GARIBALDI MAP, il progetto di Diego Caglioni sull’eroe italiano per eccellenza (con gli “occhi” di Google Street View)

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Garibaldi Map è un progetto dell’artista Diego Caglioni (Bergamo, 1983), il quale si propone di mappare tutti i monumenti a Giuseppe Garibaldi, per quanto possibile, sparsi in tutto il mondo. “Probabilmente – spiega l’artista bergamasco nella presentazione del progetto – la maggior parte delle statue dell’eroe dei due mondi si possono trovare nelle piazze, incroci o sulle strade principali. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui sono tali monumenti risultano spesso inosservati e ignorati dai passanti.
Ogni volta che Caglioni trova una “nuova” statua di Garibaldi, la “fotografa” con uno screenshot di Google Street View e, dall’immagine che ne ricava, crea una vera e propria cartolina postale – di quelle classiche che si mandano (o si mandavano, forse, una volta certo più di frequente) quando si è in vacanza, per intenderci – stampabile dal blog e dunque perfettamente spedibile per posta.
Caglioni ritiene questo progetto uno strumento molto utile per osservare come il leader è stato ritratto e, cosa ancora più importante, per comprendere il rapporto tra il lavoro pubblico e l’ambiente nel quale è stato inserito e si trova. Nella sua apparente semplicità, in effetti Garibaldi Map è un esperimento molto interessante. Inutile dire quanto sia importante (pur se oggi sostanzialmente meno di un tempo, soprattutto nelle e per le nuove generazioni) la figura di Giuseppe Garibaldi nell’immaginario collettivo italiano e nella storia del paese, e in fondo, al di là appunto della conoscenza più o meno scolastica del personaggio, il più immediato contatto tra di esso e la gente che ha contribuito a rendere nazione è dato proprio da quei monumenti sparsi un po’ ovunque, in Italia e non solo. Mapparli significa un po’ tracciare una sorta di rete storico-antropologica del sentimento generato dal personaggio, della memoria di esso, della sua simbologia e di come essa faccia parte dei nostri panorami urbani quotidiani. Come ritiene Caglioni, tantissima gente passa giorno dopo giorno sotto i monumenti garibaldini senza ormai più degnarli di alcuna attenzione, al pari di qualsiasi altro arredo od oggetto urbano; eppure, al di là di qualsivoglia possibile retorica (del tutto fuori luogo, sia chiaro, dacché non c’è in Garibaldi Map alcuna banale celebrazione dell’eroe!), quei monumenti cristallizzano nella loro pietra o nel bronzo del quale sono fatti, nel bene o nel male, una piccola/grande parte del sentimento nazionale e del valore che la società contemporanea conferisce ad esso, rappresentando inoltre una sorta di studio open air del processo di “mitizzazione” del personaggio e della sua effigie pubblica.
Eppoi è pure divertente girare l’Italia attraverso le postcards garibaldine di Caglioni! Date un occhio al blog – cliccate sull’immagine in testa al post (che ritrae il monumento presente a Crema) e vi entrerete: è interessante e, l’avrete ormai capito bene, assolutamente particolare.

E’ on line il numero 104 – Gennaio 2013 di InfoBergamo!

InfoBergamo_Gen2013_image_350E’ uscito il numero 104Gennaio 2013 di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione. Una web-rivista sempre più diffusa, conosciuta e ricca di contenuti interessanti che, nonostante il nome, vanno ben oltre i meri confini orobici per interessare ambiti nazionali e anche più, con uno sguardo sempre originale su tante realtà contemporanee. A riprova del crescente successo di InfoBergamo, peraltro, è d’uopo rimarcare il nuovo dato record del numero di lettori nello scorso mese di Dicembre, che ha toccato quota 92.000! E quale ulteriore e ancor più diretta riprova, cliccate QUI per leggere il sommario degli articoli pubblicati, e per notarne il (consueto) altissimo livello – grazie all’altrettanto alta qualità dei collaboratori della redazione, guidata da Graziano Paolo Vavassori.
In questo numero, il mio contributo/sguardo sul mondo letterario si intitola “La Provincia di Bergamo e le sue biblioteche: una realtà della quale ci si può (quasi sempre) vantare“, e già da qui ne risulta evidente il tema trattato: un’analisi tanto rapida quanto illuminante sul sistema bibliotecario bergamasco basata sui dati ottenibili dall’Anagrafe delle biblioteche lombarde, il servizio offerto dalla Direzione Generale per l’istruzione, la formazione e la cultura della Regione Lombardia. Un focus di interesse locale, certamente, ma io credo assai significativo pure per chi non sia residente nella provincia bergamasca, per il notevole valore statistico e dunque – anzi, ancor più – indicativo su cosa, quanto e come la gente legge i libri. Inoltre, indirettamente ma non troppo, questo articolo vuole pure essere una sorta di omaggio e una luce accesa ad illuminare una realtà culturale fondamentale per qualsiasi luogo, comunità, paese, città piccola o grande: la biblioteca, un piccolo/grande scrigno di cultura e conoscenza di nostra proprietà e disponibile per chiunque, la cui conservazione e prosperità è anche nelle mani di tutti noi.
Cliccate QUI per leggere direttamente il mio articolo ma, ribadisco, non perdetevi nulla dell’intero ultimo numero e di tutto quanto offre la piattaforma web del mensile: InfoBergamo merita sul serio la vostra attenta lettura, e sono certo che non vi deluderà!

