INTERVALLO – Torino (Italia), Libreria Maramay

Sapete che solitamente, in questa sezione denominata INTERVALLO (nome mutuato dal celebre e omonimo spazio RAI d’un tempo, come qualcuno avrà capito), pubblico post dedicati a luoghi consacrati alla cultura – letteraria ma non solo – particolarmente suggestivi e affascinanti.
Tuttavia, al di là della forma (architettonica) particolarmente bella, è inutile dire che di questi luoghi conta soprattutto la sostanza, il contenuto: e in tema di luoghi dedicati alla cultura letteraria le librerie sono tra quelli primari, per come sono presenti ovunque e accessibili da chiunque, ovviamente per l’acquisto di un buon libro, ma anche come mera presenza (e baluardo) culturale, appunto, nella nostra urbanità quotidiana.
Quindi, per questa sezione, la biblioteca fantascientifica della celebre archistar nella grande città ha in sostanza lo stesso valore della piccola libreria di quartiere, nella quale il mestiere di vendere libri è direttamente e indissolubilmente legato alla passione per i libri stessi da parte dei titolari.
Ancor più tale discorso può valere per una libreria dedicata ai libri per i lettori più giovani, come la Libreria Maramay di Torino, “per bambini e ragazzi da 0 a 18 anni” – come recita l’insegna: un luogo ove la lettura diventa un’esperienza a 360°, ricca di fantasia e creatività come lo sono quei libri e proprio come deve essere per i lettori più giovani – i più importanti, inutile rimarcarlo, dacché come scrisse Roald Dahl: “Se riesci a far innamorare i bambini di un libro di due, di tre, cominceranno a pensare che leggere è un divertimento. Così, forse, da grandi diventeranno lettori. E leggere è uno dei piaceri e uno degli strumenti più grandi e importanti della vita.

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Cliccate QUI per visitare il sito web della Libreria Maramay, oppure QUI per visitarne la pagina facebook. E grazie di cuore a Mara Maggiora per le immagini della libreria.

P.S.: ovviamente chiunque avesse da segnalare una libreria particolarmente interessante, suggestiva, inconsueta, affascinante o semplicemente perché è la propria libreria del cuore, può tranquillamente farlo – anzi, è caldamente invitato a farlo. Sarò ben felice di dedicarvi un post in questa sezione.

INTERVALLO – Aosta, CAFè Librairie

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Ad Aosta un bellissimo caffé-libreria, specializzato soprattutto (e inevitabilmente, mi verrebbe da dire, vista la vicinanza di grandi e celeberrime montagne alla città!) nei libri di montagna, con testi in lingua italiana e francese, che peraltro già dice molto di sé nel nome, in verità un quasi-acronimo: Culture Alpine et Francophonia…
Cliccate sull’immagine per visitare la pagina facebook del CAFè Librairie e saperne di più.

INTERVALLO – Baghdad (Iraq), in memoria di “zio” Abu Ali

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Un’immagine per molti versi triste, questa volta. Baghdad piange il suo più antico libraio di libri usati: lo chiamavano tutti zio Abu Ali, sopravvissuto a Saddam, all’embargo, all’invasione americana e alla guerra civile. Il Cairo scrive, Beirut pubblica e Baghdad legge, si diceva una volta
Una volta, già, quando si pensava che il mondo fosse peggiore. In realtà, è il genere umano (ovvero certa parte di esso) che forse non vuole diventare meglio di quanto è stato in passato.

(P.S.: segnalato su facebook da Mirella Tenderini via بغداد – Baghdad facebook news page)

INTERVALLO – Tokyo (Giappone), Daikanyama T-Site Bookstore

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Se si vuole disquisire di architettura contemporanea (e non solo, ovviamente), non si può prima o poi non finire in Giappone, paese tra quelli che ripone particolare attenzione alla cura architettonica dei luoghi dedicati alla cultura, sia pubblici che privati: ottimo esempio di ciò è la libreria Daikanyama T-Site di Tokyo, che peraltro colpisce non solo per l’estetica ma pure per la vastità dei suoi ambienti. Va bene, siamo a Tokyo, città di più di 15 milioni di abitanti: tuttavia, inutile dirlo, la Daikanyama T-Site non è certo la sola libreria esistente, e comunque un luogo così enorme deputato ai libri e alla lettura lascia senza dubbio a dir poco a bocca aperta…
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INTERVALLO – Seinäjoki (Finlandia), City Library

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La città finlandese di Seinäjoki è nota in tutto il mondo per essere una delle più importanti realizzazioni del grande architetto Alvar Aalto, che disegno l’urbanistica dell’intero centro città e ne progettò gli edifici principali – peraltro ho avuto la fortuna di visitarla, constatandone la bellezza architettonica.
Dallo scorso anno il centro cittadino è impreziosito da un’altra bellissima opera, la nuova Biblioteca cittadina: ennesimo ottimo esempio di design nordico, nonché della cura incessante che i paesi scandinavi dedicano alla cultura e ai luoghi deputati ad essa, rappresenta – per voce degli stessi architetti che l’hanno progettata – un ambiente “concepito come catalizzatore sociale, che incoraggia gli utenti ad essere attivi, invece di ricevere passivamente informazioni e servizi. In altre parole, la biblioteca deve essere uno spazio pubblico versatile in grado di fornire esperienze.”
Insomma: sia lode e gloria imperitura agli iperborei!
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