Montagne di arte (ad memoriam)

Giovanni Segantini, Paesaggio alpino al tramonto, olio su tela, 1895-1898.

(Segantini moriva esattamente 125 anni fa, il 28 settembre del 1899 fa sullo Schafberg, sopra Pontresina.)

Dalla pianura ai colli da questi ai monti fino alle cime

[Mezzogiorno sulle Alpi, 1891, Museo Segantini, Sankt Moritz.]

Ultimamente studiai l’umane forme più precisamente nelle loro bellezza come feci colle pecore, i cavalli, le vacche, e tutti gli altri animali; così passai dalla pianura ai colli da questi ai monti fino alle cime senza altra preoccupazione che di rendere nelle cose quella passione affascinante che mi determinò a concederle tutto il mio amore. Così d’amore, in amore, passai dall’espressione delle belle forme per le forme, alla bella colorazione in sé, e per la conoscenza della luce, e per la conoscenza del colore nella sua bellezza armoniosa e per la conoscenza delle belle forme e delle belle linee e per quella dei bei sentimenti, e per la conoscenza di tutte queste bellezze insieme, credo di poter comporre il mio pensiero verso la bellezza suprema, creando liberamente quello che lo spirito mi detta.

[Giovanni Segantini, Lettera a Vittore Grubicy de Dragon da Maloja, 17 aprile 1898.]

[Il paesaggio di Savognin in Val Sursette/Oberhalbstein (Svizzera) con il Piz d’Err, sullo sfondo, che ispirò a Segantini l’opera sopra pubblicata. Immagine tratta da www.trueriders.it.]