CONSIGLI #4

CONSIGLI è un post “ciclico”, nel senso che lo troverete pubblicato ad intervalli più o meno regolari con lo scopo di accorpare in un unico articolo ciò che trovate in evidenza nella colonna qui accanto, “I MIEI CONSIGLI”, con la quale appunto provo a darvi qualche dritta su eventi artistici, letterari, culturali e cose affini che penso possano meritare la vostra considerazione. Ad ogni ripubblicazione, dunque, lo troverete aggiornato con gli ultimi consigli evidenziati qui a lato (dove la loro pubblicazione resta in tempo reale, per quanto possibile), diventando una sorta di agenda stampabile di cose interessanti da conoscere e/o visitare, la quale ovviamente è e sempre resterà pure aperta a ogni utile segnalazione nel merito.

flyer_Sinfonia_15_Dec_smallSei disegni di piccole porzioni di universo realizzati da Daniele Giunta con inchiostro, matita e argento su carta si affiancano a sei fotografie in bianco e nero in piccole dimensioni di CORPICRUDI raffiguranti le tre vergini e un prezioso libretto da prima comunione che le accompagna nell’ascesa. E ancora, un dipinto in grandi dimensioni di Giunta ci immerge in un paesaggio abbacinante, mentre i due video di CORPICRUDI con l’ipnotico girotondo delle tre ragazze trasfigurano i corpi in una luce bianca. Le note della Sinfonia per pianoforte – che dona il titolo all’intero progetto e che si propaga da una scultura lignea – sono composte ed eseguite dagli artisti stessi. Definire “affascinante” la nuova esibizione di Traffic Gallery è veramente poco: è un fascino che trascende la percezione umana per abbracciare quell’infinito che il colore bianco lascia percepire… Dal 15/12 al 14/02/2013, con live exhibition ai Matronei della Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo. Cliccate sull’immagine per visitare il sito web di Traffic Gallery e avere ogni informazione utile.

zav+bilanciaNegli spazi espositivi della Basilica di Bergamo, Clara Luiselli installa più opere strettamente correlate una all’altra, in dialogo con l’idea della sospensione, nel tempo e nello spazio, con vari medium complementari. Cerca di innescare lo spostamento momentaneo di pesi, fisici e mentali, un equilibrio temporaneo, l’alleggerimento di sensi di colpa, oltre la gravità della coscienza. Tutto è pensato come all’interno di un processo transitorio, tra uno spazio e un altro, dove lo spazio è inteso sia nell’accezione di vuoto tra qualcosa e qualcos’altro sia nella disposizione di presenze allestite in una dimensione architettonica. Clara Luiselli: poetica, onirica, filosofica e parimenti, profonda, assolutamente reale, possentemente artistica. Fino al 21/12 le opere di Spazio fra sospensioni (tra cui la monumentale Zavorre) sono alla Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo. Cliccate sull’immagine per avere ogni altra informazione sull’evento.

E’ uscito il numero 103 – Dicembre 2012 di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione. Una web-rivista sempre più diffusa, conosciuta e ricca di contenuti interessanti che, nonostante il nome, vanno ben oltre i meri confini orobici per interessare ambiti nazionali e anche più, con uno sguardo sempre originale su tante realtà contemporanee. In questo numero, il mio contributo/sguardo sul mondo letterario si intitola, assai significativamente, Nella botte piccola c’è il… libro buono! L’editoria indipendente italiana, una risorsa culturale inestimabile. Cliccate QUI per leggere il sommario degli articoli pubblicati, e buona lettura!

