Due fiere del libro per una sola verità

Comunque, sia quel che sia e al di là di tutto ciò che si dirà dichiarerà commenterà asserirà giudicherà prevederà nonché di qualsivoglia parte, la verità qui è solo una: due eventi simili in tutto e per tutto come la nuova fiera di Milano e il salone di Torino in un mercato dei libri più che asfittico come quello italiano sono come due limousine che si pretenda di far stare insieme in un garage buono per un’utilitaria. Una purissima, cristallina, ineluttabile idiozia. Ecco.

(Cliccate sull’immagine per leggere l’articolo a cui si riferisce. Qui invece potete leggere un approfondimento al riguardo di Francesco Giubilei.)

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2 pensieri su “Due fiere del libro per una sola verità”

  1. Io visiterò tutte e due. Credo che di “Tempo di libri” sia stata “sbagliata” solo la data.
    Se solo fosse stata organizzata a novembre, probabilmente sarebbe andata persino meglio e non avrebbe destato tutte queste ipotesi di “concorrenza”.
    Io, che ci ho lavorato un po’ e l’ho vissuta da dentro, (anche se non me ne intendo di marketing e la penso easy) posso garantirti che non è stata vissuta minimamente come una possibile “minaccia” alla fiera del libro di Torino. Erano due contesti diversi, nessuno, credo, può aver desiderato anche soltanto offuscare la storica fiera del libro.
    Era più un’ esposizione con fine commerciale, pubblicitario. Alla fine chi ha partecipato sarà comunque presente anche all’altra, a maggio.
    Che siano state troppo ravvicinate lo penso anch’io, ma ritengo vi siano state cause di forza maggiore, logistiche e organizzative e che sia finita ad aprile per questo motivo, senza nessuna ragionata strategia.
    Anche la “grande città” ama la cultura, non a caso, per libri letti, e quindi per le vendite di libri è la numero uno in Italy.
    Ciao.

    1. Buonasera Nadia!
      Grazie per il tuo report da insider! Sei tra le poche voci che non stanno menando fendenti alla fiera milanese…. a livello di affluenza, ora che si sanno i dati, è stata un fallimento; tuttavia nessuno può pensare che Milano non possa avere il suo grande evento dedicato ai libri e alla lettura… solo doveva essere meglio pensato e costruito. Al momento attuale, mille volte meglio Book City – infatti non vedo perché non sfruttare tale format già ben avviato e semmai ampliarlo in qualcosa di più bello e grande! Riguardo alla minaccia di Milano verso Torino… beh, mi piacerebbe farti ascoltare certe impressioni di amici torinesi coinvolti nell’organizzazione del Salone…
      Ci si vede a Bellano, neh?! Grazie come sempre di cuore! 🙂 😉

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