Gli UFO, Elvis, Marilyn, e “Cercasi la mia ragazza disperatamente”, su carta e ebook!

Dunque… leggete un po’ qua sotto:

1) Gli extraterrestri esistono, e sono già qui tra noi.
2) Ieri al supermercato vicino casa c’erano Elvis Presley e Marilyn Monroe che facevano la spesa insieme.
3) Cercasi la mia ragazza disperatamente è uno dei libri più belli e divertenti del XXI° secolo.

Bene. Almeno una delle affermazioni qui sopra elencate potrebbe non essere del tutto vera.
Tuttavia, se verificare ciò per le prime due non sembra una cosa molto facile e immediata, per la terza è invece del tutto semplice e rapido: basta leggersi il libro! E, diamine, non credete che una così impegnativa affermazione come la terza suddetta necessiti proprio d’una utile (e, mi auguro, pure piacevole) verifica?

Cliccate sul libro qui sopra o sugli ereader qua sotto per conoscere ogni buona e utile informazione su Cercasi la mia ragazza disperatamente (dove acquistarlo, come, articoli, recensioni, segnalazioni e quant’altro…), oppure visitate la pagina di Facebook dedicata al libro! E non dimenticate il romanzo predecessore, La mia ragazza quasi perfetta: dovrete pur leggere entrambi per prepararvi al meglio al terzo e ultimo capitolo della trilogia… prossimamente in tutte le librerie!
Dunque, buona… verifica!

David Ohle, “L’era di Sinatra”

Cop_era_sinatraResto sempre molto scettico di fronte alle indicazioni e ai “consigli” che a volte campeggiano sulle copertine dei libri, con lo scopo di solleticare l’interesse del potenziale lettore ancor più di quanto possano fare titolo e copertina dei libri stessi ma pure, ciò facendo, condizionandone in qualche modo la libertà d’acquisto. Per carità, nulla di male, i libri si pubblicano affinché vengano acquistati, prima che letti – e, sia chiaro, non mi sto riferendo a quelle citazioni entusiastiche e glorificanti sparate a caratteri ben leggibili sulle copertine di certi libri (“Il romanzo che ha fatto impazzire milioni di lettori!”, robe del genere, ecco…) le quali, solitamente, sulle copertine vi stanno proprio per cercare di nascondere dietro quel loro “strillare” l’assai probabile pochezza letteraria del libro stesso (e difatti, solitamente, più citazioni di quel tipo vi sono, meno valido il libro è, dato che, ça va sans dire, quando di valore lo è non ha certo bisogno di simili sparate da bieco rotocalco di gossip!)
Posto ciò, devo però ammettere che per un libro come L’era di Sinatra di David Ohle, (ISBN Edizioni, 2007, traduzione di Matteo Colombo; orig. Age of Sinatra, 2004) la presenza di una “indicazione” è anche ammissibile, in forza delle classiche e super minimali copertine della casa editrice milanese (che l’illustrazione l’hanno, ma nelle facciate interne delle stesse), e vuoi anche perché David Ohle è poco meno che un UFO nel panorama letterario internazionale, al punto che nemmeno Wikipedia ha un articolo su di lui. Fatto sta che l’indicazione sulla copertina del libro, a mo’ di sottotitolo dello stesso, dice: Un romanzo molto strano. Il che vuol dire tutto e vuol dire nulla, dacché si potrebbe poi stare qui a disquisire per ore su cosa si possa e debba intendere in letteratura contemporanea col termine “strano”…

Leggete la recensione completa di L’era di Sinatra cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

Ogni cosa non è mai solo ciò che appare! (Un estratto da un certo libro…)