Da sempre l’arte sa, più di tante altre discipline umane, osservare nel profondo la realtà, comprenderne l’essenza e renderne spunti di illuminante riflessione. Lo dimostra bene Icone. Dal neo-pop al digitale, mostra collettiva in programma da Galleria Elleni di Bergamo. Bruno Di Bello, Marco Lodola, Carlo Pasini, Omar Ronda, Giorgio Sorti, Gianpaolo Tomasi: sei artisti dai linguaggi diversi si confrontano esplorando molti miti della cultura pop(olare) contemporanea che da cinquant’anni mescola l’alto con il basso senza soluzioni di continuità apparenti. (…) Un cortocircuito seducente e pericoloso che utilizza palcoscenici mediatici in cui si celebrano i “quindici minuti di celebrità per tutti” profeticamente annunciati da Andy Warhol. Dal 01/12 al 05/01/2013, una mostra parecchio intrigante, senza dubbio da non mancare.
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web di Galleria Elleni e conoscerne ogni dettaglio utile.

GiulioEinaudi_image_smallQuando l’editoria italiana era veramente grande! – mi viene da dire… Giulio Einaudi. L’arte di pubblicare è una mostra-omaggio a Giulio Einaudi nell’anno del centenario: da “I Coralli” alle collane laboratorio “Narratori Contemporanei” e “Corrente” fino a “Opere di maestri contemporanei”, la storia di una casa editrice che ha saputo intrecciare arte, tipografia ed editoria e ha segnato la storia della cultura italiana del Novecento. A Milano, Palazzo Reale, fino al 13 Gennaio 2013 – con ingresso gratuito! Cliccate sull’immagine per visitare il sito web della mostra e avere ogni infos utile.

_Manuela_Bedeschi_Un_caffettino_2012Da tempo Manuela Bedeschi indaga la bellezza della luce al neon in opere dalla stretta relazione con ambienti d’interesse architettonico. E’ tuttora presente nella facciata della vicentina Biblioteca Internazionale “La Vigna”, l’installazione che da più di un anno la segna di luce gialla, sviluppando un dialogo estetico tra interno ed esterno dell’edificio. Ed è ancora vivo il ricordo dell’installazione di neon, sempre a Vicenza, realizzata nel Complesso Monumentale della Chiesa di San Silvestro, mentre la presenza di neon e plexiglass all’Oratorio dei Boccalotti ha suscitato un vero richiamo anche per la liricità che trasmetteva. Lunga vita al neon e alla sua luce! Rossarancio. Manuela Bedeschi per Cleto Munari, Atelier Cleto Munari, Vicenza, fino al 25 Gennaio 2013. Cliccate sull’immagine per conoscere ogni dettagli utile sulla mostra.

Spirito Italiano è il nuovo progetto di Fabbrica Borroni. Nasce come un nuovo modo di concepire i rapporti fra i giovani artisti italiani, in modo da stabilire con loro rapporti di collaborazione basati su chiarezza, legalità e trasparenza oltre che naturalmente sull’osservazione e l’apprezzamento del loro lavoro. (…) Il nostro obiettivo non è quello di trasformarci banalmente in una galleria d’arte, ma promuovere davvero concretamente la giovane arte italiana, parlando soprattutto ad un pubblico di non addetti al settore, troppo spesso relegato fuori da gallerie e musei. Beh, c’è poco da dire: un progetto parecchio bello, e assolutamente da supportare! Partirà presso Fabbrica Borroni il 12 Dicembre, ma cliccate sull’immagine per visitarne il sito web e conoscerne ogni altra cosa.

La Fondazione Berardelli, dopo aver dedicato nella primavera del 2008 a Julien Blaine la mostra antologica Favole e altre storie. Opere dal 1980 al 2007. presenta fino al 30/01/13 Il Fabbro e il Boscaiolo, esposizione che propone i lavori più recenti dell’artista francese, rappresentando il naturale proseguimento della precedente personale realizzata negli spazi della Fondazione e allo stesso tempo della grande retrospettiva che il Museo Mac di Marsiglia ha dedicato a Blaine nel 2009. Cliccate sull’immagine per visitare il sito web ella Fondazione e conoscere ogni dettaglio dell’evento, oppure visitatene QUI la pagina facebook.

