INTERVALLO – Helsinki, University Main Library

Helsinki1Nordic do it better (architectures)! Non c’è nulla da fare, la Scandinavia si conferma un Bengodi dell’architettura contemporanea (lo era già da tempo!), e ancora più piacevole è scoprire quanta cura, e quanta arte, ripongano nella costruzione di luoghi pubblici dedicati alla cultura. La Finlandia, poi, col popò di storia sul tema e di personaggi che si ritrova, è senza dubbio tra le nazioni leader del pianeta, nell’edificare bei palazzi.
La Main Library dell’Università di Helsinki è sicuramente un ottimo esempio di quanto sopra. Un edificio perfettamente funzionale al proprio compito di essere il più grande polo bibliotecario finnico, nel quale i libri sono conservati entro linee riconoscibili, molto identificanti eppure ben integrate col quartiere circostante, mentre all’interno il clima che si respira è quello di un mondo quasi a sé, dove la cosa fondamentale è il generare la miglior predisposizione per la lettura e lo studio.
Helsinki University City Centre Campus Library in Finland by AOA architects.Helsinki3Helsinki4
Cliccate sulle immagini per saperne di più e vedere altre prospettive della Biblioteca, oppure cliccate QUI per visitare il sito web dell’Università.

INTERVALLO – Mannheim (Germania), “FaBio, das Bibliobike”

Un altro interessante e divertente esempio di mini-biblioteca mobile su mezzo non convenzionale: si chiama FaBio ed è il biblio-triciclo della Biblioteca Pubblica di Mannheim, in Germania, e per tutta la primavera e l’estate, nelle giornate di bel tempo, porta il suo carico di libri (e l’ombrellone rosso che lo identifica) per i parchi pubblici della città tedesca, ovviamente con un attenzione particolare verso i bambini ai quali sono riservati anche eventi, presentazioni e mini-shows a tema letterario.
3a4c4c369f1a518337942cf0127893e520120622_bibliobikeCliccando sulle immagini potete visitare il sito web della Biblioteca e saperne di più (in tedesco, ma varie parti del sito sono anche in inglese).

INTERVALLO – Lisbona, “Tell a story” Book Van

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Idea semplicissima e parimenti affascinante, quella di Tell a story: una libreria in un furgone, ma non solo e non semplicemente, perché tale libreria mobile è in realtà la “parte pratica” di un progetto che mira a promuovere la letteratura portoghese, in inglese, per tutti i turisti che visitano Lisbona e il Portogallo. Per di più, viaggiando in tutto il paese, il team di Tell a story vende anche penne, cartoline e quaderni col preciso scopo di far scrivere alla gente storie per i loro amici e in tal modo iniziare quella che essi chiamano una “reazione a catena narrativa“. Interessante, non c’è che dire!
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Cliccate sulle immagini per visitare il sito web di Tell a story (in inglese), o visitate QUI la pagina facebook.

INTERVALLO – Lavis (Trento), Piccola Biblioteca Libera

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E’ forse una delle più piccole tra le Piccole Biblioteche Libere sparse un po’ ovunque per il mondo intero, quella creata a Lavis da Lia Nesler, maestra in pensione, e Carlo Devigili, falegname ed artista. Però ha una sua spiccata personalità, si fregia della propria bella iscrizione nel registro internazionale delle Free Little Library, al numero 3791, ed è pure dotata di un profilo facebook, qui.
Visitatelo, se volete saperne di più.

Status symbol (autentici) da ostentare

Suits By Balmain
E quando andate in libreria ad acquistare uno o più libri (lo fate ancora questo esercizio di vita, vero?) non fateveli mettere nella busta che il librario vi offrirà. Teneteli in mano, mostrateli quando uscite dalla libreria e percorrete le vie cittadine, tra la gente. I libri vanno sempre mostrati, mai nascosti, nemmeno per comodità del momento. Con tutti quegli idioti che ci sono in giro e che ostentano i più futili status symbol – presunti tali, in verità – per mostrarsi e sentirsi “importanti”, perché non si dovrebbero mostrare i libri come autentici e fondamentali status symbol intellettuali e umani? Senza contare che il libro non è un bene di consumo qualunque – non è un bene di consumo tout court, anzi! – ergo non merita lo stesso trattamento riservato a, per dire, un flacone di detersivo o un paio di scarpe, non trovate?

Insomma, ostentiamoli pubblicamente, i libri. E’ una forma di pubblicità progresso a favore della lettura tanto semplice quanto efficace, in fondo. E a favore della società.

P.S.: ma se proprio non potete fare a meno di girare per la città col vostro smartphone nuovo fiammante e ultramodaiolo, beh, allenatevi a tenere i libri sottobraccio. E’ semplice, vedrete!