Vi ho già detto cosa ne penso circa l’esistenza degli UFO, e su che si facciano avvistare dalle nostre planetarie parti… Bene, e se vi ponessi la stessa domanda riguardo gli gnomi? Cioè, voglio dire, secondo voi: esistono gli gnomi? Sì, proprio quegli omettini alti… Ecco, alti così, e che vivono nei boschi secolari come questo che sto percorrendo con Sandro, sotto gli alberi più maestosi e imponenti, e che hanno barba bianca e in testa un bizzarro cappello così, a cono appuntito color rosso, e che possiedono, dicono di possedere, grande saggezza e conoscenze ancestrali… Ma sì, avete capito di chi sto parlando no?! – un mito classico del mondo naturale, di quelli che hanno infarcito per lunghi secoli favole e leggende proprio perché alcuni li avrebbero visti e incontrati ma mai nessuno ne avrebbe dato prova di ciò, essendo loro già di natura sfuggenti e riluttanti a mostrarsi all’uomo, e per i quali è nata quella tipica iconografia che v’ho detto poc’anzi, riprodotta poi in un sacco di libri, cartoni animati, film… Beh, insomma, vi stavo chiedendo: secondo voi, questi gnomi esistono?
Dite di no?
Ecco, appunto, anch’io dico di no!
Visto? Che ti dicevo?
Il piccolo omettino in piedi sul masso tra le felci del sottobosco mi guarda perplesso, scuotendo la testolina e facendo così ondeggiare lo strano cappello rosso a punta, poi l’indice della sua manina minuscola si mette a roteare accanto alla testa e mi dice: “Per me, tu non sei del tutto normale!”.
“Ah, beh, ha parlato mister ordinario, il signor regolare! Sì, perché è normale invece che cosini di 20 centimetri di altezza vestiti così buffamente e con la barba bianca si incontrino tutti i giorni al supermercato o in banca o all’ufficio postale, giusto?!?”. L’omettino inclina il capo, con gesto piuttosto commiserante; io riattacco: “Eppoi, hai visto cosa si è concluso prima? L’hanno detto anche loro, tu non esisti, punto e basta! N-o-n-e-s-i-s-t-i!”.
“Uff, il tuo padrone qui è più rigido d’un masso di granito!” dice un po’ secco l’ometto barbuto rivolgendosi a Sandro, il quale pare rispondergli con un guaito che si direbbe quasi d’approvazione… Ué, Sandro, cos’è ‘sta accondiscendenza?!
“E comunque, guarda” riprende il piccoletto “tu così desumendo non mi fai che un bel piacere… Sì sì, un gran bel piacere!… Non cambiare opinione, mi raccomando!…” – “Eeh?!?” faccio io perplesso… – “Sìiiii, un favore bello grosso a essere così intransigente!” e picchia la manina chiusa a pugno sul tronco di un albero lì accanto, toc toc toc… “E’ la nostra fortuna che voi umani non abbiate mai saputo conciliare il razionale con l’irrazionale… Maimaimai!… O di qui o di là, e chi è di qui è nemico di chi di là e viceversa… E se invece sareste capaci di unirli… Ah, dove potreste essere ora! Invece no, menomale! Meno male a noi!” ridacchia il microsomatico barba-bianca.
“Beh, ma come si fa’ a unire le due cose?! Come possono non essere antitetiche?” cerco di difendermi io.
“Uh, semplicissimo, non ci vuole molto! Il problema è che quasi tutti voi umani siete specializzati nel confondere e nel travisare razionale e irrazionale, e lo fate soltanto per mere vostre convenienze, sì sì!… Così, credete a cose che non esistono per nulla e riuscite pure a spiegarvele, e non credete a cose che esistono perché non le sapete spiegare… Testardi testardi testardi! Per esempio i giganti, le streghe, i supereroi, o dio, i terroristi internazionali, la cicogna che porta i bambini, lo yeti… – …Mmm… Queste cose me le ha già dette qualcuno… – E Lochness… Hai presente il mostro di Lochness? Ecco, a quello invece ormai non crede più nessuno a parte qualche pseudo-scienziato un po’ svitato… E invece esiste veramente, il caro vecchio bestione subacqueo, ma essendo assai più intelligente degli umani, ha saputo sfuggirvi mooolto facilmente – Sì sì, qualcuno me l’ha già fatta, ‘sta predica… – In fondo basta farsi vedere da uno, starsene nascosti con qualcun altro, e il gioco è fatto: il secondo riterrà il primo pazzo, il primo penserà del secondo che è ottuso, e noi ce ne staremo ben tranquilli a vivere la nostra vita… Sì sì!”.
“Hiuyyuiiowof!” mugola Sandro, che evidentemente si trova d’accordo col tipino, mentre io non voglio dargliela ancora vinta, e ribatto: “Però la realtà è sempre soggettiva, e in quanto tale per diventare effettiva deve essere sempre supportata dalla sperimentazione, da una qualche prova riproducibile…”.
“Giusto, regola corretta, sì sì!” fa su e giù col cappello rosso l’omettino, e subito dopo aggiunge: “Allora anch’io ti dico una buona regola, da tenere sempre ben presente: ogni cosa non è solo ciò che appare, ogni cosa può essere ciò che non dovrebbe essere, ogni cosa che non è, comunque è! Questa è la tripla regola della realtà effettiva delle cose, uh uh, ah ah ah!” e con un balzo fulmineo sparisce nel folto dei cespugli del sottobosco… “Ehi, aspetta!” faccio io, e cerco con le mani di aprire i rami di quei cespugli e far luce tra il fogliame, ma l’ometto barbuto da venti centimetri è tornato ad essere ciò che doveva essere, per ciò che supponevo io, cioè niente, il nulla – sparito, svanito, inesistente… Ehi, però!?!… Eh, guarda qua, Sandro!… Wow, tiro fuori dal cespuglio un porcino con la cappella che sarà almeno venti centimetri di diametro! Caspita, qua ci sta un risotto coi funghi luculliano per me e Miasmine, e ne avanza ancora!
Mmmm… Momento, però… E se ‘sto fungo da guinness fosse una specie di ripicca dell’omettino, visto che non gli ho dato la soddisfazione del mio consenso – quindi se sembrasse innegabilmente buono e invece fosse velenoso? Beh, a dire il vero il profumo è da acquolina in bocca immediata…
Strano, poi: un qualcosa – qualcuno… – che non dovrebbe esistere mi ha fatto trovare un altro qualcosa che esiste con tutta evidenza, che a sua volta per me se ne sarebbe rimasto inesistente dacché invisibile, introvabile, se non fosse stato per il… l’omettino… Che inesistendo me l’ha fatto esistere… Ehm…
Vabè, Sandro, andiamocene a casa che si sta facendo tardi… Mi toccherà smontare nuovamente il cellulare, modificarlo da generatore olografico ambientale ad alta densità a rilevatore molecolare di micotossine, prima di mettere sul fornello l’acqua per il riso…