In questo saggio, Umberto Galimberti si interroga sulle cause della crisi che il Cristianesimo sta vivendo ai nostri giorni. (…) Restano solamente i residui della tradizione Cristiana, che mai come oggi appare inadeguata e eccessivamente arretrata per stare al passo con il progresso, l’evoluzione della società e le continue scoperte tecnico-scientifiche. Secondo Galimberti, le ragioni che hanno condotto alla crisi del sacro, alla sua incapacità di comunicare con le persone, sono da ricercarsi proprio nella natura stessa del Cristianesimo e nel ruolo che tale religione ha ricoperto nella storia dell’ Occidente.
Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto, l’ultimo saggio di Umberto Galimberti, appare come una lettura interessante e illuminante, illustrante tesi che trovo parecchio condivisibili. Dunque, certamente consigliabile.

Santini_Natale_smallSantiniArte è una galleria “a conduzione familiare” che dimostra benissimo come, con passione e intelligenza, si può proporre buonissima arte contemporanea in modalità amatoriale, senza scadere nel banale e anzi effettuando un’opera di talent scouting che spesso le gallerie più rinomate non possono (o non vogliono) più fare. Fino al 12/01/13 SantiniArte propone Speciale Natale 2012, con in mostra opere di Faccincani, Amoroso, Bergamelli, Marinosci, Gonzaga, Grassi, Gualandris, Lodola, Signorelli, Longaretti. Cliccate sull’immagine per visitare il sito web della galleria la quale, vi assicuro, merita una visita!

Spesso non mi piace lo sproposito con il quale oggi certi anglicismi vengono utilizzati, tuttavia per descrivere Brand New Gallery mi pare che uno degli aggettivi più adeguati sia cool! Il 22 Novembre una delle più coolest gallerie di Milano inaugura (come suo solito) una nuova doppia esposizione: in galleria 1 The old lansquenet is laughing at us, di Angel Otero; in galleria 2 ABELOW SCHMABELOW, di Joshua Abelow. Per entrambi la chiusura sarà il 22 Dicembre. Cliccate sulle immagini delle opere (sopra Otero, sotto Abelow) per visitare le pagine dedicate alle due mostre nel sito web della galleria e conoscerne ogni dettaglio.

Affascinante nuova arte contemporanea nel sovente famigerato hinterland milanese? Certo! La Galleria Brera1 presenta a Corbetta – più precisamente nella Sala delle Colonne del Palazzo Municipale – Convoy, mostra personale di Stefano Mandracchia, con apertura dal 24 Novembre al 20 Dicembre 2012. Cliccate sull’immagine per visitare il sito web della galleria e avere ogni informazione utile sull’evento.

Da sabato 17/11 e fino al 21/12 è visitabile, presso la galleria d’arte contemporanea Kanalidarte di Brescia, la mostra Bianco Assoluto / White, nella quale sono esposte, in una sorta di ricreata Wunderkammer caratterizzata da ambienti in stile anni ’60, ventidue opere di un gruppo di artisti conosciuti a livello internazionale – Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Dadamaino, Lucio Fontana, Hermann Goepfert, Walter Leblanc, Piero Manzoni, Christian Megert, Henk Peeters, Turi Simeti, Ferdinand Spindel, Gunther Uecker, Gerhard Von Graevenitz – per i quali, a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, il bianco ha rappresentato un paradigma assoluto e necessario per dare piena compiutezza alla propria ricerca. Cliccate sull’immagine per visitare il sito web di Kanalidarte e avere ogni informazione utile sulla mostra.

Presso la Fondazione Pastificio Cerere a Roma – luogo sempre più centrale nel panorama culturale romano e non solo – è in programma, dal 15/11 al 26/01/13, la prima mostra personale in Italia del duo francese Berger&Berger, che comprende una serie di lavori inediti, realizzati appositamente per questa occasione. La mostra, dal titolo La densità dello spettro, riflette sulla realtà materiale del colore (pigmento, inchiostro da stampa, vernice industriale ecc.), contrapponendola alla sua natura immateriale, quale elemento costitutivo delle onde luminose. Nel cortile dell’istituzione, come parte integrante del progetto espositivo, è visibile anche Mystères, il manifesto che Laurent P.Berger, artista e Cyrille Berger, architetto, hanno ideato per Postcard from…. Per quest’ultimo progetto e per la mostra, cliccate sull’immagine e visitate il sito del Pastificio Cerere.

