quasi nessuno le applica e le fa rispettare. Dunque, amen!
Uomo al volante…
Non c’è che dire, il mondo sta veramente andando alla rovescia rispetto a prima.
Stamattina ho visto una donna nemmeno più tanto giovane al volante di un’auto inveire e protestare contro un uomo piuttosto giovane, su un’altra auto, per come stesse guidando. E, per la cronaca, la donna aveva totalmente ragione.
Eh!
(Sia chiaro: lungi da me il cadere nei soliti stupidi luoghi comuni. Non esistono uomini o donne più o meno capaci di guidare: semmai, la verità è che buona parte dei guidatori oggi è incapace di guidare, senza alcuna distinzione di genere. Ecco.)
Col braccio fuori dal finestrino
Ora: so benissimo che dire a quelli che d’estate guidano la propria autovettura col braccio fuori dal finestrino che non possono ovvero non dovrebbero farlo è un po’come dire ai piccioni – o a similari specie di volatili – di non defecare sulla macchina appena uscita dall’autolavaggio. E so altrettanto bene che rimarcare a quelli che d’estate guidano la propria autovettura col braccio fuori dal finestrino che tale comportamento è punibile dal Codice della Strada comporta niente più che un’alzata di spalle, posto quanto qui ci si diverta a rispettare il meno possibile le regole civiche. Ma se a tutto ciò – ovvero a quelli che d’estate guidano la propria autovettura col braccio fuori dal finestrino infischiandosene di norme civiche, buon senso, sicurezza e quant’altro – si aggiunge pure l’andare a 35 all’ora su strade extraurbane, come se le strade stesse fossero a loro uso esclusivo e come se dietro non vi fosse una lunga colonna di altri automobilisti che vorrebbero andare un po’ più spediti, magari per proprie inevitabili ragioni di fretta, mentre quelli, del tutto imperturbabili, continuano a guidare come se fossero accomodati su una sdraio a motore sì da godersi l’arietta fresca sulle gote, beh… ecco, cari automobilisti col braccio fuori dal finestrino, sappiate che de da un lato il vostro comportamento fa cadere le braccia o, in alternativa, fa levare le braccia al cielo, dall’altro vi meritate numerose multe un tanto al braccio o, sempre in alternativa, qualcosa di più concreto elargito a pieno braccio. E non cercate alcuna solidarietà, è inutile: tanto, nel caso, ce ne resteremo con le braccia incrociate.
Ecco.