Eppoi, forse… Per stanchezza, o che altro… Avrò mica parlato per tutto il tempo con un fungo, credendo che mi rispondesse?!? In fondo, le dimensioni… Più o meno…
Bah!

Cop_LMRQP_taglio2Questo è un brano tratto da LA MIA RAGAZZA QUASI PERFETTA (Senso Inverso Edizioni, Ravenna, 2010, ISBN 978-88-96838-03-7, Pag.120, € 12,00, illustrazione di copertina di Vittorio Montipò), il primo romanzo con protagonista il folle personaggio di Tizio Tratanti – un nome (e cognome), un programma, come intuirete bene!
Cliccate sulla copertina del libro qui accanto per avere ogni altra utile informazione sul romanzo (dove acquistarlo, come, articoli, recensioni, segnalazioni e quant’altro…), e non dimenticate anche il secondo romanzo di quella che, alla fine, sarà una trilogia, ovvero
Cercasi la mia ragazza disperatamente!
Buone letture!

Il podcast della puntata #11 di RADIO THULE 2012/2013

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #11 di RADIO THULE 2012/2013 di lunedì 11 Marzo 2013!
Una puntata che senza tema di smentita si potrebbe definire “paranormale” (!), questa, dacché intitolata Pistole, astronavi, alieni e cowboy!
Ovvero: ogni tanto RADIO THULE parte ad esplorare il vasto (anche troppo) mondo del mistero, con tanta curiosità quanto discernimento raziocinio, perché se da un lato questo nostro mondo è pieno zeppo di ciarlatani, dall’altro è spesso vero che la realtà supera anche la più fervida fantasia… E ciò che si narra a proposito della piccola cittadina di Aurora, in Texas, è in effetti qualcosa di assai curioso particolare: laggiù, nel 1897 ovvero quando ancora l’uomo non concepiva nemmeno lontanamente il viaggio nello spazio ne tanto meno di vedere in cielo mezzi aerei provenienti da altri mondi, tra cowboy, mulini a vento, saloon e diligenze, si racconta che sia precipitato un UFO, e che l’alieno trovato ai comandi sia stato sepolto nel minuscolo cimitero locale… Solo una bizzarra leggenda, oppure c’è qualcosa di vero? Beh, ascoltate la puntata di questa sera, e poi giudicate da voi in tutta libertà – come sempre deve poi essere, in questo e in ogni altro caso, senza che mai nessuno possa e debba suggestionarvi con le sue convinzioni…

Cliccate sulla radio qui sopra per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.

Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 25 Marzo 2013. Save the date e, per ora, buon ascolto!

Questa sera, ore 21.00: torna RADIO THULE #11-12/13, live in FM e streaming su RCI Radio!

Questa sera, ore 21.00, live su RCI Radio 91.8/92.1 FM e in streaming:
RADIO THULE, anno IX, puntata #11!
Di certo una puntata a dir poco “paranormale” (!), questa, intitolata…
Pistole, astronavi, alieni e cowboy!
Ovvero: ogni tanto RADIO THULE parte ad esplorare il vasto (anche troppo) mondo del mistero, con tanta curiosità quanto discernimento raziocinio, perché se da un lato questo nostro mondo è pieno zeppo di ciarlatani, dall’altro è spesso vero che la realtà supera anche la più fervida fantasia… E ciò che si narra a proposito della piccola cittadina di ufo-over-aurora-texas-1897_250Aurora, in Texas, è in effetti qualcosa di assai curioso particolare: laggiù, nel 1897 ovvero quando l’uomo non concepiva nemmeno lontanamente il viaggio nello spazio, tra cowboy, mulini a vento, saloon e diligenze, si racconta che sia precipitato un UFO, e che l’alieno trovato ai comandi sia stato sepolto nel minuscolo cimitero locale… Solo una bizzarra leggenda, oppure c’è qualcosa di vero? Beh, ascoltate la puntata di questa sera, e poi giudicate da voi in tutta libertà – come sempre deve poi essere, in questo e in ogni altro caso, senza che mai nessuno possa e debba suggestionarvi con le sue convinzioni…

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI, oppure QUI per lo streaming in HD o ancora QUI per lo streaming in UltraHD! E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: save the date e stay tuned!