Rrose #3 è uscito! E basterebbe l’elenco di chi vi trovate dentro per darvi l’idea di cosa si tratta, e in che (sublime) modo: Yue Minjun, Demetrio Paparoni, Sara Boggio, Giorgio Manganelli, Lietta Manganelli, Internozero, Massimo De Nardo, Emma Dante, Giuseppe Distefano, Rodolfo Di Giammarco, chele Dall’Ongaro, Mauro Cicarè, Ed Wood, Elisa Savi Ovadia, Tullio Pericoli, Paolo Fabbri, Tirelli Costumi, Tommaso Lagattolla, Josef Svoboda, Massimo Puliani, Jérome Bel, Riccardo Giacconi, Gerard Malanga, Fondazione Pescheria, Chiara Gabrielli, Francesco Micheli, Silvia Camporesi, Lottie Davis, Chris Rain, Elena Ovecina, Andrea Tentori Montalto, Stefano Fantelli, Antonio Tentori, Paolo Rinaldi. Ma se ciò non dovesse (inopinatamente) bastare, aggiungo che Rrose è una meraviglia di magazine, come veramente poche se ne trovano, in giro! Cliccate QUI per visitarne il sito e conoscerlo, nonché per sapere come non lasciarvelo scappare…

La ricerca artistica di Alex Dorici continua con una vitalità incredibile, percorrendo vie espressive personali che rivelano potenzialità estetiche e tematiche che di primo acchito credo risulterebbero impensabili per molti… Ultima tappa di tale sua evoluzione è #4179, esposizione personale a cura del Museo d’Arte di Lugano, visitabile fino al 18 Gennaio 2013 presso la Limonaia di Villa Saroli, il polo espositivo che la città svizzera dedica all’arte giovane e più innovativa. Cliccate sull’immagine per visitare il sito web di Dorici e avere ogni informazione utile nel merito, oltre che per farvi un’idea di cosa sia #4179 – un’idea che dal vivo vi saprà sorprendere più di quanto possiate immaginare.

All’insegna di un eros sottile, declinato in passione e dedizione carnale, intellettuale e sensoriale, Maravee 2012 è un caloroso omaggio dell’arte contemporanea alla figura e all’opera di Tina Modotti nel 70° anniversario della sua scomparsa“, attraverso fotografie, installazioni, film, video e performance. Il tutto a cura di Sabrina Zannier, e con la collaborazione di molti soggetti del mondo dell’arte tra i quali Galleria Elleni di Bergamo: ovvero, dal mio punto di vista, un’ulteriore garanzia di qualità. Al Castello di Susans, Majano, a Udine e a Capodistria, dal 19 Ottobre al 30 Dicembre. Cliccate QUI per visitare il sito web dell’evento e conoscerne ogni dettaglio.

E’ on line il numero 103 – Dicembre 2012 di InfoBergamo!

InfoBergamo_dic2012E’ uscito il numero 103Dicembre 2012 di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione. Una web-rivista sempre più diffusa, conosciuta e ricca di contenuti interessanti che, nonostante il nome, vanno ben oltre i meri confini orobici per interessare ambiti nazionali e anche più, con uno sguardo sempre originale su tante realtà contemporanee. A riprova del successo di InfoBergamo, peraltro, non si può non segnalare il dato record del numero di lettori nel mese di Novembre, che ha toccato quota 79.833! E quale ulteriore e ancor più diretta riprova, cliccate QUI per leggere il sommario degli articoli pubblicati, e per notarne il (consueto) altissimo livello – grazie all’altrettanto alta qualità dei collaboratori della redazione, guidata da Graziano Paolo Vavassori.
In questo numero, il mio contributo/sguardo sul mondo letterario si intitola “Nella “botte” piccola c’è… il libro buono! L’editoria indipendente italiana, una risorsa culturale inestimabile“, e già da qui ne risulta evidente il tema trattato: nella povera Italia i cui 2/3 della popolazione dichiarano di non leggere nemmeno un libro all’anno e del mercato editoriale controllato oligarchicamente (e stoltamente) da pochi grandi nomi, che sembrano più potentati finanziari che editori di libri (spesso nemmeno così validi, letterariamente), la piccola/media editoria – o, con definizione più appropriata, “editoria indipendente” – rimane sempre di più la sola a ricercare, produrre, promuovere, salvaguardare e offrire buona letteratura. Ovvero, a fare cultura, in modo autentico e concreto. Nell’articolo vi illustro perché accade ciò, come accade e quanto questa evidenza sappia ancora mantenere viva non solo la produzione letteraria italiana ma pure il lettore propriamente detto, e la sua passione per i libri.
Cliccate QUI per leggere direttamente il mio articolo ma, ribadisco, non perdetevi nulla dell’intero ultimo numero e di tutto quanto offre la piattaforma web del mensile: InfoBergamo merita sul serio la vostra attenta lettura, e sono certo che non vi deluderà!

