INTERVALLO – Champlas Janvier (Sestriere, Italia), “Il Girolibro”

Una rustica ma alquanto affascinante e altrettanto preziosa Little Free Library, o piccola biblioteca per il libero scambio di libri (il BookCrossing, in pratica) qui chiamata “Il Girolibro”, nella contrada alpina di Champlas Janvier, posta a 1784 m di quota nel comune di Sestriere.
In fondo i libri possono fare anche questo: donare vita(lità) anche alle più piccole e solitarie borgate di montagna. Una cosa assai preziosa, appunto.

P.S.: grazie a Franco Faggiani, che l’ha scovata e me l’ha fatta “scoprire”.

INTERVALLO – Cleveland, Tennessee (USA), Little Canoe Free Library

Tra le “Little Free Library” (come vengono definite nei paesi anglosassoni le casette per il BookCrossing) più originali che ci siano, si può certamente annovare la libreria-canoa all’esterno della scuola elementare di Waterville, sobborgo di Cleveland, Tennesse. La scelta senza dubbio richiama il nome stesso del luogo – “Città dell’acqua”, per la grande presenza di laghi e fiumi nel territorio – ma pure la sua storia precoloniale, quando la zona era abitata da tribù Cherokee delle quali la libreria riproduce una tradizionale canoa.

INTERVALLO – Vicolungo (Novara), The Style Outlet Book Sharing

Sia chiaro: non sono certo un frequentatore di (non) luoghi del genere – anzi! – ma di contro non posso non apprezzare la notizia che anche nei The Style Outlets di Vicolungo (Novara) e di Castelguelfo (Bologna) sono state e saranno installate “casette” per il book sharing. Nell’outlet piemontese la casetta è presente già dal 27 maggio scorso – d’altro canto Vicolungo era tra gli sponsor dell’ultimo Salone del Libro di Torino, dunque gli toccava giustificare in qualche modo tale partnership altrimenti così “inopinata” – mentre a Castelguelfo la casetta verrà installata a settembre.
E chissà che così qualche shophaholic rinsavisca e diventi bookaholic: di sicuro mente e portafoglio se ne gioverebbero – con buona pace degli shop lì presenti: ma, in tutta franchezza, continuo a preferire un libro firmato (da un buon scrittore) che un abito altrettanto tale!

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INTERVALLO – Bolzano, “Cabina-libri”

Un’usanza che si sta diffondendo sempre più nel mondo e anche da noi, quella delle vecchie cabine telefoniche trasformate – rivisitando l’idea delle Little Free Library – in mini-biblioteche pubbliche per il book crossing!
Nelle immagini è ritratta quella da poco attiva in Via Roma a Bolzano, per la cui segnalazione ringrazio di cuore Loredana del blog Ombra di un sorriso (autrice anche della foto in testa all’articolo).

cabina_bz_5Come si legge nel comunicato che la presenta:
Al posto del telefono all’interno della cabina si trova uno scaffale con libri e riviste che si possono sfogliare, leggere su una vicina panchina o portare semplicemente a casa. Chi vuole può portare da casa libri che ha già letto e lasciarli nella cabina, a disposizione di altri che la frequentano o passano di lì. La cabina-libri, sul modello di altre cabine-libri in varie parti del mondo, è sempre e liberamente accessibile a tutti ed è pensata per libri e riviste in diverse lingue, per bambini, giovani e adulti. La cabina-libri viene curata in collaborazione con l’associazione “Scioglilingua” che ha sede in Via Torino e organizza corsi di lingua per migranti.

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INTERVALLO – Winston-Salem (USA), Grandfather Clock Little Free Library

grandfather_lflUn’originalissima casetta per il bookcrossing in un parco pubblico di Winston-Salem, North Carolina (USA), ricavata riadattando una vecchia pendola a colonna – ovvero, come la chiamano laggiù, un Grandfather Clock (“Orologio del nonno”) – e facente parte del circuito Little Free Library.