La magia tra le gambe

Il Paul osserva il paese con il binocolo, guarda un po’ chi arriva, mormora seguendo una macchina lungo la strada, il figlio del parroco. A me non risulta che il parroco abbia un figlio, fa il Georg mentre confronta le vette con la cartina. Certo che è il figlio del parroco, sono identici, trovami un altro in paese che ha i capelli rossi. Figurati se ha un figlio, è vietato, insiste il Georg. Ce n’è tante di cose vietate, dice il Paul, ma se il parroco è l’unico coi capelli rossi, e di colpo ti arriva un bambino coi capelli di fuoco, se Dio vuole sarà ben figlio suo, o no? È logica, fin qui ci arriviamo anche noi due, non crederai che i preti non conoscano la magia tra le gambe.

(Arno Camenisch, Ultima neve, Keller Editore, 2019, traduzione di Roberta Gado, pag.29.)

4 pensieri su “La magia tra le gambe”

    1. Alessia! Sai che poi quando fai così mi commuovo e comincio a piangere e le lacrime bagnano la tastiera del pc causando un cortocircuito che guasta l’intero impianto elettrico dello stabile facendo saltare i salvavita e le sicurezze così che una scintilla fa partire un incendio che in breve fa esplodere lo stesso stabile coinvolgendo gli altri edifici dell’isolato lungo la cui via sta passando un camion cisterna carico di metano liquido che ovviamente a sua volta esplode radendo al suolo un’area di molte migliaia di metri quadrati densamente popolata!!!
      Eh! 😮 :/ 😀 😉 🙂

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