“Icone. Dal neo-pop al digitale”: in visita alla Galleria Elleni, Bergamo

Giorgio Sorti, “Grendizer”, 2010, C.print su carta fotografica Fuji, cm.100x70. Courtesy Galleria Elleni, Bergamo.
Giorgio Sorti, “Grendizer”, 2010, C.print su carta fotografica Fuji, cm.100×70. Courtesy Galleria Elleni, Bergamo.
Fino al 5 Gennaio prossimo, Galleria Elleni di Bergamo offre nei suoi locali una mostra che mette in relazione e in dialogo alcuni dei propri artisti su un tema parecchio intrigante: le icone, ovvero quei miti (o presunti tali) della cultura pop(olare) moderna e contemporanea che, riuscendo per propria dote o per fortunato caso a far durare di più l’altrimenti classico quarto d’ora di celebrità di Warholiana memoria, sono diventati per l’appunto simboli rappresentativi del modus vivendi odierno, nel bene ma anche nel male, ovviamente. Icone. Dal neo-pop al digitale è un piccolo ma intenso viaggio negli ultimi 30/40 anni di storia, quella fatta di ordinaria quotidianità, di televisione, musica, moda, letteratura, cinema, arte e di tutto ciò che, veicolato dai media e/o dall’opinione pubblica, è diventato immaginario collettivo sovente rappresentativo, se non addirittura emblematico, dell’essenza sociologica che sta alla base del mondo in cui viviamo. Ma è anche una veloce e pur affascinante escursione alla scoperta di opere d’arte parecchio belle e interessanti, che non dimenticano la valenza estetica propria dell’arte e la pongono al servizio di un messaggio veramente pop(olare), dacché dialogante a tutti noi che di quel gran puzzle che è il mondo di oggi siamo (o dovremmo essere…) le pedine fondamentali.
Ecco dunque Bruno di Bello e le sue immagini digitalmente (s)composte, quasi a rimarcare la non solidità effettiva, per così dire, di certi miti di oggi – Michael Jackson, nel caso dell’opera esposta. Ben più solido, paradossalmente, appare invece il Grendizer di Giorgio Sorti, fotografo capace di donare a certe icone del mondo del fumetto un carisma e un fascino che non è solo generazionale ma diviene iconografico nel senso più pieno del termine. Omar Ronda, presente con 2 opere, non lo conoscevo: i suoi frozen, frutto di collage plastici e all’apparenza kitsch, sono invece assai arguti, e riescono a ben rappresentare quello che in effetti buona parte del mondo contemporaneo è: plastica, ovvero materia duttile, malleabile e conformabile a piacimento oltre che artificiale – proprio come certi miti, no? Carlo Pasini, ovvero l’artista delle puntine da disegno, ricompone con questi oggettini banali alcuni simboli della storia dell’arte recente, generando alla visione un bel dubbio: le migliaia di puntine formano l’immagine dell’opera, o forse la nascondono? Dunque, quei miti raffigurati – Marylin ad esempio, presente in mostra – sono veri, autentici, o sono soltanto maschere? Di Marco Lodola, vero e proprio pop-artista-artigiano, sono presenti alcune delle sue ormai celebri scatole luminose: bellissime a vedersi, trasformano alcune icone moderne e contemporanee in sorta di insegne da ordinario negozio di quartiere, quasi volessero denunciare quanto le stesse si possano vendere – in senso commerciale, intendo – e l’arte di rimando: come sul banco di un alimentari o di una profumeria, appunto! Infine Gian Paolo Tomasi: grande fotografo, altrettanto grande manipolatore di immagini e creatore di realtà parallele, oniriche e profonde, argute e irriverenti. Nella sua arte niente è come sembra, o forse tutto è ciò che realmente è, tale e quale…
Bellissima mostra, divertente e parimenti sagace, lo rimarco, che merita senza dubbio una visita. Cliccate sull’immagine dell’opera di Giorgio Sorti per visitare il sito web di Galleria Elleni e conoscere ogni utile informazione sulla mostra.